Bisogni valori passioni: scopri cosa ti dà la spinta

Bisogni valori passioni: una spinta fondamentale che governa non solo la tua motivazione e successo ma anche il tuo benessere e qualità della vita.

“Sarai il tuo Se migliore quando capirai di cosa hai veramente bisogno” D. Day Condividi il Tweet

bisogniTi sono mai frullate per la testa domande di questo tipo:

“Cosa ci spinge a comprare una macchina, sposarci con una certa persona, volerla lasciare?”

“Perché leggiamo un libro piuttosto che un altro, scegliamo un certo tipo di lavoro o vogliamo cambiarlo?”
“Perché in certe situazioni, con certe persone, svolgendo certe attività ci sentiamo bene?”
E con bene intendo ad esempio:

  • vivi,
  • energici
  • soddisfatti
  • contenti
  • allegri
  • frizzanti
  • ispirati.

Perché in certe situazioni, con certe persone, svolgendo certe attività ci sentiamo “non bene”?

E con “non bene” intendo ad esempio:

  • demoralizzati,
  • irrequieti,
  • svogliati,
  • letargici,
  • annoiati,
  • tristi,
  • afflitti.

Queste domande trovano risposta esplorando alcune forze alcune spinte interiori che governano:

• la nostra motivazione
• il nostro stato d’animo
• il nostro livello di energia
• in definitiva il nostro benessere fisico mentale ed emotivo.

Ah emotivo allora stiamo parlando di intelligenza emotiva?!

Si e no.

Effettivamente ciò di cui stiamo parlando ha un impatto significativo sulle emozioni e stati d’animo ma non parlerei di intelligenza emotiva.

Parlerei piuttosto di consapevolezza interiore.

Perchè parlare di Bisogni riguarda la nostra consapevolezza interiore

Primo motivo.

“Intelligenza” fa pensare a qualcosa che o ce l’hai o non ce l’hai.

“Consapevolezza interiore” è una delle competenze trasversali: una capacità che puoi allenare e sviluppare.

Secondo motivo.

Ciò di cui stiamo parlando non tocca solo le emozioni ma anche la motivazione.

Una “benzina” importante non solo per il benessere ma anche per la prestazione ed i risultati nel lavoro.

Terzo motivo.

Il meno importante.

Però a me suona bene dire ” essere consapevole” o “poco consapevole” o “non consapevole”.

Non mi suona così bene invece dire “essere intelligente” “poco intelligente” o “non intelligente”.

Ora che abbiamo messo questo puntino sulla i circa la terminologia utilizzata passiamo al succo del discorso.

Il succo del discorso e il meccanismo di fondo

Quale è in questo caso il “contenuto” della consapevolezza interiore?

Quali sono le forze o le spinte, come le ho definite, di cui stiamo parlando?

Beh l’avevi immaginato dai, stiamo parlando di Bisogni i Valori e le Passioni ovviamente.

Il motore della motivazione della nostra energia del nostro benessere fisico ed emotivo sono i bisogni.

Alcuni diventano così importanti da guidare la nostra vita: li chiamiamo valori.

Altri ancora sono così forti da diventare una sorta di ossessione, ci danno emozioni forti: ci fanno gioire e anche un po’ … soffrire.

Li chiamiamo passioni (da pathos che significa proprio sia emozione che sofferenza).

Il meccanismo di fondo vale per le diverse “forze”: bisogni, valori e passioni.

Eccolo

In generale quando il tuo comportamento è allineato con queste forze:
• senti fluire l’energia dentro di te,
• provi contentezza,
• soddisfazione,
• gioia, felicità e forza interiore.

Viceversa quando il tuo comportamento non è allineato con i tuoi bisogni, valori e passioni, quando queste “spinte interiori” non sono rispettate da noi stessi o da altre persone:

• ti senti letargico, “sgonfio” energeticamente,
• e puoi provare tristezza delusione apatia frustrazione e anche rabbia.

Il problema è che spesso non ne siamo consapevoli.

E quando non ne siamo consapevoli abbiamo delle conseguenze negative perché:

• li trascuriamo e riduciamo il nostro benessere
• a volte sono queste forze a guidarci senza che ce ne accorgiamo e in quei casi a risentirne può essere la nostra prosperità.

Quindi diventa importante conoscere meglio queste spinte e in qualche modo governarle consapevolmente.

Partiamo dai bisogni.

I bisogni

Io sono io tu sei tu
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa tu fai la tua.
Se ci incontreremo sarà bellissimo. Altrimenti non ci sarà stato niente da fare.
Fritz Perls

I bisogni possono avere origine fisica o psicologica.

