Come essere felici nella vita: i 3 tipi di felicità

In fondo in fondo ognuno di noi cerca a modo suo la stessa cosa: la felicità. Secondo un noto psicologo ci sono diversi modi per essere felici nella vita. Vediamo quali

Ho avuto un istante di grande pace. Forse è questa la felicità. V. Woolf Condividi il Tweet

come essere  felici nella vitaChe cosa è la felicità?

La maggior parte di noi probabilmente non sente il bisogno di definire con precisione cosa sia la felicità.

Ci accontentiamo di poterla vivere nelle occasioni in cui si presenta gentilmente nelle nostre vite.

Ma se vogliamo rispondere alla domanda “Come essere felici nella vita” il punto di partenza è proprio mettersi d’accordo su cosa sia la feliciltà.

Ti può sembrare strano ma diversi studiosi e ricercatori si sono fatti questa domanda  e non sempre sono arrivati alla stessa risposta.

Insomma anche nel campo della felicità si corre il rischio di fare un po’ di confusione.

Ho trovato interessate la classificazione fatta dal noto psicologo  Martin Seligman.

Viene presentata nel video che trovi qui sotto. Il tema è trattato dal minuto 9:12 al 20:30 del video.

Il video è in inglese.

In questo articolo ti propongo una sintesi del video.

Nel farlo ti proporrò una traduzione non solo del linguaggio ma anche dei concetti.

L’intento è quello di rendere il messaggio il più semplice possibile da un lato e coerente con gli altri concetti del Blog dall’altro.

I tre tipi di felicità

Seligman e il gruppo di ricercatori da lui guidato riconduce i risultati degli studi condotti su cosa è la felicità a 3 tipologie di vita:

  • la vita ricca di piacere
  • la vita ricca di ingaggio
  • la vita ricca di significato

Ognuna di queste tre tipologie di felicità porta ad una condizione di benessere. Ciò che cambia è come ci si arriva (e vedremo anche quali dei diversi tipi di benessere si trasformano in prosperità).

La vita ricca di piacere

Il primo tipo di felicità è quello legato alle esperienze piacevoli ed alle emozioni positive.

La vita ricca di ingaggio

Il secondo tipo di felicità è quella che deriva dall’essere fortemente “ingaggiati” in ciò che si fa.

Può essere al lavoro, in famiglia, in una relazione intima o in un proprio hobbie.

La vita ricca di significato

Il terzo tipo di felicità è quello in cui si è ingaggiati in qualcosa più grande di noi stessi.

Focus on: la felicità che viene dal piacere

E’ probabilmente il tipo di felicilità più riconoscibile e ricercato.

Lo stare bene, l’essere felici  in questo caso coincide con la ricerca del piacere: esperienze piacevoli ed emozioni positive.

Il vantaggio è che questo tipo di vita è più semplice: identifichi i tuoi bisogni e ti attivi per soddisfarli.

La vita impostata su questo tipo di felicità ha anche degli svantaggi e dei rischi.

Gli svantaggi sono legati al fatto che:

  • in parte la possibilità di provare emozioni positive è legata a fattori ereditari
  • le emozioni positive sono soggette alla assuefazione.

In che senso assuefazione?

Nel senso che dopo poco ci si abitua alla causa del “piacere” e occorre aumentare le dosi.

Nel video Seligman fa l’esempio del gelato alla vaniglia:

il primo assaggio ci provoca un forte piacere ma a forza di gelato alla vaniglia dopo un pò  l’effetto positivo svanisce.

Il rischio è che per soddisfare i tuoi bisogni trovi modalità non adatte e la “felicità” (il piacere) immediato (da cibo, bevande, relazioni, esperienze, etc.) crea abitudini che nuocciono al tuo benessere e prosperità a medio lungo termine.

Focus on: la felicità che viene dall’”ingaggio”

Questo tipo di felicità non viene dal piacere ma da uno stato di flusso.

E che differenza c’è?

Il piacere è una sensazione che tu provi, di cui tu fai esperienza.  

Con lo stato di flusso tu … scompari, tu diventi tutt’uno con l’esperienza.

E’ un fenomeno abbastanza conosciuto nel mondo dello sport dove viene chiamata trance agonistica o da chi suona uno strumento musicale o pratica tecniche di meditazione.

Ne corrisponde uno stato di benessere intenso diverso dal piacere.

