Come essere più produttivi? Scopri l’approccio migliore per te

Senti di star sprecando il tuo tempo? Se sì, leggi l’articolo fino in fondo per scoprire tecniche su come essere più produttivi per smettere di buttare le tue giornate.

“Focalizzati sull’essere produttivo anziché sull'essere indaffarato” T. Ferriss Condividi il Tweet

come essere più produttivi

Questo articolo parte da una domanda molto interessante che mi viene fatta spesso.

La domanda può esser riassunta in: “Come essere più produttivi nella vita lavorativa di tutti i giorni senza sprecare il proprio tempo?”

Domanda molto interessante che lascia spazio a risposte che non si soffermano alle solite e comuni tecniche di time management.

In particolare da qui alla fine vedremo:

  • la formula strategica per gestire il tempo,
  • come essere più produttivi con due diversi approcci,
  • la causa principale che ci fa sprecare tempo e come iniziare ad affrontarla

Bene, ora ti lascio all’articolo.

Se vuoi c’è anche il video.

Come essere più produttivi: La formula strategica

Per scoprire come essere più produttivi partiamo dalla formula strategica.

Questa formula ha 3 ingredienti chiave.

Chiarezza

Il primo ingrediente è la Chiarezza.

Chiarezza di quello che io chiamo intento strategico, che è composto da due aspetti:

  • la missione
  • e la visione del futuro.

Per fare chiarezza sul proprio intento strategico, si parte dal rispondere a queste tre domande, che sono:

  • Cosa?
  • Per chi?
  • Perché?

“Cosa” ha a che fare con i problemi che risolvo con i miei prodotti o servizi.

“Per chi” ha a che fare con le persone a cui mi rivolgo con le soluzioni offerte dai miei prodotti o servizi.

“Perché” ha a che fare con il perché queste persone dovrebbero scegliere i miei prodotti o servizi, rispetto a quelli della concorrenza e rispetto al non scegliere nulla.

Rispondere a queste prime tre domande è il primo passo per fare chiarezza sull’intento strategico.

Il secondo aspetto dell’intento strategico è la visione del futuro.

Perché?

Perché la missione ha natura qualitativa e non quantitativa, mentre con la visione del futuro cominciamo a mettere dei paletti quantitativi.

Si stabilisce che cosa ci sarà che adesso non c’è, in termini di prodotti, servizi, numeri di clienti, margini…

In altre parole quello che di volta in volta è necessario declinare della missione, in base a ciò che è già stato realizzato in precedenza e a quello che si vuole realizzare negli anni futuri.

Ok chiaro… ma mi rimane un dubbio.

Perché occorre partire dal fare chiarezza?

Perché nella domanda si chiede come essere più produttivi, come evitare di sprecare del tempo, e come massimizzare efficacia ed efficienza nella gestione di progetti, iniziative e scadenze.

Per cui se non facciamo chiarezza su questi punti è più facile sprecare del tempo.

Perché?

È più facile perché ognuno di noi ha dentro di sé un personaggio, a cui vengono delle idee, rispetto al quale partiamo con entusiasmo.

Partendo con entusiasmo corriamo il rischio di deviare dalle nostre priorità strategiche e investire tempo in progetti non strategici.

Ma allora come faccio a capire se dire sì o no ad un progetto?

Facendo chiarezza.

Se non ho fatto chiarezza:

  • sulla missione,
  • sulla visione del futuro

e quindi sulle priorità strategiche, è più difficile dire di sì o dire di no ad un progetto.

Siamo un po’ più in balia dell’entusiasmo iniziale di un personaggio del mondo interiore che se mi conosci sai che chiamo Ego Infantile.

Quindi questo è il motivo per cui partire dal fare Chiarezza.

Risorse chiave che conducono ai risultati

Il secondo ingrediente della formula sono le risorse chiave che conducono ai risultati.

Questo ingrediente si collega con quello precedente.

Se io ho fatto chiarezza sulla missione e sulla visione del futuro, è più facile mettere a fuoco i risultati che devo realizzare per manifestare la visione del futuro (che è coerente con la missione).

Bene.

