Comunicazione assertiva: cos’è, perché è così importante e come allenarla

Lavorare sulla tua comunicazione assertiva è sempre più importante per avere più risultati nel lavoro e più realizzazione e serenità nella vita. Gli unici a cui piace uno zerbino sono quelli con le scarpe sporche. Leo Buscaglia Condividi il Tweet

comunicazione assertivaTi è mai capitato di:

  • volere dire no ad una richiesta ma non sapere bene come fare temendo ripercussioni o sensi di colpa o di pregiudicare la relazione
  • perdere la pazienza e, riflettendo su cosa ti ha portato a perdere il controllo, trovare la causa nel comportamento dell’altra persona (capo collega figlio fidanzata marito, cliente, fornitore, etc.)?
  • rinunciare ad affrontare una discussione con qualcuno (sempre quelli di prima capo collega etc.) per evitare che si arrivasse allo scontro
  • trattenerti dal parlare per il timore che, una volta aperta la bocca poi, non avresti saputo frenarti e fargli una bella ramanzina
  • dire all’altro tutto ciò che ti passava per la testa per poi pentirtene e desiderare di aver taciuto
  • sentire che l’interazione con certe persone ti causa stress e mette a disagio
  • dover dire ad una persona cosa ha sbagliato e che conseguenze ha avuto su di te e sui tuoi bisogni senza sapere bene da che parte farti e spesso rinunciare?
  • voler convincere qualcuno a fare qualcosa e ritrovarti ad usare tattiche un po’ manipolatorie o la mera insistenza o invocare l’autorità di altri (il capo, il mega capo il maga direttore galattico o il Papa) perché non avevi autorità ne altre leve persuasive più efficaci?
  • trovarti in una situazione di conflitto e diventare un po’ aggressivo oppure al contrario rinunciare a farti valere con conseguenze emotive (frustrazione, rabbia sconforto delusione, etc.) e somatiche varie (gastrite mal di testa dolori cervicali, etc.)?

Se una o più di queste situazioni ti sono capitate allora ti potrebbe interessare continuare a leggere.

Ti parlerò di comunicazione assertiva, e in particolare:

  • cosa è la comunicazione assertiva
  • perché è sempre più importante
  • come puoi svilupparla.

Cosa è la comunicazione assertiva

La comunicazione assertiva è un insieme di  competenze trasversali che ti consente di:

  • comunicare
  • interagire con gli altri
  • persuaderli

in modo allineato al  “cuore” dell’assertività.

E quale è il cuore della assertività?

Il cuore dell’assertività l’abbiamo visto in un altro articolo ed è questo:

portare avanti i propri bisogni nel rispetto dei bisogni degli altri.

Smarcato il “cosa” passiamo al perché.

Perché è importante lavorare sulla propria comunicazione assertiva?

Ci sono diversi motivi per cui vale la pena di fare fatica e sviluppare la propria comunicazione assertiva.

Perché usi parole come “lavorare”….  “fare fatica”?

Perché di fatto siamo nel campo del cambiamento.

Infatti vale un principio molto semplice:

Se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto.

Quindi anche nel caso della comunicazione assertiva non si tratta di sapere qualche nuovo concetto leggendo un libro o facendo un corso.

Si tratta di cambiare una parte dei nostri comportamenti.

E cambiare è faticoso. Lo so io e lo sai tu.

Ci sono resitenze fisiologiche del nostro cervello, della nostra mente e del nostro caro vecchio Ego infantile.

Ecco perché questo capitolo sui “perché” è fondamentale per imparare ad essere assertivi.

E ribadisco per impare intendo cambiare e non sapere per qualche giorno alcuni nuovi concetti.

Perché per qualche giorno?

Perché se non metti in pratica dopo poco ti dimentichi tutto.

Quindi se vuoi mettere in pratica la tua mente deve avere chiari:

  • i vantaggi se fa fatica di cambiare
  • e gli svantaggi se non fa la fatica di cambiare.

In sostanza deve essere chiaro come il sole che non fare niente adesso si risparmia sicuramente energia ma si paga (e se hai dei figli si fa pagare) un dazio importante nel futuro.

Oi ma che fai terrorismo pisssicologgggico?

No descrivo la realtà in modo nudo e crudo. Lo sai è un mio valore. Lo so posso sembrare un pò ruvido o peggio.

Ma non trovo valore nell’indorare la pillola.

Ok sei pronto a vedere tutte le conseguenze negative se decidi di fare come hai sempre fatto?

Pronto pronto ruvidone …

Che c’è non ti vedo molto contento.

Perché dovrei essere contento di dover fare fatica??

No.

Hai ragione.

La fatica devi farla se vuoi avere risulati ma non devi essere contento di farla.

La comunicazione assertiva e gli impatti nella tua vita

Ci sono diverse conseguenze negative che dovrai sopportare in prima persona o far sopportare ad altri.

Sono conseguenze che si avvertono in diverse aree della tua vita: dal lavoro alle relazioni più importanti.

In particolare la comunicazione assertiva ha impatti – in positivo o in negativo – su queste aree:

  • stress (e quindi benessere psicofisico, qualità del sonno, etc.)
  • livello di energia
  • autostima
  • autorevolezza nel lavoro
  • relazione con i figli
  • relazione con il partner e altre relazioni importanti
  • tempo ed energie e attenzione che hai a disposizione per le cose che contano veramente

Vediamo meglio.

