Cambiare vita: inizia da queste 3 relazioni chiave

Ci sono 3 relazioni chiave che offrono diversi spunti di miglioramento che possono aiutarti a cambiare vita e avere più risultati, realizzazione e serenità.

Ognuno di noi ha due vite. La seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai una sola. Cit. Condividi il Tweet

cambiare vitaMolte persone che incontro nelle sessioni di coaching e counselling hanno – sotto sotto – lo stesso desiderio: cambiare vita.

Purtroppo in molti si fermano allo sport preferito e molto dannoso di chi vorrebbe cambiare vita.

Quale sport?

Uno sport tanto divertente per il tuo “io presente” quanto pericoloso per la tua salute, crescita e benessere del tuo “io futuro”.

Lo “sport” a cui mi riferisco è  il lamentismo.

Per questo motivo voglio partire da:

  • il primo passo per cambiare vita
  • un consiglio per la lettura.

Il primo passo di buon senso per cambiare vita  

Per realizzare il desiderio di cambiare vita lamentarsi – aimè – non basta.

Se desideri veramente cambiare vita devi “lavorare” su alcune “relazioni chiave”.

Un consiglio per la lettura

Questo articolo è per chi ha intenzione di portare cambiamenti positivi nella propria vita ed è ricco di rimandi a pillole formative che ti possono aiutare a partire col piede giusto.

Abbandonare la lettura per seguire uno dei tanti link che sono presenti nell’articolo può essere fuorviante.

Per questo motivo ti consiglio – se puoi – di:

  • leggere l’articolo con foglio e penna a portata di mano
  • leggerlo fino in fondo nonostante le proteste del tuo Ego infantile (scoprirai chi è … in fondo all’articolo)
  • segnarti i titoli delle pillole formative che vuoi approfondire
  • arrivato in fondo all’articolo avrai una visione d’insieme e potrai decidere in modo più efficace a quale prossima pillola dedicare il tuo tempo ed energia.

Pronto?

Sono nato pronto ;-).

Ok partiamo.

Perché nel primo passo di buon senso per cambiare vita parlo di “lavorare”

“Se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto”. Cit Condividi il Tweet

Quando utilizzo l’espressione “lavorare” nell’ambito della crescita personale mi viene sempre in mente un pensiero che ebbi il primo giorno del master in counselling gestaltico.

Durante il primo incontro la docente ci chiese “chi vuole lavorare oggi”?

L’incontro si teneva nel week end e il termine “lavorare” mi sembrava strano.

Più adatto per quello che facevo durante la settimana che per quello che stavamo per fare durante quel week end.

A me sembrava che fosse più corretto parlare di “imparare” più che di “lavorare” nell’ambito di un seminario di crescita personale.

Poi ho capito.

Infatti mi è venuta alla mente una frase che ora utilizzo spesso nel mio Blog:

“Se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto”

Per cui se non sei soddifatto dei risultati che stai raccogliendo nella tua vita – lavorativa e non –  l’unica cosa da fare è cambiare quello che fai.

E cambiare (che si  tratti di abitudini, modi di pensare o competenze da sviluppare):

  • comporta fatica, sopportazione del disagio iniziale del cambiamento
  • e innesca alibi e resistenze di diversa natura.

Insomma da allora mi è sempre più chiara l’associazione tra crescita personale e “lavorare” nel senso di impegnarsi ed essere disposti a fare fatica per lasciare la propria zona di confort.

Perché nel primo passo di buon senso parlo di “relazioni chiave”

La vita è relazione. Cit Condividi il Tweet

Se vuoi cambiare qualcosa è utile capire l’essenza di quella cosa.

E quale è l’essenza della vita?

La risposta a questa domanda me la diede a suo tempo uno dei mentori che ho incontrato in una delle mie escursioni “pratico-spirituali” in India.

“La vita è relazione”, mi disse.

A ben pensarci questo modo di guardare alla vita è semplice ed accurato.

Chi siamo noi senza le nostre relazioni (con il lavoro gli altri significativi della nostra vita .. noi stessi)?

Più ci pensavo e più quella semplice osservazione e più mi sembrava avvesse senso.