Una volta messi a fuoco i risultati, posso passare a mettere a fuoco quali sono le risorse chiave per realizzarli.

E quali sono queste risorse chiave?

Beh, sicuramente il tempo, ma non solo.

Questa è una cosa importante sulla quale voglio attirare la tua attenzione.

Per realizzare i risultati, occorre svolgere delle attività, e le attività richiedono:

  • tempo,
  • energia,
  • attenzione,
  • competenze,
  • strumenti

e delle volte possono richiedere anche i soldi.

Quindi in questo capitolo della nostra formula, ci sono diverse risorse chiave che è opportuno considerare.

Spesso, invece facciamo l’errore di guardare molto al tempo, trascurando che ci sono altre risorse che si possono mettere in leva.

Cosa intendi con mettere in leva?

Intendo che anche se ho la tecnica sdragons che libera tanto tempo, ma per fare una determinata attività non ho competenze, impiegherò tantissimo tempo.

Allora in quei casi vale la pena considerare la delega di quell’attività.

Spenderò qualche soldino, ma risparmio tanto tempo.

E questo tempo lo investo per attività dove ho più competenze.

In questo modo consumo meno energia e ottengo un risultato migliore.

Questo è il motivo per cui in questa formula strategica c’è la lista delle risorse chiave per i risultati.

Perché vogliamo prestare attenzione al tempo, ma non vogliamo trascurare le altre risorse che entrano in gioco.

Bene, ora passiamo all’ultimo ingrediente della formula, che è l’Ego Infantile.

Ego Infantile

L’Ego Infantile è un marmocchio che vive nel mondo interiore di ognuno di noi.

Ha l’età psicologica di un bambinetto di 3-4 anni, ma la forza di un lottatore di sumo, almeno il mio visto che ha una taglia abbastanza importante.

E perché ne parli, cosa c’entra ora questo personaggio??

Ne parlo perché nella domanda si parla di come essere più produttivi e per esserlo occorre portare particolare attenzione a non sprecare tempo.

Questo personaggio, è specializzato nel farci sprecare tempo ed altre energie preziose.

Ti faccio qualche esempio.

L’Ego Infantile è la causa principale della nostra procrastinazione, quindi rinviare delle cose che non ci piacciono.

Procrastinare ci fa sprecare tempo, energia ed altre risorse.

L’Ego Infantile è il principale responsabile del perfezionismo.

Io che ho una taglia importante, cadevo spesso nell’errore di voler fare le cose troppo bene.

Troppo bene rispetto a cosa? 

Troppo bene rispetto:

  • alle priorità strategiche
  • e alla visione del futuro.

Ecco perché è importante metterle a fuoco.

Inoltre l’Ego Infantile si fa prendere da quella che io chiamo frenesia canaglia.

Ovvero, davanti ad un’idea si fa prendere dall’entusiasmo, vuole partire in quarta e non valuta attentamente se ad esempio un progetto o un’iniziativa è coerente con la missione e con la visione, e se ci sono le risorse a disposizione.

Quindi si parte in quarta e magari si scopre dopo un po’ che ci si sta allontanando dalla missione e dalla visione.

Oppure si scopre dopo un po’, che non si hanno abbastanza energie, competenze e soldi.

Il risultato che si ottiene è di nuovo uno spreco di tempo, e aggiungo, di altre risorse chiave, che invece vogliamo risparmiare.

Ecco perché nella formula strategica su come essere più produttivi ci sono questi tre ingredienti.

Ok tutto chiaro.

Abbiamo visto la formula strategica, ora vediamo come essere più produttivi usando i due approcci al time management.

Due approcci al time management

I due approcci sono:

  • approccio strategico e
  • approccio tattico.

Vediamo in che cosa si differenziano.

Approccio strategico

“Il problema non è la mancanza di tempo, ma la mancanza di direzione. Abbiamo tutti 24 ore al giorno” Z. Ziglar Condividi il Tweet

Nell’approccio strategico la gestione del tempo e delle altre risorse chiave è al servizio della leadership.

Ma che cos’è sta leadership, e che c’entra col management?

