Come cambiare vita: i 5 passi da fare e l’ostacolo micidiale da evitare

Ti stai chiedendo come cambiare vita? Qui scopri i 5 passi da fare l’ostacolo micidiale a cui fare attenzione se non vuoi finire fuori strada.

Se non sei soddisfatto di dove sei ora cambia strada: non sei un albero. Cit Condividi il Tweet

come cambiare vitaIl punto di partenza per cambiare vita l’abbiamo visto in un’altra pillola formativa su questo argomento.

Te lo riassumo rapidamente:

  • la vita è relazione
  • la qualità della vita dipende dalla qualità delle tue relazioni (con te stesso, il tuo corpo, il tuo lavoro, gli altri, il denaro, etc.)
  • l’insoddisfazione in una o più di queste relazioni ha un impatto negativo sulle altre
  • se vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni lavora sulle competenze trasversali che incidono su tali relazioni

Poi, come per tutte le altre risorse indicate in questo articolo ti riporterò i link a fine pagina così, se vuoi, potrai fare gli approfondimenti che desideri.

Come cambiare vita: fai chiarezza sul tuo ruolo

Tu sei il capitano della tua anima, il padrone del tuo destino. Cit. Condividi il Tweet

La comprensione importante che vorrei aggiungere in questa pillola riguarda il tuo ruolo.

In che senso il mio ruolo?

Nel senso di … chi sei tu?

E in particolare: chi sei tu rispetto a queste diverse relazioni?

Ma che domande strane io … io sono io.

Io sono … quello che vive queste relazioni con il mio corpo, con le persone che fanno parte della mia vita con il mio lavoro. Sono quello che è contento o no, soddisfatto o no in queste relazioni.

Si certo tu sei tu … quello che vive queste “relazioni”.

Ma prima ancora vorrei portare la tua attenzione sul fatto che tu sei l’architetto di queste relazioni, o – come dice una poesia che mi piace molto – tu sei il capitano della tua anima e il padrone del tuo destino.

O come abbiamo visto nella proposta che ti ho fatto in un altro articolo tu sei il leader nel senso di “guida” della tua crescita, benessere e prosperità futura.

Tu sei la guida, o leader, architetto o “capitano” (scegli tu la metafora che più ti piace) e puoi essere più o meno efficace in questo “mestiere”.

Ora, se ti torna questo tuo ruolo rispetto alla tua vita andiamo a vedere come cambiare vita e, più precisamente, i passi per:

  • progettare
  • costruire

la vita che desideri.

Come cambiare vita: il primo passo è “misurare” dove sei ora

Non puoi migliorare quello che non misuri. Condividi il Tweet

Se hai deciso di fare il tuo mestiere di “capitano” del tuo destino e vuoi cambiare rotta il primo passo che devi fare è fare una “fotografia” di dove sei ora rispetto alle diverse relazioni della tua vita.

La domanda da farsi è “dove sono ora rispetto alle relazioni importanti della mia vita?”

O meglio ancora andando per ordine ci sono diverse domande da farsi:

  • quali sono le relazioni più importanti della mia vita?
  • quali sono più soddisfatte?
  • quali meno?

Per fare questa fotografia e organizzare le risposte alle domande puoi usare una tabella come quella esemplificativa che trovi qui sotto.

Nella prima colonna ci sono delle “relazioni”.

Ci sono anche delle righe vuote per aggiungere le relazioni che per te sono importanti e che non trovi nell’elenco.

Ok bella la tabellina ma io che ci devo fare?

Tu:

  1. Scorri le diverse relazioni e se del caso aggiungi quelle che mancano.
  2. Attribuisci un livello di importanza da 1 a 10 a ciascuna relazione
  3. Attribuisci un livello di “soddisfazione” da 1 a 10 a ciascuna relazione
  4. Stabilisci lo scarto

Avviso ai naviganti 😉

Quando attribuisci i livelli di importanza

Sii sincero.

Non ti guarda nessuno.

Non ti preoccupare di fare bella figura.

Non attribuire i livelli di importanza che “dovresti” avere.

Ad esempio per molti è importante la famiglia ma se per te viene dopo il lavoro e i tuoi hobbies registra i punteggi dell’importanza di conseguenza.

Qui conta essere consapevoli. Non rispecchiare una immagine ideale di te.