Quali sono le relazioni chiave su cui lavorare per cambiare vita

Una volta che coprendi che:

  • la vita è relazione
  • per cambiare vita devi cambiare quello che fai

il passo successivo è mettere a fuoco le relazioni principali che contengono tutte le altre e dove si possono trovare gli spunti su cui “lavorare” il tuo modo di vedere e fare le cose.

E quali sono queste relazioni chiave?

Sono:

  • la relazione con le cose da fare
  • la relazione con gli altri
  • la relazione con te stesso

E’ chiaro che queste relazioni non sono  compartimenti stagni ma entrano tra loro in contatto influenzandosi a vicenda.

Allo stesso tempo può essere utile esplorarle separatamente e vedere quali sono gli assi di miglioramento su cui puoi lavorare per cambiare vita e avere  più risultati, realizzazione e serenità.

La relazione con il fare

Un primo modo per cambiare vita e raccogliere più risultati è dare un’occhiata a come fai le cose e come gestisci le risorse che ti servono per realizzare i risultati.

Capire meglio quali sono queste risorse e trovare modi per gestirle al meglio non solo ti aiuta a realizzare maggiori risultati ma libera queste risorse da dedicare alle altre relazioni:

  • la relazione con gli altri
  • la relazione con te stesso.

Vediamo meglio allora quali sono le risorse che portano ai risultati e cosa puoi fare per gestirle al meglio.

L’attenzione

Concentra tutti i tuoi pensieri sulla attività del momento. I raggi del sole non bruciano se non vengono concentrati. A. G. Bell Condividi il Tweet

come concentrarsiNei primi anni del mio percorso di crescita personale ho trascurato l’importanza della attenzione e la capacità per gestirla: la concentrazione.

Ero ossessionato con il tempo.

Il mio modo di guardare alla realtà mi portava a vedere nel tempo la risorsa chiave per essere più produttivo.

E’ vero.

Il tempo – come vedremo tra poco – è una risorsa scarsa e gestirla al meglio ti aiuta a fare la differenza.

Ma c’è un’altra risorsa scarsa che incide tantissimo sui risultati che produciamo: l’attenzione per l’appunto.

E voglio partire proprio da questa perché ho scoperto lavorando con i miei miei clenti che non sono il solo ad averla sottovalutata e trascurata.

Trascurare la gestione della attenzione ti porta a:

  • sprecare non solo del tempo ma anche energie e spesso soldi (tuoi o di altri) a causa di un maggiore numero di errori
  • perdere di efficacia nello strumento principale di relazione con gli altri, l’ascolto attivo.

Se ritieni che la tua capacità di concentrazione  sia l’asse su cui lavorare per migliorare la tua vita puoi leggere questa pillola formativa.

Ci troverai una guida molto ricca con i principali “ladri della attenzione” e come “arrestarli” per:

  • avere maggiore focus
  • non disperdere tempo, energie e soldi.

Il tempo

Non è che abbiamo poco tempo è che ne sprechiamo un sacco Condividi il Tweet

come smettere di procrastinareA molti di noi è chiaro che il tempo è denaro e occorre saperlo gestire correttamente per avere maggiori risultati e averne di più per le altre relazioni.

Ciò che è meno chiaro sono:

  • il principio faro da seguire
  • i principali ladri del tempo
  • il metodo che si può usare per organizzare le proprie attività e impiegare il proprio tempo in modo produttivo

Se vuoi approfondire questo argomento puoi usare queste pillole formative:

Come gestire il tempo: fallo in 4 [+VIDEO]

Gestire il tempo: il principio di fondo da seguire e i ladri a cui fare attenzione

Oppure puoi scaricare l’e-book gratuito “Come guadagnare 11 ore alla settimana e dedicarle a ciò che conta”.

Lo puoi ottenere iscrivendoti al Blog.

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Le competenze

La vera crisi è l'incompetenza. A. Einstein Condividi il Tweet

strumenti per valutare le soft skillsNon finirà mai di sorpendermi la scarsa considerazione che viene data alle competenze quando si entra nel campo della produttività.

Molti infatti dispensano mille trucchi sulla gestione del tempo ma dimenticano di sottolineare che te puoi avere tutto il tempo che vuoi, ma se ti mancano le competenze i risultati:

  • non arrivano
  • ne arrivano di meno rispetto a chi quelle competenze le ha.