La leadership si occupa del futuro, si preoccupa di

  • generare crescita,
  • generare benessere,
  • generare prosperità

per sé stessi, per l’azienda e per le persone guidate.

Di fatto “to lead” significa guidare.

E quindi l’approccio strategico mette la gestione del tempo al servizio della strategia, della visione del futuro e più in generale della crescita, del benessere e della prosperità futura.

Nell’approccio strategico, per risparmiare risorse chiave necessarie per i risultati, prima si investono risorse (tempo, energie, attenzione…) per fare chiarezza strategica.

Quindi per mettere a fuoco missione, visione e obiettivi strategici.

Infine si investono risorse e qualche soldino per conoscere la taglia dell’Ego Infantile per poi imparare come gestirlo.

Ah si? altrimenti cosa succede?

Si corre il rischio più o meno alto di sprecare risorse.

Dopo, quanti soldini spendere dipende un po’ dalla taglia.

Come dicevo prima, la mia taglia era abbastanza importante e per far dimagrire il mio Ego Infantile, ho speso tanti soldi.

Ora passiamo al secondo approccio per il time management, l’approccio tattico.

Approccio tattico

Nell’approccio tattico la gestione del tempo è al servizio dell’efficienza.

Il focus specifico è sulle tecniche di time management.

Quindi si fa una sorta di carotaggio, si va molto in profondità sulla gestione della risorsa tempo.

Ok ma allora lascio stare l’approccio tattico e mi fiondo su quello strategico?

Beh, dipende.

Se hai già fatto tutti i passaggi visti prima, ci sta l’approccio tattico focalizzato su tecniche di gestione del tempo, quelle non sono da buttar via.

Ma in sequenza è importante focalizzarsi sulle tecniche di gestione del tempo solo dopo che:

  • hai fatto chiarezza strategica e
  • hai fatto chiarezza che ci sono – oltre al tempo – altre risorse che puoi mettere in leva.

Per cui una volta che hai la visione d’insieme delle risorse che concorrono a determinare i risultati, il focus non sarà solo sul tempo, ma anche sulle altre risorse.

Quindi delle volte farai un trade off, farai uno scambio.

Ad esempio, l’abbiamo detto prima, anziché investire del tempo mio, prendo qualche soldino e delego.

Altre volte invece, posso fare ricorso al network.

Quindi puoi riguardarti quelle risorse e metterle in leva.

L’altra cosa è l’Ego Infantile.

Se anche ti concentri sulle tecniche e diventi il samurai delle tecniche, però hai un Ego Infantile – come nel mio caso – molto importante, diventi il mago della pianificazione che poi non metti in pratica perché l’Ego Infantile ti mette i bastoni tra le ruote.

È questo un po’ il riassunto.

Bene.

Come promesso, abbiamo visto:

  • la formula strategica,
  • come essere più produttivi con i due approcci per il time management,
  • qual è la causa principale che ci fa sprecare tempo e altre risorse preziose

e gli abbiamo dato anche un nome e un cognome: Ego Infantile.

Destinazione … Successo

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Più che un libro è un vero e proprio manuale pratico in cui metto a tua disposizione la mia esperienza di analisi e sviluppo professionale del potenziale e di gestione dell’Ego Infantile.

Un’esperienza di oltre 10 anni di studi, ricerche e escursioni “pratico-spirituali” in India e Uk, e 3 master (counselling gestaltico, counselling olistico e ipnosi) che condividevo con i miei clienti storici nelle grandi aziende multinazionali.

Ora con la nascita del progetto Coltiva la Crescita questi strumenti esclusivi e testati sono a disposizione – non più di una élite ristretta – ma anche del grande pubblico.

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Non farti scappare questa opportunità e ottieni ora la tua copia.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi, domande o considerazioni scrivile nei comenti qua sotto e sarà mio piacere leggerti.

Se vuoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti puoi usare i pulsantini colorati social che vedi qua sotto, io te ne sarò grato: è riconoscimento molto gradito per l’impegno che io ed i ragazzi del mio team abbiamo profuso.

In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima.

Mirco

Immagini: Google images

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