Stai facendo il primo passo della vita che desideri veramente.

E qui intendo che tu desideri veramente e non la vita che gli altri desiderano per te (o che tu pensi che gli altri desiderano per te)

Non conta – anzi ti frega – rispecchiare un ideale che qualcuno ti ha messo in testa di cosa “dovrebbe” essere importante.

Quando attribuisci i livelli di “soddisfazione” nelle relazioni

Per soddisfazione intendo proprio in senso letterale quanto sei soddisfatto di come vanno le cose in quell’area della tua vita.

Il punteggio di soddisfazione sarà:

1 per niente soddisfatto

10 pienamente soddisfatto

Quindi più sei soddisfatto e più alto sarà il punteggio di soddisfazione e viceversa.

Esempio:

Il lavoro va alla grande e sei molto soddisfatto ma hai poco tempo per fare esercizio fisico e sei spesso stressato.

Allora:

  • la relazione con il lavoro avrà un punteggio alto
  • mentre la relazione con:
    • il tuo corpo,
    • benessere interiore
    • tempo libero

avranno un punteggio di soddisfazione basso.

Come cambiare vita: il secondo passo è fare chiarezza sul “perché”

Il 20% di ogni cambiamento sta nel conoscere come - il restante 80% sta nel conoscere perché. Cit Condividi il Tweet

Ora che hai fatto una fotografia alle relazioni più importanti per te dove sei meno soddisfatto si tratta di fare chiarezza su perché non sei soddisfatto.

Se non ti fermi per capire meglio e fare chiarezza sulle motivazioni di fondo che non ti soddisfano il rischio che corri se decidi di cambiare (lavoro, partner, dieta, etc.) è di passare dalla padella alla brace.

Ad esempio se lasci un lavoro e passi ad un altro senza capire a fondo il perché della tua insoddisfazione – dopo l’ebrezza dei primi giorni legati alla novità – ti potresti ritrovare più o meno da capo.

Quindi in questa fase non correre e soffermati a capire i perché della tua insoddisfazione nelle relazioni importanti della tua vita.

Come cambiare vita: il terzo passo è definire la tua visione del futuro

Se non sai dove andare puoi finire dovunque. Cit. Condividi il Tweet

Prendi le relazioni importanti della tua vita dove non sei soddisfatto.

Per ognuno di queste dimensioni della tua vita è arrivato il momento di definire la tua visione del futuro.

Per visione si intende un sogno, lo stato futuro per quella dimensione.

E’ la descrizione della relazione nel medio periodo (scegli se tra 12-18 24 o 36 mesi a seconda del tipo di relazione) al livello di soddisfazione (immagino tu voglia dall’8 in su).

E’ una descrizione realistica ma ambiziosa di cosa ci sarà in quella relazione che ora non c’è e ti manca.

E ricordati … è una “de … scrizione” cioè prenditi il tempo di scriverla su un pezzo di carta 😉.

Scrivere ti aiuta a chiarirti le idee e affrontare più chiaramente il prossimo passo.

Come cambiare vita: il quarto passo è tracciare la rotta verso la destinazione   

Se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto Condividi il Tweet

Se vuoi cambiare vita occorre cambiare rotta.

In questo caso quando utilizzo la metafora e dico “tracciare la rotta” intendo fermati a descrivere, per ciascuna relazione importante dove non sei soddisfatto:

  • quali obiettivi (risultati) è necessario realizzare per concretizzare la tua visione del futuro quali competenze ti servono per realizzare quegli obiettivi
  • quali competenze hai già
  • quali competenze devi sviluppare
  • quali abitudini lasciare andare per raggiungere più facilmente l’obiettivo
  • quali abitudini introdurre nella tua vita per raggiungere più facilmente l’obiettivo
  • il piano d’azione che porterai avanti per realizzare gli obiettivi che hai descritto.

Osta quanta roba da fare se voglio cambiare vita. Ma qualche esempio?

Ti faccio qualche esempio in qua e in la.