Evvabè te sei un esperto nello sviluppo delle competenze e ci mancherebbe che  non spingi un pò il tuo “prodotto” dai 😉

In effetti per me le competenze sono il faro non solo personale ma anche lavorativo ma non credere a me.

Fai una prova.

Usa tutti i trucchi della gestione del tempo che vuoi e poi prova a fare la torta di mele senza avere:

  • la ricetta corretta
  • e le capacità necessarie.

Poi dimmi il risultato come è.

Meglio o peggio di chi ha le capacità necessarie?

Chi ha impiegato più tempo?

Chi ha o chi non le le competenze necessarie per fare la torta?

Altro aspetto spesso trascurato.

Ci sono competenze e … competenze.

Spesso infatti si da importanza alle competenze tecniche dimenticando le competenze trasversali (in inglese chiamate soft skills).

E – di nuovo – non credere a me.

Credi alla ricerca della Università di Harvard secondo la quale l’85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills.

Altro punto: tanti quando vogliono cambiare vita pensano a cambiare lavoro.

Peccato che non si facciano una semplice domanda: ho le competenze necessarie per fare il lavoro che desidero?

Su questa e altre domande importanti da farti se per te il passo più importante per cambiare vita è cambiare lavoro ti consiglio queste pillole formative:

Vuoi cambiare lavoro: non commettere questi errori

Dentro a questa pillola formativa – se vorrai – potrai iscriverti al corso via mail gratuito su come cambiare lavoro.

Altra pillola formativa che ti consiglio fortemente:

Vantaggio competitivo: la chiave per la tua prosperità economica

Dentro a questo articolo – se vorrai  – potrai iscriverti al video corso gratuito su come sviluppare il tuo vantaggio competitivo nel mercato del lavoro o in quello dei beni e servizi.

La relazione con gli altri

Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. J. Donne. Condividi il Tweet

capacità di socializzazioneA proposito di competenze trasversali, tra le più importanti ci sono quelle che hanno a che fare con la relazione con gli altri.

Se vuoi cambiare vita queste competenze sono indispensabili visto il peso che relazione con gli altri ha – in positivo e in negativo – nelle nostre vite.

In particolare le competenze relazionali sono quelle che ti aiutano a rispondere a queste domande:

  • Come posso entrare in relazione con gli altri?
  • Come posso comunicare chiaramente ciò che penso e voglio?
  • Come posso comprendere l’altro (i suoi bisogni i suoi valori, il suo modo di vedere la realtà) per migliorare la qualità della relazione?
  • Come posso tenere alla larga persone che portano stress e drenano energie nella relazione?
  • Come posso influenzare e convincere altri a darmi una mano per realizzare i miei obiettivi?

Se vuoi inziare a trovare risposte a queste domande puoi:

  • consultare le pillole formative che ti indico qua sotto
  • utilizzare gli spunti pratici che trovi in ogni pillola per allenare e sviluppare le competenze relazionali.

Ascolto attivo: scopri come allenarlo per fare la differenza.

Comunicazione efficace: vuoi migliorarla? Falla a pezzi!

Vampiri energetici: se li conosci li eviti e vivi più felice

Comunicazione assertiva: cos’è perché è così importante e come allenarla

Capacità di socializzazione: per migliorarla parti da qua

Autorità e autorevolezza: due modi molti diversi di influenzare gli altri 

La relazione con se stessi

La qualità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri. M. Aurelio Condividi il Tweet

Ho lasciato per ultima la relazione più importante.

Ma come più importante? Non sarai mica un pò … egoista o addirittura un narcisista?

In effetti su questa relazione c’è molta confusione.

E come dice uno dei miei maestri: 

La confusione offusca la ragione.

Detto in parole povere: la confusione ci fa fare cose stupide.

E qui permettimi … sono un esperto visto che di cose stupide ne ho fate tante a causa della confusione che riguardano questa relazione.

Prima di tutto perché per diverso tempo l’ho trascurata.

Secondo perché ero in preda a condizionamenti sociali riguardanti le etichette tipo “egoista” che vengono appiccicate dagli altri quando cominciamo a prenderci cura di noi e prestare attenzione ai nostri bisogni.

