Come aumentare la tua produttività: rompi questo schema

Se desideri ottenere più risultati nel lavoro e nella vita il primo passo è rompere uno schema mentale fuorviante. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i passi successivi.

Se vuoi avere di che campare impegnati al lavoro. Se vuoi avere successo lavora su di te. J. Rhon Condividi il Tweet

Come aumentare la tua produttivitàPer introdurre il messaggio di fondo di questo articolo partiamo da una piccola storia.

La storia ha come protagonisti due boscaioli.

Li chiameremo Piermario e Giangiacomo.

I due boscaioli erano spesso in disaccordo su chi dei due fosse più produttivo e tagliasse più legna.

Un bel giorno  decisero di fare una gara vera e propria  e mettere fine alla discussione una volta per tutte.

Le regole erano semplici: chi dei due avrebbe tagliato più legna durante una giornata di lavoro avrebbe vinto il titolo indisputabile di boscaiolo più produttivo.

Così il giorno seguente, entrambi si misero al lavoro nel bosco e iniziarono a tagliare a tutta velocità.

Dopo circa un’ora Piermario si fermò.

Quando Giangiacomo si rese conto che il suo avversario si era fermato, pensò: “Ah! Deve essere già stanco! “

Questo gli diede la carica e lo portò a sferrare colpi d’ascia al doppio del ritmo.

Trascorse un quarto d’ora e Giangiacomo udì il suo avversario tagliare di nuovo.

Quindi entrambi continuarono in modo sincrono.

Giangiacomo stava iniziando a sentirsi stanco quando si accorse che Piermario si era fermato di nuovo.

Di nuovo Giangiacomo sentì la vittoria più vicina e continuò a sferrare colpi d’ascia con un sorriso sul volto.

Le cose andarono avanti così tutto il giorno:

ogni ora Piermario smetteva di lavorare per quindici minuti mentre Giangiacomo continuava  inesorabilmente ad usare la sua ascia.

Per questo motivo quando la competizione finì, Giangiacomo era assolutamente sicuro che avrebbe conquistato il titolo di boscaiolo più produttivo.

Ma per lo stupore di Giangiacomo, Piermario aveva effettivamente tagliato più legna.

Come era potuto accadere si chiese?

E con un misto di rabbia, confusione  sorpresa e delusione si rivolse a Piermario

“Come hai potuto abbattere più alberi di me? Ho sentito che smettevi di lavorare ogni ora per quindici minuti!”, esclamò Giangiacomo.

Piermario ha risposto, “Beh, è ​​davvero semplice. Ogni volta che smettevo di lavorare, mentre stavi ancora tagliando gli alberi, stavo affilando la mia ascia. “

Come aumentare la tua produttività: il primo passo e la morale della storia

Questa storiella mi ricorda due momenti della mia vita. Quello in cui ero molto simile a Giangiacomo e quello in cui ho iniziato il percorso per diventare come Piermario.

Ma te mica fai il boscaiolo!?!

Certo che no ma in passato – come Giangiacomo – mi muovevo nel lavoro con uno schema sbagliato.

Quale schema?

 “Più lavoro e più produco”.

Per me “lavorare di più” equivaleva ad avere maggiori risultati in un tempo più breve.

Questo è uno schema mentale seduttivo per chi vuole creare valore e fare la differenza.

Ma è uno schema inaccurato.

Non tiene conto delle diverse variabili che determinano i risultati.

Come Giangiacomo guardavo solo alla viariabile “tempo lavorato” trascurando gli altri “ingredienti” che portano ai risultati.

Nella storiella Piermario, il boscaiolo più produttivo, non usa lo schema “più lavoro e più produco”.

Ecco perché ogni tanto si ferma ad affilare l’ascia e – aggiungo io – a prendere un po’ di fiato.

Ok ma nel tuo e mio caso che non facciamo i boscaioli affilare l’ascia che significa?

Significa che lo schema corretto per essere produttivi è: “più presto attenzione a cosa determina i risultati e più produco”.

E quali sono le cose che portano i risultati?

Sicuramente – come nella storiella – gli strumenti che utilizzi.

Vale per chi fa il boscaiolo ma anche per tanti altri mestieri dove ci sono degli attrezzi (più o meno tecnologicamente innovativi) da usare per produrre risultati.

Ma c’è uno “strumento” molto importante e spesso trascurato a cui occorerebbe prestare attenzione.

E quale è?

Non quale … chi?

Ok chi?

Sei tu.

La morale della storiella è che per essere più produttivi devi prestare maggiore attenzione a te stesso.

E quando dico “te stesso” intendo in particolare:

  • le tue energie
  • le tue competenze
  • la tua attenzione.

Quindi la morale è che se vuoi maggiori risultati:

  • devi lasciare andare lo schema “più lavoro e più produco”
  • ogni tanto ti devi fermare.