Esempi del primo tipo: bere dormire mangiare riposare rilassarsi svagarsi, salute.

Esempi del secondo tipo: crescita, affetto, accettazione, coinvolgimento, apprezzamento, connessione, sicurezza, varietà, dare significato, rilevanza (sentirsi importanti), autonomia, competenza, autenticità, onestà, divertimento, visibilità, sfida, bellezza, armonia, successo, etc.

I bisogni psicologici sono universali nel senso che chi più chi meno sono comuni a tutti.

Quello che cambia appunto è il chi più chi meno.

La “quantità” di questi bisogni può derivare:

• da fattori “ambientali” cioè dal tuo vissuto ed esperienze,
• dalle preferenze di personalità (che danno poi origine ai diversi tipi di personalità)
• dal grado di crescita psicologica.

I bisogni hanno trovato ampia trattazione nel mondo delle organizzazioni e delle aziende.

Infatti come detto governano il processo motivazionale che è alquanto rilevante nella gestione delle risorse umane e della loro prestazione.

Diversi studiosi della motivazione hanno proposto diverse classificazioni dei fattori motivazionali.

Ad esempio Herzberg iniziò a voler capire cosa motiva le persone al lavoro.

Ha condotto un gran numero di interviste e ha scoperto che c’erano alcune cose che:

• producevano insoddisfazione se erano assenti o inadeguate,
• ma non producevano soddisfazione o maggior spinta motivazionale se presenti ed adeguate.

Ha chiamato queste “cose” “fattori di mantenimento”.

Ad esempio:

• la retribuzione,
• lo status,
• le condizioni lavorative,
• le relazioni professionali,
• la sicurezza del lavoro.

Altre “cose” causavano soddisfazione e sprigionavano maggiori quantità di benzina energetica.

Le ha definite “fattori motivanti”.

Ad esempio:

• un lavoro interessante,
• opportunità di sviluppo e crescita,
• responsabilità,
• riconoscimento,
• avanzamenti.

Ho scelto questo studio per questo articolo introduttivo perché offre un primo spunto pratico.

Il tanto decantato aumento di stipendio può demotivare se non adeguato ma non da una grossa … spinta!

Ci sono altri studi, a decine, ma ti faccio il riassunto senza andare troppo per le lunghe:

• ciascuna persona ha il proprio “cestino” di bisogni che può differire notevolmente da quello di altri individui
• l’ importanza relativa dei bisogni del “cestino” può variare per lo stesso soggetto lungo il corso della propria vita.

Alcuni bisogni come accennato sono invece alquanto stabili e ricorrenti: in quel caso possiamo chiamarli “valori”.

I valori

Non è difficile prendere decisioni quando sai quali sono i tuoi valori - R. Disney Condividi il Tweet

I valori sono – come dice la parola stessa – ciò a cui dai valore, ciò che ritieni importante.

Da dove vengono?

Possono venire dai tuoi bisogni (e allora divengono i bisogni più importanti) da convinzioni, ideali o credenze.

Ciò che conta ai fini di questa panoramica introduttiva è il meccanismo.

I valori e il meccanismo di fondo

I valori seguono il meccanismo di fondo visto sopra:
se i tuoi comportamenti e chi ti sta intorno sono allineati ai tuoi valori stai bene e aumenta l’energia e la produttività altrimenti ne risenti.

Un altro motivo per cui i valori sono importanti è che fungono da criteri decisionali: ti guidano nelle scelte.

I valori come criterio decisionale

Nel 2004 dovevo scegliere tra due opportunità di lavoro: una mi avrebbe portato in una azienda bancaria e poteva aprirmi strade future di carriera, l’altro (quello che alla fine ho scelto) in una PMI.

C’erano diversi bisogni in ballo che ho usato per scegliere:

• economici
• di vicinanza a casa (dopo circa 3 anni a Londra e 4 in giro per l’Italia cominciavo a sentire il bisogno di avvicinarmi a casa)
• avere il polso dei risultati (nella maggior parte dei progetti di consulenza non c’era modo di seguire il cliente nella fase di raccolta dei frutti)
• testare alcuni modelli che avevo sviluppato (io lo chiamo con termine strano bisogno di rigore metodologico)
• e gli immancabili: imparare cose nuove, consolidare le mie competenze e autonomia.

Alla fine ho scelto il ruolo di responsabile commerciale in una PMI rinunciando a soldi e status ma potendo contare sulla possibilità di decidere visto che avevo praticamente carta bianca.

