Vuoi aumentare la concentrazione? Ti aiuta “ingaggiare” il cuore

Aumentare la concentrazione ti aiuta senza costo alcuno ad aumentare la tua produttivitàe a realizzare più risultati con meno stress. Scopri come farlo ingaggiando il tuo cuoreNon è sufficiente essere indaffarati, lo sono anche le formiche. La domanda è: in che cosa siamo indaffarati? H. D. Thoreau Condividi il Tweet

aumentare la concentrazioneIn questa guida gratuita ho fatto una lunga esplorazione sull’importanza della concentrazione, sulle trappole principali e sulle diverse tecniche ed approcci che puoi usare per non disperdere questa risorsa così importante.

In questo articolo voglio focalizzarmi su una strategia che porta ad aumentare la concentrazione passando dal … cuore.

Uso questa espressione in senso metaforico ma anche letterale. Vediamo meglio.

Aumentare la concentrazione: passa dal cuore come area della nostra motivazione

Come detto prima, prestare attenzione, specie se è una attività complessa o che ci piace poco, comporta fatica.

Una cosa che ci aiuta a tenere alta la nostra concentrazione è avere chiara l’importanza di ciò che stiamo facendo.

L’impatto positivo che può fare se la completiamo correttamente e l’impatto negativo se commettiamo errori alza il nostro livello di motivazione e a sua volta la nostra attenzione.

Aumentare la concentrazione: passa dal cuore in senso letterale

Alan Watkins nel libro “Coherence the secret science of brilliant leadership” sottolinea l’importanza di “allineare” e sincronizzare il battito cardiaco per migliorare la nostra energia e le funzioni del cervello.

Prima tra tutte la capacità di concentrarsi su problemi e prendere decisioni. 

Il messaggio è rivolto ai leader di azienda ma come abbiamo visto in un altro articolo ognuno di noi ha importanti responsabilità di leadership a prescindere dal ruolo ricoperto al lavoro.

Aumentare la concentrazione ingaggiando il cuore: vediamo come

Focalizza l’obiettivo

Prima di iniziare una attività, focalizza:

  • l’intento (cosa vuoi ottenere)
  • il perché dell’intento (a che pro vuoi ottenere quella cosa?)
  • il come (i passi principali da seguire per realizzare il tuo intento).

La mente si distrae più facilmente quando non ha chiaro:

  • cosa fare
  • perchè farlo
  • come farlo.

Non prendere male quello che sto per dire.

Un difettuccio che c’è in molte aziende italiane è lavorare con un approccio per compito e non per risultato.

L’orientamento al compito ci porta a fare una cosa perché … va fatta.

Senza avere chiaro:

  • perché va fatta
  • a quale risultato finale contribuisce
  • cosa succede se non la faccio correttamente.

Quando si lavora con orientamento al compito è più difficile ingaggiare il cuore ed è più facile distrarsi e fare errori (e spesso cose inutili).

Sei un essere umano.

Quindi non è colpa tua se svolgendo una attività che va fatta perché … va fatta ti distrai.

La tua responsabilità invece è chiedere perché va fatta: a te stesso se sei un imprenditore in senso stretto o al tuo capo se sei un imprenditore … di te stesso.

E ricorda non è colpa sua se tu o il tuo capo non utilizzate un approccio manageriale.

E una questione culturale. Ci torneremo sopra perché è molto importante.

Per ora rimaniamo sul punto.Se non ti sono chiari i :

  • cosa,
  • perché
  • come

chiariscili prima di cominciare a produrre il risultato che desideri. Altrimenti svolgerai l’attività in modo approssimativo e dovrai interrompere l’attività. Con le conseguenze negative che abbiamo visto sopra.

Allinea il cuore

Come ti accennavo sopra Watkins  sottolinea l’importanza del ritmo dei battiti cardiaci per ottimizzare il tuo consumo energetico e alzare il tuo livello di concentrazione. Per allineare il cuore secondo Watkins c’è un modo molto semplice. Sai qual è?

E’ allineare il respiro.

Per allineare il cuore prima di iniziare un processo che richiede la tua massima concentrazione lavora per un minuto su questi 3 fattori del tuo respiro:

  1. Ritmo
  2. Equilibrio
  3. Focalizzazione dell’attenzione

Ritmo

Il ritmo del respiro è la priorità numero 1. Per avere ritmo non importa se respiri dalla bocca o dal naso. Ciò che conta è che il tempo di inspirazione e quello di espirazione siano lo stesso.

Ad esempio inspira e conta fino a 4; espira e conta fino a 4, oppure inspira 5 espira 5 e via discorrendo. Ciò che importa è che il rapporto sia costante: 3 dentro 3 fuori, 4 dentro 4 fuori e così via.

Equilibrio

Oltre ad avere un rapporto fisso tra inspirazione ed espirazione è importante che ci sia la stessa quantità di aria che entra ed esce.

Se ad esempio nell’espirazione conti 4 come nella inspirazione ma butti fuori l’aria tutta in un volta anche se poi aspetti 3 secondi prima di tornare ad inspirare non c’è un flusso cosante.

Focalizzazione

Mentre fai questo esercizio di allineamento del respiro tieni la tua attenzione sul cuore.

Bene, con questo contenuto abbiamo terminato.

Se l’articolo ti è piaciuto e ti vorrai prendere qualche secondo per condividerlo con i tuoi contatti, è proprio il caso di dirlo … grazie di cuore ;-).

Alla prossima.

Mirco

Immagini unsplash

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