Ma che significa fermare?

Fermare significa che ogni tanto devi smettere di “lavorare” e dedicarti a:

  • ricaricare le tue energie
  • allenare la tua attenzione
  • sviluppare le tue competenze.

Come aumentare la tua produttività: alcuni spunti per affilare la tua “ascia”

Dopo aver visto:

  • lo schema improduttivo da abbandonare
  • lo schema corretto da abbracciare

passiamo ad alcuni spunti sulle diverse aree da “affilare”.

Come aumentare la tua produttività: ricarica le tue energie

Ci sono diversi modi per ricaricare le tue energie.

Andando nel dettaglio l’elenco diventerebbe molto molto lungo: riposo adeguato, cibo sano, esercizio fisico, massaggio, tecniche di respirazione, seguire le tue preferenze di personalità, coltivare hobbies, etc. etc.

Per questo mi astengo dal fare una carrellata delle diverse tattiche per ricaricare le pile e mi soffermo invece sul principio di fondo.

Un principio tanto semplice quanto difficile.

Un principio tanto “banale” quanto spesso trascurato.

E quale è questo principio?

Presta attenzione ai tuoi bisogni.

Come abbiamo visto in  questo articolo il meccanismo legato ai bisogni valori e passioni è semplice.

In generale quando il tuo comportamento è allineato con queste forze:

  • senti fluire l’energia dentro di te,
  • provi contentezza,soddisfazione, gioia, felicità e forza interiore.

Viceversa quando il tuo comportamento non è allineato con i tuoi bisogni, valori e passioni, quando queste “spinte interiori” non sono rispettate da noi stessi o da altre persone:

  • ti senti letargico, “sgonfio” energeticamente,
  • e puoi provare tristezza delusione apatia frustrazione e anche rabbia.

Quindi il modo principale per “affilare” te stesso ed avere le giuste energie per produrre risultati è quello di ascoltare i tuoi bisogni e trovare modi adeguati di dare loro soddisfazione.

Se vuoi approfondire questo argomento dai un’occhiata a questo corso online.

Come aumentare la tua produttività: allena la tua attenzione

Su questo tema ho scritto una pillola formativa gratuita.

Quando ti ritrovi  dieci minuti di tempo per fermarti e “affilare” questa importante area legata alla tua produttività vai a questa guida.

Troverai molti spunti di consapevolezza ed allenamento della tua attenzione.

E vedrai che ne beneficieranno anche le tue energie :-).

Come aumentare la tua produttività: sviluppa le tue competenze

Anche quello delle competenze è un tema spesso trascurato.

Molti scrivono – su carta e online – tecniche e trucchi di produttività personale.

Molte di queste tecniche e di questi trucchi sono legati al tempo.

Anche nel progetto #coltivalacrescita troverai diversi spunti su come “gestire meglio il tempo”.

Ad esempio:

in questo articolo sui “ladri del tempo

o in quest’altro articolo con un video che ti spiega una matrice molto utile.

Ma molti trascurano di menzionare che:

  • se non hai le capacità adeguate puoi avere tutto il tempo che vuoi ma i risultati stentano ad arrivare o – e manco te ne accorgi – arrivano meno risultati di quelli che potresti realizzare
  • oltre alle competenze tecniche ci sono le soft skills (competenze trasversali).

Su questo secondo punto anzi ti ricordo il succo di una ricerca condotta dalla prestigiosa università di Harvard:

l’85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills.

Detto in altro modo: le competenze tecniche sono indispensabili ma non fanno la differenza.

Quindi – usando la metafora per l’ultima volta – ogni volta che ci poniamo obiettivi senza avere le necessarie soft skills è come accingersi a tagliare un albero con l’ascia poco affilata.

In che senso?

Nel senso che

  • otterrai  meno risultati
  • impiegherai più tempo
  • farai molta più fatica.

Se vuoi approfondire cosa sono e quali sono le soft skills più richieste vai a questo articolo.

Se vuoi scoprire la formula per sviluppare le tue capacità vai a questo articolo.

Attenzione: puoi usare la formula anche nello sport.

Io l’ho fatto nel golf ed ho realizzato il mio obiettivo “one digit” (handicap di gioco ad una cifra) in tempi record.

Eddai ma allora vuol dire che eri portato per il golf.

Mmmm no ti assicuro.

Non è il talento l’ingrediente che mi ha portato al successo.

Gli ingredienti veri sono stati altri:

Bene il tempo a nostra disposizione è terminato.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi o domande o considerazioni scrivile nello spazio per i commenti e sarà mio piacere risponderti.

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Io te ne sarò molto grato e – forse – anche i tuoi amici ;-).

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In ogni caso ora ti saluto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita benessere e prosperità.

Mirco

Immagini: www.unsplash.com