Basta procrastinare: come smettere di rimandare

Se ti sei mai detto “basta procrastinare” senza poi smettere di rimandare, questo articolo è quello che fa per te.

“Puoi rimandare, ma il tempo non si ferma, e il tempo perduto non si ritrova mai più.” B. Franklin Condividi il Tweet

basta procrastinare

Diciamo che… ogni tanto ti capita di rinviare a domani quello che potresti fare oggi, di perdere tempo ed energie e lasciare un po’ per strada la tua autostima.

Bene..

Come “bene”? Godi delle sventure altrui?

No, assolutamente, è che questo articolo può decisamente darti una mano per affrontare la procrastinazione.

Infatti, da qui alla fine scoprirai la tecnica di Giulio Cesare ed altri spunti utili per affrontare questa “piaga della produttività”.

Ma prima mi presento.

Sono Mirco Bosi, ex procrastinatore seriale, mi occupo da 23 anni di management e soft skills, l’ho fatto per tre anni a Londra e da una ventina d’anni in Italia prevalentemente con le multinazionali.

Da un annetto ho lanciato il progetto Coltiva la Crescita, all’interno del quale continuo a parlare e trattare questi temi, indirizzandomi agli imprenditori che vogliono crescere non solo nel lavoro, ma anche nella vita.

Con imprenditori mi riferisco sia agli imprenditori in senso stretto, ma anche agli imprenditori in senso lato, ovvero qualsiasi persona mossa dal voler migliorare e dal voler creare valore oltre che per sé stessi anche per gli altri.

Bene partiamo… Se vuoi c’è anche il video.

Innanzitutto, quando si parla di procrastinazione, occorre avere ben presente che siamo di fronte ad un conflitto.

Un confitto tra chi?

Un conflitto tra una parte di te che vuole fare qualche cosa che la avvicina al futuro che desidera e una parte di te che resiste a fare quella cosa.

La parte di te che resiste lo fa perché quella cosa:

  • comporta fatica,
  • probabilmente è una cosa nuova,
  • ancora non allenata,
  • ancora non padroneggiata
  • o è una cosa rispetto alla quale c’è un po’ di ansia o un po’ di preoccupazione perché sai che è importante per il tuo futuro.

Quindi, per realizzare la vita che desideri ci sono da fare delle cose, quelle cose sono nuove e richiedono un cambiamento, i cambiamenti comportano fatica e una parte di te mette i bastoni tra le ruote.

Bene, ora diamo un nome a queste parti.

La parte di noi che progetta e vuole un certo futuro io la chiamo l’amministratore delegato della Me Stesso S.p.A, il direttore generale dell’azienda più importante del mondo, noi stessi.

L’altra parte, di cui se mi conosci sai che ne parlo spesso, io la chiamo Ego infantile.

L’Ego infantile è la parte che:

  • ha paura
  • non vuole fare fatica
  • vuole tutto subito.

Queste 3 caratteristiche sono come benzina sul fuoco della procrastinazione.

Ok, ma se il cambiamento innesca resistenze, come possiamo affrontare questa situazione?

Chiarisci la visione del futuro

“Se procrastini di fronte a un grande e difficile problema... suddividi il problema in parti e gestisci una parte alla volta” R. Collier Condividi il Tweet

Allora, il primo passaggio è mettere a fuoco, chiarire la visione del futuro e scriverla.

Occorre immaginare di averla realizzata e provare la sensazione di benessere, di gratitudine, di soddisfazione che avrai una volta che hai realizzato il futuro che desideri.

Bene, da questo stato d’animo di soddisfazione, contentezza e gratitudine,

comincia ad affrontare le attività che stai rinviando, utilizzando la tecnica di Giulio Cesare: dividi et impera.

Sarebbe?

Applicata alla procrastinazione, significa che prendi la cosa che stai rinviando e la fai a pezzettini, la dividi.

Dopo averla divisa occorre trovare la parte più semplice e iniziare da quella.

Per capirci ti faccio un esempio molto semplice.

Per realizzare la vita che desidero, tre anni fa ho deciso di lasciare andare il mondo dorato delle multinazionali.

Guadagnavo bene, il lavoro arrivava da solo col passaparola, però una parte di me, per alcuni motivi, non era soddisfatta.