Per realizzare la mia visione (focus principale il lavoro) di 22 anni fa:

  • ho lasciato il mio lavoro di manager in Italia
  • sono emigrato a Londra e imparato la lingua inglese
  • ho frequentato un master in management
  • ho fatto la gavetta a Londra in area selezione formazione e sviluppo risorse umane

Per realizzare la mia visione di 11 anni fa (focus su lavoro e benessere interiore)

  • ho iniziato spedizioni pratico-spirituali in Ashram in India e Uk
  • ho iniziato ad allenare la mia mente con pratiche yogiche che sviluppano concentrazione e consapevolezza interiore
  • ho frequentato master di aggiornamento professionale (counselling olistico, counselling gestaltico, ipnosi)

Per realizzare la mia visione di 5 anni fa (focus su relazione con il corpo e tempo libero che avevo trascurato per anni):

  • ho lasciato andare abitudini poco salutari
  • ho iniziato abitudini che mi aiutano a tenere in forma il corpo e hanno ricadute positive sulla mente
  • ho intrapreso un hobby (il golf) che mi piace un sacco e quest’anno ho realizzato l’obiettivo di gioco con handicap ad una cifra

Per realizzare la mia visione del futuro scritta due anni fa in area lavoro:

  • ho aperto un Blog
  • ho sviluppato e sto sviluppando competenze tecniche (sono ancora indietro) per gestire il mio progetto online #coltivalacrescita
  • sto imparando a scrivere (per 20 anni ho allenato il dialogo con le persone in aula e il mio stile di scrittura era a dir poco “arrugginito” e pian piano mi dicono sta migliorando 😊)
  • sto stringendo partnership con persone che hanno progetti online già avviati e con cui abbiamo passioni e valori condivisi.

Come cambiare vita: il quinto passo è passare all’azione  

Per realizzare la vita che vuoi devi essere disposto a fare ciò che non ti va di fare. Cit. Condividi il Tweet

E qui viene la nota dolente che ti avevo anticipato nel paragrafo dedicato alle comprensioni di partenza.

Quale nota dolente?

Che se vuoi realizzare i tuoi obiettivi devi:

  • cambiare le tue abitudini
  • sviluppare le competenze che ti mancano
  • svolgere le attività che hai pianificato

o – come dice la mia mentore – si tratta di “alzare il culo” e quindi fare fatica. La fatica di “lavorare” su di te.

E come sai – a chi più e a chi meno – non ci piace fare fatica.

Ecco perché molti abbandonano i propri propositi di cambiare vita e tornano allo sport nazionale.

Quale sport nazionale? Il calcio?

No … il lamentismo ;-).

Quindi viviamo la vita che non ci piace perché siamo pigri e un pò lagnoni?

A dir il vero non è solo questione di pigrizia è che i 5 passi che ti ho illustrato ti possono aiutare perché danno struttura al buon senso.

Il fatto è che ancora non abbiamo visto il principale ostacolo che ci porta fuori strada.

Se non ne teniamo conto i 5 passi (seppure necessari e per quanto ci diano una valida traccia) potrebbero non bastare.

E allora che aspettiamo?!?!?! Vediamo sto ostacolo malefico dai mò.

Come ambiare vita: l’ostacolo micidiale che ci porta fuori strada.

Il mondo esteriore è lo specchio e il riflesso del mondo interiore. Cit Condividi il Tweet

Come detto i 5 passi sono buon senso strutturato.

Il problema è che da soli potrebbero non bastare.

O per dire le cose come stanno: c’è un ostacolo che se non viene superato cade tutto il castello dei 5 passi.

Per comprendere meglio ripassiamo i cardini di quanto visto fino ad ora.

  1. se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto
  2. quindi se vuoi una vita diversa devi cambiare ciò che fai.

E adesso si presentano due problemi.

PROBLEMA #1: non puoi cambiare se non vedi chiaramente la causa delle tue insoddisfazioni  

Ok certo questo mi torna, se non vedo quello che non va non posso intervenire sulla vera causa della mia insoddisfazione.

Infatti: muoversi per cambiare vita senza avere chiaro questo problema è come girare per strada a fari spenti nella nebbia: ci metti più tempo per arrivare a destinazione e puoi andare fuori strada ☹.

PROBLEMA #2: spesso cerchiamo la causa nel mondo esteriore

L’errore che ho fatto per diverso tempo e che vedo fare da molte persone che accompagno (in aula o online) è di cercare la causa dei loro problemi nel posto sbagliato: il mondo esteriore.

In che senso guardiamo al mondo esteriore?

Guardiamo al lavoro, alle altre persone, ai risultati da realizzare alle azioni da compiere.

Cose su cui lavorare. Certamente.

