Come essere felici al lavoro: la via dell’Ikigai

Il lavoro occupa buona parte del nostro tempo ed energie ed è spesso fonte di frustrazione e stress. Ma c’è un modo per essere felici al lavoro: seguire la strada dell’Igikai.

Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità. T. Carlyle Condividi il Tweet

come essere felici al lavoro

Come essere felici al lavoro? Ma è veramente possibile?

In questo articolo abbiamo visto i tre tipi di felicità secondo gli studi di un famoso psicologo.

Il secondo ed il terzo tipo di felicità (vita ricca di ingaggio e vita ricca di significato)  mi hanno fatto venire in mente l’Igikai.

Cos’è una nuova medicina per essere felici?

Mmmm in effetti è una sorta di medicina ma non in senso stretto.

Ikigai è una parola giapponese che esprime il concetto di ragion d’essere, ragione di vita nel contesto lavorativo.

E’ un pò il “nirvana” lavorativo su questa terra.

Apperò bello sto coso giapponese dove si compra?

E’ composto da quattro “ingredienti”.

I 4 ingredienti che compongono l’Ikigai sono:

  • Amore per ciò che si fa (That which you love)
  • Utilità per gli altri di ciò che si fa (That which the world needs)
  • Qualcuno che è disposto a pagare per ciò che fai (That which you can be paid for)
  • Saper fare bene ciò che fai (That which you are good at)

In base a quanto questi ingredienti sono “allineati” (cioè sono presenti contemporaneamente in ciò che stai facendo al lavoro) puoi avere diverse situazioni.

Ho messo i numeretti per aiutarti.

La prima situazione (1) è quella in cui fai una cosa che:

  • serve agli altri,
  • ti viene bene
  • ami fare.

Peccato che in questa situazione non ci siano persone disposte a pagare per ciò che ami fare.

In questo caso hai diversi livelli di prosperità tranne quello economico: sei uno squattrinnato.

Va bene se sei già ricco sfondato come Bill Gates, o giù di lì.

Mmmmm ok vediamo gli altri allora che ciò ancora il mutuo da pagare 😉

Ok allora c’è la seconda situazione (2).

In questo caso:

  • fai una cosa che serve,
  • le persone sono disposte a pagare per averla
  • ti piace un sacco farla

ma non hai competenze adeguate.

Qui i soldi ci sono.

All’inizio sei anche bello contento ma poi arrivano i guai: stress a manetta, ansia, mancanza di sicurezza.

Oppure non sai che sei un incompetente e fai danni.

Danni?

Si fai danni a te o agli altri.

Ti faccio un esempio.

Ho letto un articolo di un giovane blogger, un aspirante coach che intanto si è messo a scrivere articoli sul web.

Si vede che gli piace e scrive anche cose potenzialmente utili.  

Ma in certi casi non ha le competenze.

Ad esempio in un  articolo sui tipi psicologici ha scritto che certi tipi  introversi sono “lenti” e “indecisi”.

In questo modo – in buona fede – crea disinformazione e alimenta pregiudizi.

Già certe persone con preferenze introverse fanno fatica ad accettare il loro tipo di personalità.

Se poi leggono queste cavolate (!!!) e le scambiano per una fonte autorevole il patatrac è fatto.

La terza situazione (3) è quella in cui:

  • fai una cosa che serve,
  • vieni pagato
  • e la sai fare anche bene.

Ma …………… ????

Esatto c’è un ma …

non fai ciò che ami fare.

E prima o poi la tua anima bussa.

Come bussa?

Diciamo che si fa sentire tramite lo stato d’animo e certi pensieri.

Ad esempio hai una sensazione di vuoto e pensi “beh? tutto qua?

Mmm anche questa non è che mi garba tanto 🙁.

Ok, allora c’è la quarta situazione (4). Quella in cui:

  • fai una cosa che ti piace,
  • sei bravo
  • e ti pagano anche.

Osta che figata!

Si in effetti.

Ma – sempre in base ai bisogni e valori – a qualcuno questa situazione non sta bene.

E perché mai?

Perché fanno una cosa che:

  • non serve a niente
  • addirittura nuoce alla società.

Ad esempio????

Beh ad esempio sei un bravissimo commerciale, ami vendere, ami stare in relazione con i clienti ma il servizio che vendi sono le slot machine per i bar.

Se il bisogno di fare qualcosa di utile alla società non viene a galla tutto a posto.

Se invece comincia a farsi sentire ti assicuro che non stai bene.

Io ho lasciato il mio posto in banca anche per quel motivo.

Ma come vendevi le slot machine in banca?

Mmmm quasi ;-).

A volte mi si chiedeva di vendere cose che non erano proprio proprio utili e necessarie. Anzi spesso erano rischiose per certi tipi di risparmiatori.

Allineamento di tutti gli ingredienti: Ikigai

Ok e dulcis in fundo c’è l’Ikigai.

L’Ikigai accade quando si allineano tutti gli ingredienti visti sopra:

  • ami ciò che fai,
  • ciò che fai serve agli altri,
  • ti viene bene e …
  • …. ti pagano anche ;-).

Ohhh spettacolo.

Si confermo!

Come essere felici al lavoro: le domande da farsi

A questo punto puoi farti alcune semplici domande per capire quanto sei vicino (o distante) dal trovare la felicità nel lavoro.

La prima domanda è: 

il lavoro che faccio quanto è allineato ai miei bisogni valori e passioni?

Se prima di rispondere a questa domanda vuoi approfondire l’argomento ti consiglio questo articolo in cui spiego meglio:

  • cosa si intende per bisogni valori e passioni
  • il collegamento con il tuo benessere e … felicità

Se ti rispondi che il lavoro che stai facendo non ti piace e lo vuoi cambiare, prima di partire in quarta ad aggiornare il curriculum ti consiglio questo articolo.

Un altra domanda che puoi farti è:

ho le competenze necessarie e sufficienti per fare veramente la differenza?

Per rispondere correttamente a questa domanda ti consiglio queste risorse:

Effetto Kruger-Dunning: sopravvaluti o sottovaluti le tue competenze?

Le 12 soft skills su cui lavorare per non perdere il treno.

Gestione della prestazione: il metodo eslusivo Devo Posso Voglio

Un ultima domanda che ti propongo è legata alla prosperità economica.

E’ bello infatti fare ciò che ci piace e ci viene bene ma non guasta farci qualche soldino 😉.

La strada maestra per massimizzare i riconoscimenti economici è quella del vantaggio competitivo.

La domanda da farsi per capire il tuo potenziale di prosperità economica futura è:

quanto è grande il mio vantaggio competitivo nel mercato del lavoro?

Per iniziare a prendere familiarità con questo argomento puoi leggere questo articolo che contiene poi il link ad una corso gratuito di approfondimento.

E se non ho tempo per trovare il mio Ikigai?

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Bene ora ti saluto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e … felicità.

Se hai dubbi domande o considerazioni scrivile nei commenti e sarà mio grosso piacere risponderti.

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Alla prossima, Mirco.

Immagini: www.unsplash.com