Per cui, da quel momento è iniziata la progettazione del futuro che desideravo, che mi ha portato a lasciare andare delle sicurezze, delle zone di comfort.

Pensa che dopo più di 20 anni dedicati a parlare e interagire dal vivo, mi son ritrovato ad interagire tramite un video o un articolo.

Perciò mi ricordo che per molto tempo ho procrastinato il momento del fare i video.

Poi, mi son detto “basta procrastinare” e seguendo il dividi et impera, ho iniziato a dividere il lavoro in diversi pezzettini, ed ho individuato la parte che a me appassionava di più e dove sono anche abbastanza forte, che è il contenuto.

A questo punto ho deciso di partire proprio dal contenuto, per cui ho fatto la scaletta di argomenti, ho deciso di cosa parlare etc.

Una volta invece facevo un grosso errore.

Perfezione e procrastinazione

“La procrastinazione è l'assassino naturale dell'opportunità.” V. Kiam Condividi il Tweet

L’errore era che iniziavo volendo fare subito la parte più importante, che era trovare il titolo giusto, trovare lo sfondo giusto, trovare il modo per risultare più coinvolgente…

Invece, adesso mi sto concentrando soprattutto sulla parte di contenuto, consapevole del fatto che se ci sono persone che hanno bisogno di un po’ più di motivazione, un po’ più di spinta per guardare il video, le perderò per strada.

Nonostante ciò, ho deciso comunque iniziare a fare i video, senza aspettare di “essere perfetto”.

Per cui l’altro consiglio che ti do è di mettere in conto che farai degli errori.

Di fatto la procrastinazione e la perfezione vanno a braccetto.

Su questo mi ricordo che ciò che mi remava contro nel fare video era il fatto che quando li riguardavo, dicevo: “dal vivo sono mille volte più efficace di quando parlo con la videocamera e quindi cancellavo il video.

Poi però, la volta dopo ero meno motivato a fare i video, sapendo che avrei visto dei risultati bassi e quindi rinviavo di nuovo.

Alla fine mi sono detto: “basta procrastinare, chi mi conosce già, rimarrà un po’ deluso perché mi ha visto dal vivo, ma io intanto accetto degli standard di qualità più bassi e pian pianino scaldo i muscoli”.

Dopo 40 video è arrivato il primo feedback di un mio ex allievo, un manager che ha fatto con me il master in management per alto potenziale, che mi ha detto: “Mirco sto iniziando a vedere il Mirco dal vivo”.

Per cui, se avessi aspettato 40 video per avere una buona prestazione, non avrei combinato una mazzafionda.

Quindi basta procrastinare, accetta di avere dei risultati all’inizio non eccellenti, accetta di fare degli errori e poi pian pianino vedrai che le cose migliorano.

Sistema di accountability

Un altro consiglio è di utilizzare un sistema di accountability.

Vale a dire prendi un impegno con un’altra persona. Questo ti aiuterà a mantenere l’impegno con te stesso.

Nel mio caso, sapere che i video vanno poi nelle mani di Kristian, che mi dà una mano a pubblicare il video e renderlo più accattivante, è un impegno che mi aiuta a mantenere la promessa che mi sono fatto.

Premiati

L’ultimo consiglio è di darti un premio.

Quindi, ogni tanto datti delle piccole gratificazioni, per esempio adesso il premio che mi son dato è un bel massaggio ayurvedico.

Poi tu troverai delle forme adeguate allo sforzo che farai.

Conclusione

Bene, per oggi abbiamo terminato.

Prima di lasciarti vorrei farti due domande.

Fammi sapere in un commento qui sotto:

  • qual è l’attività che stai rimandando più spesso ultimamente?
  • quale, di questi spunti, metterai in pratica più spesso?

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Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi, domande o considerazioni scrivile nei comenti qua sotto e sarà mio piacere leggerti.

Se vuoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti puoi usare i pulsantini colorati social che vedi qua sotto, io te ne sarò grato: è riconoscimento molto gradito per l’impegno che io ed i ragazzi del mio team abbiamo profuso.

In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima.

Mirco

Immagini: Google images

Commenti

  1. Massimiliano
    • Mirco Bosi
  2. Carmelo
    • Mirco Bosi

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