Nelle mie escursioni pratico spirituali in India ho scoperto che questo benessere particolare  in sanscrito viene chiamato “ananda” cioè quel tipo di beatitudine e felicità che trascende l’io che fa esperienza.

Sei in uno stato di flusso o “ananda” quando sei totalmente immerso in ciò che fai.

In quello stato  tu scompari:

  • c’è la musica e non chi l’ascolta,
  • c’è il colpo da golf o il tiro in porta e non chi lo esegue, (Tiger Woods e Pele e altri sportivi hanno raccontato  esperienze simili senza sapere che stavano vivendo uno stato di flusso)  
  • c’è il plasmare la creta e non chi la plasma …
  • c’è il dipingere e non il pittore,
  • c’è il parlare ma  non chi parla (ti ho accennato di una mia esperienza di stato di flusso in questo articolo).

Si perde la cognizione di sè e del tempo.  

Si vive totalmente nel qui ed ora.

Mica male sta roba … e  dove si compra sto flusso?

Si ottiene:

In sostanza puoi ottenere questo tipo di felicità quando hai le competenze necessarie per scaricare a terra la tua passione.

Serve cioè progettare la tua vita in modo da:

Il  risultato è che quando fai ciò che fai (al lavoro, nello sport, nel tuo hobbie, in famiglia, etc.)  ti piace, ti viene bene, provi soddisfazione e dopo un pò … scompari nell’“ananda”.

Focus on: la felicità che viene dal significato

Il significato della vita è vivere una vita di significato. Cit Condividi il Tweet

Il terzo tipo di felicità è quella in cui metti la tua passione e le tue competenze al servizio di qualcosa più grande di te.

E’ una sorta di evoluzione del secondo tipo di felicità che presuppone aver conquistato, essere diventati “maestri” nel campo in cui si è appassionati e si trascende di nuovo il proprio Ego mettendosi al servizio degli altri o di una causa.

Si  è mossi da un senso di missione e scopo molto forte e profondo.

E’ un po’ quello che in Giapponese viene chiamato Ikigai e di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Quindi per vivere questo tipo di vita occorre prima aver trovato la propria passione, allenato i propri punti di forza e conquistato un buon livello di “maestria”.

I 3 tipi di felicità e la prosperità

Coltiva la crescita allena il benessere raccogli prosperità. www.mircobosi.com Condividi il Tweet

come vivere più a lungoSe mi segui  sai che uso spesso un “mantra” per raccontare in maniera sintetica il senso del progetto #coltivalacrescita che sto portando avanti online.

Sai anche che per prosperità intendo “ricchezza” di risultati, soddisfazione, serenità, realizzazione, salute.

Dagli studi del dottor Selgman è emerso anche che solo il secondo e terzo tipo di felicità portano alla prosperità.

In particolare:

la soddsifazione nella vita è collegata all’ingaggio e al significato e non al piacere.

Pare che dagli studi fatti il piacere sia una ciliegina sulla torta quando si ha uno o entrambi gli altri tipi di felilità.

Lo stesso vale per la salute, longevità e produttività.

In sostanza, se sei ingaggiato o hai un chiaro senso di scopo:

Sui risultati mi sembra questione di buon senso: fare una cosa di cui sei appassionato e dove hai buone competenze porta di sicuro a risultati migliori rispetto a fare ciò che non ti piace e con competenze scarse ;-).

Ma avere il conforto della scienza fa sempre piacere.

Come essere felici nella vita: tiriamo le somme

E quindi quale è la morale che possiamo trarre da questi studi sulla felicità?

Come si può vivere felici nella vita?

Mettendo in pratica il mantra del progetto #coltivalacrescita ;-).

Vediamo se torna.

Coltiva la crescita

Nel senso di sviluppa:

Allena il benessere

Nel senso di allinea le tue abitudini a ciò che ti fa stare bene e  che ti appassiona.

E raccoglierai prosperità.

Nel senso di felicità, soddisfazione, risultati salute e longevità.

E se non ho tempo da dedicare a ciò che conta e vivere una vita felice?

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Bene ora ti saluto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e … felicità.

Se hai dubbi domande o considerazioni scrivile nei commenti e sarà mio grosso piacere risponderti.

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Io te ne sarò molto grato e forse anche i tuoi contatti :-).

Alla prossima, Mirco.

Immagini: www.unsplash.com