A proposito di soggettività della motivazione quando presi la decisione mi venne in mente invece un ex collega che era fortemente motivato dai soldi e da quanto era grande la sua scrivania (status)…, una conferma, posto che ce ne fosse bisogno che la motivazione è soggettiva ;-).

Le passioni

Raggiungi la grandezza solo quando agisci in base alla passione Condividi il Tweet

Come accennato nella introduzione in cima alla gerarchia delle spinte motivazionali, energetiche e di benessere (o malessere se non trova spazio e ascolto da parte tua) c’è la passione.

Alla base della passione cosa c’è?

C’è una forte emozione, c’è un pathos talmente forte che diventa, come ti accennavo nella introduzione, una sorta di ossessione.

Da dove viene questa emozione?

Indovina?

Viene sempre dai bisogni e mi piace pensare – che oltre alla personalità e vissuto entri in gioco una fonte un po’ particolare:

l’anima o come la chiamano i greci (si mi hai sgamato: l’etimologia mi intriga assai) il daimon.

Essere appassionati di qualcosa è un po’ come essere ..indemoniati.

Quando sei “indemoniato”, quando un bisogno è talmente forte che ti possiede e guida in modo potente la tua percezione di realtà, le tue scelte.

A volte ti dimentichi di mangiare e – un po’ come con una innamorata – quando sei lontano dalla tua passione stai male, e non vedi l’ora di riavvicinarti e abbracciarla.

La passione (unita alla competenza in ciò che stai facendo) fa effetti strani, all’inizio non conoscendoli quasi mi spaventavano.

Passione + competenza = Stato di flusso

Mi succede quando sono in aula a facilitare corsi di formazione.

Io parlo ma non sono io a parlare: il parlare accade.

Ricordo la prima volta che me ne resi conto.

Un partecipante – molto colpito da una cosa che avevo detto – mi chiese di ripeterla.

A quella richiesta sono riemerso da questa sorta di “trance” con un po’ di dispiacere e preoccupazione perché non sapevo bene cosa avevo detto.

Evidentemente era rilevante ed interessante ma non l’avevo detta io … era come sgorgata.

Come ti dicevo sulle prime ero preoccupato di essere un po’ strano.

Poi ho scoperto che si trattava del così detto stato di flusso.

Un concetto messo a fuoco da Mihály Csíkszentmihályi (giuro si chiama veramente così … non me lo sono inventato).

Lo stato di flusso è lo stato in cui:

• sei totalmente immerso nell’attività che stai svolgendo,
• perdi la concezione del tempo, di essere l’attore che agisce
• e provi un senso di profondo benessere.

L’ho provato o durante intensivi di meditazione o per l’appunto in aula quando il mio devo posso e voglio erano totalmente allineati sia dentro di me che con i partecipanti.

È la passione che si impossessa di me: la passione per imparare e condividere ciò che ho imparato con altri per aiutarli a generare cambiamenti positivi nella loro vita.

Morale: anche per la passione di riffa o di raffa entrano in gioco i bisogni.

Vorresti ascoltare i tuoi bisogni valori e passioni ma ma non hai tempo?

Per chi ha il problema di avere poco tempo da dedicare alle cose importanti della propria vita ho scritto una guida riservata agli iscritti al Blog.

Domande di sviluppo

Alcune domande per te.

  • Sai riconoscere i tuoi bisogni valori e passioni?
  • Sai individuare di cosa hai bisogno per stare bene in un lavoro?
  • Sai riconoscere il “filo rosso” che guida il tuo percorso
  • Hai chiare le conseguenze di “disallineamento” tra queste forze e il tuo lavoro?
  • Sai come verificare l’allineamento tra te ed i tuoi amici partner colleghi capo azienda?
  • Ti è chiaro come le tue passioni possono fare soffrire te stesso e gli altri quando non sono “sotto controllo”?

Approfondimenti

Se vuoi una mano a rispondere a queste domande e – soprattutto – allenarti per migliorare la tua:

  • vitalità,
  • energia,
  • stato di flusso,
  • produttività
  • soddisfazione emotiva

dai un’occhiata a questo strumento.

Conclusioni

Io ti sto per lasciare.

Il nostro tempo a disposizione è infatti quasi terminato.

Se hai dubbi domande o considerazioni lascia un comento e sarà mio piacere risponderti.

Se l’articolo ti è piaciuto e vuoi condividerlo con i tuoi contatti usa i pulsantini social colorati che trovi qui sotto.

Sarà il premio più grande per il tempo e l’energia che ho investito per scrivere questo articolo. Grazie!!!

Immagini Google Images