Terzo perché la chiave di volta per migliorare la nostra vita passa dal migliorare noi stessi e anche qui per diverso tempo avevo preconcetti e “schermi” mentali che deformavano il mio modo di vedere la cose.

Ok e come si fa a togliere sta confusione e migliorare se stessi senza fare troppe stupidaggini??

Si lavora – si di nuovo 😉 – su due competenze strategiche.

E dacci con sta enfasi ma perché sarebbero così importanti?

Perché da queste due competenze dipendono la qualità delle altre relazioni:

  • la relazione con il fare
  • la relazione con gli altri ;-).

Vediamo quali sono queste due competenze e perché sostengo che la qualità delle altre relazioni dipende da queste competenze.

Le due competenze strategiche sono:

  • la consapevolezza interiore
  • l’autosviluppo

La consapevolezza interiore

Quando dal vivo o online parlo di consapevolezza interiore intendo la capacità di “vedere”:

  • cosa si muove nel nostro mondo interiore
  • e come ciò che si muove dentro di noi impatta sul nostro mondo esteriore e interiore

Ecco alcune delle cose che si muovono nel nostro mondo interiore:

  • I bisogni
  • Gli schemi mentali
  • Le spinte di personalità
  • L’Ego.

Se non vediamo queste “cose” giriamo nella vita come chi gira per strada a fari spenti nella nebbia: va molto più lentamente verso le mete che vuole raggiungere e può anche finire fuori strada.

Un esempio per piacere sennò mi perdo io per strada qua!

Ok certamente te ne faccio tre.

Primo esempio

Prendiamo la relazione con il fare e l’impatto che la consapevolezza interiore (vedere o non vedere cosa si muove dentro di te) ha sui risultati che produci.

Se ti dai un obiettivo senza avere ben chiari i tuoi bisogni e valori e gli schemi mentali che interferiscono nelle tue scelte potresti darti un obiettivo che ti porta alla meta sbagliata, una meta che non aiuta la tua crescita benessere o prosperità.

Se vuoi approfondire puoi:

Secondo esempio

Oppure prendiamo la relazione con gli altri e la consapevolezza interiore

Se il tuo atteggiamento di fondo inconsapevole ti porta a considerare i bisogni degli altri, ciò che pensano, il loro tempo, più importanti dei tuoi bisogni di ciò che pensi e del tuo tempo tenderai ad avere comportamenti di accondiscendenza veso gli altri.

Questo – specie all’inizio di una relazione  – ti può anche portare vantaggi.

Ad esempio:

  • vieni visto come “disponibile”
  • eviti il disagio che molti di noi hanno nel “dire no” agli altri.

Ma questi vantaggi hanno un prezzo nel medio lungo termine.

Infatti questo atteggiamento (chiamato “passivo”) porta a:

  • perdita di autorevolezza e stima degli altri verso di te
  • perdita di autostima
  • avere meno tempo per raelizzare i tuoi obiettivi e le cose importanti per te
  • accumulare risentimenti nei confronti degli altri
  • (a volte) reazioni improvvise di aggressività verso gli altri dovute all’accumulo di frustrazioni.

Terzo esempio

Vediamo un ultimo esempio di come un “personaggio interiore” impatta negativamente u:

  • la relazione con il fare
  • la relazione con gli altri
  • e – nel medio lungo temine – sulla relazione con il tuo corpo e benessere.

Ella peppa ecchissaramai questo personaggio qua?

E’ l’Ego infantile.

Quella parte del nostro mondo interiore che:

  • non vuole fare fatica
  • vuole tutto subito
  • si lamenta

Se non visto e se lasciato agire indisturbato l’Ego infantile ci porta a:

  • distrarci più facilmente dalle nostre attività (realazione con il fare)
  • accumulare abitudini improduttive per il nostro benessere (cibi sbagliati, mancanza di attività fisica, e altre abitudini legate a “premi” immediati e il non volere fare fatica)
  • diventare vampiri energetici e rovinare la qalità delle relazioni con gli altri.

Vabbè mi hai convinto allora cosa devo fare se voglio “lavorare” sulla mia consapevolezza interiore?