Ma il mondo su cui lavorare è un altro.

E’ quello interiore.

E’ questo l’ostacolo micidiale che ci porta fuori strada.

La mancanza di consapevolezza del mondo interiore.

E che è sta consapevolezza?

Per consapevolezza intendo “vedere”.

Prima di tutto è vedere che oltre al mondo esteriore c’è il mondo interiore.

E poi c’è il vedere cosa si aggira nel mondo interiore.

E cosa c’è nel mondo interiore?

Nel mondo interiore trovi:

  • ciò che ti aiuta a vivere la vita che desideri
  • ciò che ti frena veramente dal vivere la vita che desideri.

Consapevolezza del mondo interiore: ciò che ti aiuta a vivere la vita che desideri

Sarai il tuo Se migliore quando capirai di cosa hai veramente bisogno - D. Day Condividi il Tweet

Ciò che ti aiuta a vivere la vita che desideri è la consapevolezza dei tuoi bisogni e dei tuoi valori.

Senza avere chiaro quali sono i tuoi bisogni e i tuoi valori è difficile mettere a fuoco cosa ti manca veramente quando fai il secondo dei 5 passi visti sopra.

Esempio rapido: se non hai chiari quali sono i tuoi valori e cambi lavoro rischi di ritrovarti con un lavoro dove i tuoi valori non sono rispettati e dopo poco sei di nuovo insoddisfatto.

Altro esempio rapido: se non hai chiari quali sono i tuoi bisogni e cambi partner corri il rischio dopo un pò di ritrovarti punto e a capo. Insoddisfatto abbacchiato e deluso.

Se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere questa pillola formativa dedicata ai bisogni valori e passioni.

Consapevolezza del mondo interiore: ciò che ti frena dal vivere la vita che desideri

Ciò che siamo oggi è la conseguenza dei pensieri di ieri. La nostra vita è creata dalla nostra mente. Buddha Condividi il Tweet

vivere feliciE cosa c’è in sto mondo interiore che mi frena dal vivere la vita che desidero?

C’è la “mente” con i suoi schemi mentali e personaggi interiori che possono essere un freno:

  • dal vedere i tuoi bisogni
  • dal portare avanti le azioni necessarie per soddisfare i tuoi bisogni.

Ok fammi un esempio di schema mentale che mi potrebbe bloccare, frenare o depistare.

Uno schema che ti può frenare riguarda come interpreti i tuoi errori. Quando decidi di cambiare vita farai un sacco di errori. E’ normale. Ma se ti dici che siccome hai commesso errori sei un fallimento ti bloccherai nel cammino verso ciò che desideri.

Se vuoi approfondire questo punto in fondo alla pagina ti indicherò questa pillola formativa sull’atteggiamento mentale di fronte agli errori.

Ok e invece un esempio di personaggio interiore?

Se hai usato lo strumento Mental Training sai che ce ne sono diversi e che ognuno concorre a modo suo a sabotare i nostri progressi verso la vita che desideriamo.

In questo Blog ti ho già presentato uno di questi personaggi particolarmente infingardo: l’Ego Infantile.

L’Ego Infantile infatti sacrifica i progressi e la felicità del tuo io futuro per ricercare il piacere immediato e l’evitamento del disagio e fatica nel presente.

Se vuoi capire meglio i suoi tratti, come minacciano la tua crescita benessere e prosperità e cosa puoi fare per metterlo un po’ a bada in fondo alla pagina ti indicherò una pillola formativa sull’Ego Infantile.

Come cambiare vita: è il lavoro di una vita

Un bisogno soddisfatto non è più motivante. A. Maslow Condividi il Tweet

Cavoli ma per cambiare vita c’è un sacco di roba da fare è … un lavoro!

In effetti è il lavoro che devi fare se vuoi fare bene il mestiere di capitano del tuo destino e condurre te stesso ad una vita di crescita, benessere e prosperità nelle diverse relazioni che hai nella tua vita.

Ed è un “lavoro” che non finisce mai se lo vuoi fare bene.

Come ma con tutta la fatica dei fare la fotografia e ravanare sui motivi e poi fare la visione e gli obiettivi e i piani … e poi vai nel mondo interiore e sii consapevole dei tuoi bisogni e dei tuoi valori e della mente che mente e dell’Ego infantile che mette i bastoni tra le ruote… insomma una volta raggiunta la mia visione del futuro dovrei essere a posto no?!?!?

Ni … sarebbe come dici tu se i tuoi “perché” rimanessero fermi. Ma i tuoi bisogni evolvono e mutano col tempo.

Detto in altro modo quello che c’è ora e che ti soddisfa in una relazione non è detto che ti basti tra 3-5 anni per cui il processo con i 5 passi che abbiamo visto sopra è da ripetere in modo ricorrente nei diversi periodi della tua vita.

E capperini … ma io un lavoro già ce l’ho e mica ho tempo per fare due mestieri in una volta.

Beh se non hai tempo per dedicarti a ciò che conta davvero nella tua vita allora ti conviene riflettere sulle conseguenze di non fare bene il mestiere di capitano del tuo destino.

Come cambiare vita: cosa succede se non fai bene il tuo mestiere principale?

Il destino non è nelle stelle ma nelle tue mani. W. Shakesperare Condividi il Tweet

Il mestiere di capitano della tua anima è un mestiere che è molto simile a quello di amministratore delegato.

Anziché di una azienda in senso stretto infatti puoi pensare a te stesso come colui il quale svolge il mestiere di amministratore delegato della “Me Stesso spa”.

E quali sono queste conseguenze se non faccio bene sto mestiere di amministratore della me stesso spa?

Beh se l’amministratore di una azienda non fa bene il suo mestiere ne risentono le persone dell’azienda i fornitori e prima o poi l’azienda “muore”, come è successo a Kodak e Blockbuster per fare solo due esempi.

Se l’amministratore della te stesso spa non fa bene il suo mestiere ne risentono la tua crescita, il tuo benessere e la tua prosperità (emotiva, relazionale ed economica).

Ne risente il tuo “azionista di riferimento”, che puoi chiamare anima, energia vitale, o come preferisci.

E te ne accorgi prima con risentimenti di tipo energetico ed emotivo. Ti senti abbacchiato frustato spento annoiato arrabbiato spento.

E poi pian piano se trascuri i reclami del tuo “azionista di riferimento” questa parte trascurata dentro di te sarà costretta ad “alzare la voce”.

Visto che non ascolti i segnali energetici ed emotivi se non alzi il culo si farà sentire con segnali del corpo.

Segnali di malessere fisico che ti segnalano il malessere della parte dentro di te che vorrebbe vivere la vita che tu non sei disposto a progettare e costruire per lei.

Segnali che ti dicono che stai morendo lentamente … come ho spiegato in un’altra pillola formativa che ti riporto in fondo alla pagina se vuoi approfodnire.

Morire lentamente … Mmm aspetta che tocco ferro !!!!!!!!!!

Certo tocca ferro vedrai che conta molto per la tua crescita benessere e prosperità.

Toccare ferro è una delle strategie preferita dall’Ego Infantile che – tra le altre cose – crede alle soluzioni magiche, alle leggi delle attrazioni e a tutta la roba che ti fa vivere nella illusione di ottenere risultati senza fare fatica e invece … stai morendo lentamente.

Osta come sei duro però!!!

Beh in effetti ma ho scoperto a mie spese che a volte se ci giri troppo intorno l’Ego Infantile continua a fare quel cappero che gli pare e di tanto in tanto una bella doccia fredda è quello che ci vuole 😉.

Ok e allora come faccio a trovare il tempo per fare il doppio lavoro?!?!

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In ogni caso alla prossima.

Mirco

Ps: Qua sotto trovi i link agli approfondimenti citati nell’articolo.

Immagini: www.unsplash.com Google images

Approfondimenti

Articolo introduttivo sul cambiare vita e le competenze chiave da sviluppare.

Sul mestiere di guida di se stessi, la similitudine con il mestiere di guida di azienda e poesia molto bella sul morire lentamente

Cosa sono i bisogni valori e passioni e come incidono sul tuo livello energetico e stato d’animo

Su come la nostra mente determina la nostra vita

Uno schema mentale (o … convinzione fuorviante o – come va di moda chiamarla – limitante) che ti frega e su cui lavorare subito se decidi di cambiare vita

Sul “lamentismo”: i danni che fa e come dirgli “ciao bello!”

Sul nemico…  pubblico e privato #1: L’ego Infantile

Corso online Mental Training: come superare gli ostacoli della mente alla vita che desideri