Allora prima di tutto devi cercare di tenere a bada il tuo Ego infantile che altrimenti ti mette i bastoni tra le ruote perché non vuole fare fatica ;-).

Poi puoi lavorare su i tuoi bisogni e schemi mentali.

Per farlo puoi leggere queste pillole formative:

Ok ed ora chiudiamo con la competenza che “mette il turbo” a tutte le altre: l’autosviluppo.

L’autosviluppo

Se vuoi avere di che campare investi sul lavoro. Se vuoi avere successo lavora su te stesso. Cit. Condividi il Tweet

E perché dici  che l’autosviluppo “mette il turbo” alle altre competenze?

Perché grazie a questa competenza puoi allenare e sviluppare le altre.

Infatti se vuoi cambiare vita dovrai:

  • lavorare sui tuoi punti di forza e di miglioramento
  • e avere un metodo che ti aiuta a rendere più forti i “muscoli” che portano ai risultati nelle diverse relazioni della tua vita.

E quando parliamo di:

  • consapevolezza dei propri punti di forza e miglioramento
  • trappole mentali che rallentano il nostro miglioramento
  • la formula e il metodo da seguire per allenare e rafforzare capacità che vogliamo sviluppare

stiamo parlando di fatto di autosviluppo.

E anche qua mi hai convinto … autosviluppo come se non ci fosse un domani…. Ma come si fa?

Allora per lavorare sul tuo sviluppo ti consiglio di leggere e mettere in pratica queste pillole formative:

Riassunto

Allora se sei arrivato fino qua ti faccio i miei complimenti visto che sicuramente non sarete in tanti ;-).

Anzi direi che ti meriti un premio.

Rispondi alla domanda che ti farò tra poco usando i commenti in fondo alla pagina e  ti farò una – spero gradita – sorpresa.

Torniamo al nostro articolo e … prima di andare verso la conclusione facciamo un riassunto.

Uno: Se fai quello che hai sempre fatto avrai quello che hai sempre ottenuto.

Due: Se vuoi portare cambiameneti positivi nella tua vita e ottenere più risultati realizzazione e serenità è necessario lavorare su di te per cambiare.

Tre: Per capire cosa e come cambiare puoi usare (nel senso di leggere e mettere in pratica) le diverse pillole formative che ho citato in questo articolo.

Una domanda e … due suggerimenti

L’articolo ti ha dato lo spunto, la voglia di lavorare su una o più delle competenze che ti aiutano nelle diverse relazioni chiave della tua vita?

Se si da dove  pensi di partire nel tuo percorso di miglioramento personale?

Se hai deciso di metterti al lavoro scrivi nei commenti da dove pensi di partire.

In questo modo il tuo impegno diventa pubblico ed hai un motivo in più per portarlo avanti nonostante le resistenze del tuo Ego Infantile.

Infine,  quando si tratta di cambiare vita gli altri potrebbero diventare un possibile freno.

Infatti ad alcune delle persone che ti stanno attorno i cambiamenti che decidi di fare su di te per migliorare la tua vita potrebbero non piacere.

Per ridurre questo rischio puoi condividere con le persone significative ( al lavoro e nella vita in generale).

Questo le aiuterà a comprendere il vero intento che c’è dietro ai tuoi cambiamenti e apprezzare i vantaggi che ci possono esserci anche per loro.

Bene ora ho concluso.

Se hai dubbi domande o considerazioni puoi scriverele nei commenti e sarà mio grande piacere risponderti.

Se pensi che questo articolo possa essere utile anche solo ad una delle persone tra i tuoi contatti ti prego di condividerlo usando i pulsantini social che trovi qua sotto.

Se riesci a convincere il tuo Ego Infantile a fare questa piccola fatica da pochi secondi potresti raccogliere gratitudine.

La mia sicuramente perché mi dai una mano a portare avanti la missione del Blog di diffondere la cultura della crescita e del benessere.

Forse anche quella di alcune delle persone che potranno avere spunti per cambiare vita e portare maggiore crescita benessere e prosperità nella loro vita.

In poco tempo?

No mi spiace.

Senza fatica?

No mi spiace.

Ma una cosa ti posso assicurare: ne vale la pena ;-).

Alla prossima.

Mirco.

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