Comunicazione assertiva e stress

Nel corso gratuito come combattere lo stress abbiamo visto che:

  1. Lo stress è un killer molto subdolo che impatta sul tuo benessere fisico, emotivo, relazionale

Killer? Non stai esagerando un pochino?

No affatto cito le fonti del caso nel corso gratuito.

E’ veramente un killer ma ti uccide lentamente.

  1. Lo stress è un fenomeno legato al gioco di forze contrapposte: le richieste che ti vengono fatte e le risorse che ha a disposizione e la tua percezione
  2. Se non hai risorse per rispondere alle richieste … arriva lo stress

Dopo questa super sintesi sullo stress il collegamento con la comunicazione assertiva  è molto semplice.

Abbiamo visto che la comunicazione assertiva consiste nell’affermare i tuoi bisogni  nel rispetto di quelli degli altri.

Senon utilizzi la comunicazione assertiva tendi a:

  • dire si a richieste degli altri
  • e no ai tuoi bisogni.

Conseguenza?

Come abbiamo visto in questo articolo quando i tuoi bisogni non trovano soddisfazione ci sono due macro conseguenze:

  • ti senti letargico, “sgonfio” energeticamente,
  • puoi provare tristezza delusione apatia frustrazione e anche rabbia.

Quindi:

  • hai meno energia
  • il tuo stato emotivo non ti aiuta
  • ma ne risentono anche il tuo tempo ed il livello di attenzione per fare fronte alle richieste complessive della tua vita.

Questo a sua volta aumenta il rischio di far partire o aumentare il meccanismo dello stress.

E lo stress ha conseguenze a medio lungo termine spiacevoli ma nel breve ti annebbia, stanca e abbacchia e questo a sua volta genera circolo vizioso: meno energia per soddisfare i tuoi bisogni etc.

Caspiterina … certo che non saper dire no agli altri ci costa caro eh?!?!?

Si e il brutto è che subito questi effetti negativi che ti ho descritto sono molto sottili quindi subito non li notiamo neppure ma intanto si accumulano.

Comunicazione assertiva e livello di energia

Come abbiamo appena visto c’è un nesso chiaro tra non utilizzare abbastanza la comunicazione assertiva e il maggior consumo di energia.

Di fatto c’è un nesso ancora più immediato che è legato ai così detti vampiri energetici.

Mmm vampiri energetici?

Si quelle persone che seppure non intenzionalmente ci “succhiano” energia vitale con i loro comportamenti indigesti.

Ne ho parlato in questo articolo dove abbiamo visto:

  • cosa sono questi vampiri
  • alcune strategie pratriche di come liberarsi dei vampiri energetici.

Di fatto l’arma definitiva per tenerli alla larga dal nostro serbatoioi energetico è proprio la comunicazione assertiva.

Comunicazione assertiva e autostima: è nato prima l’uovo o la gallina?

Da una lato è vero che avere un serbatoio in riserva di autostima  ci aiuta a portare avanti in modo assertivo le nostre idee opinioni richieste e quindi in definitiva far valere i nostri bisogni.

Allo stesso tempo prova ad immaginare queste situazioni:

hai un impegno importante di famiglia, stai per uscire dall’ufficio e il tuo capo ti chiede di trattenerti.

Un capo che è cintura nera terzo dan di manipolazione emotiva, ok.

Ma anche tu ci metti del tuo e preso dai sensi di colpa rinunci a portare avanti la tua necessità di uscire in orario (almeno una volta ogni tanto).

Arrivi a casa e la festicciola di compleanno di tua figlia è quasi finita.

La tua austostima com’è?

Aumentata o diminuita?

La comunicazione assertiva in area lavorativa

Sempre di più  nel lavoro l’efficacia e l’efficienza della relazione con gli altri è legata alle caratteristiche personali di chi interagisce.

Contano sempre di meno l’autorità e ad ruolo che si ricopre.

Ma cosa intendi per efficacia?

Intendo i risultati che realizzi.

E per efficienza?

Il tempo che si consuma, i soldi che si investono le energie necessarie per realizzare quei risultati.

E prima che tu me lo chieda per “altri” intendo in generale:

  • colleghi,
  • collaboratori,
  • clienti interni ed esterni,
  • fornitori interni ed esterni.

Sempre di più vengono apprezzati il capo, collega, fornitore, etc che riescono a:

  • mostrarsi aperti, franchi, tolleranti,
  • capaci di ascoltare ma anche di affermare le proprie opinioni e punti di vista
  • rispettare gli altri facendosi rispettare. 

Perché?

Il primo motivo è che nell’arena competitiva attuale ci sono sempre più cambiamenti.

Nei contesti turbolenti una organizzazione burocratico–gerarchica non consente di sviluppare  vantaggio competitivo anzi lo brucia.

Oi come parli difficile spiegati meglio.

Burocratico gerarchica?!? Vantaggio competitivo oiii ma è sta roba??

Ok hai ragione: quando parlo di organizzazione burocratico gerarchica intendo  le organizzazioni dove  la modalità prevalente può essere riassunta in:

Qui il capo sono io, quindi io comando e tu esegui.

Che poi conduce alla sindrome del

dimmi quello che devo fare e lo faccio.

Ok e il vantaggio competitivo?

Vantaggio competitivo è quella cosa che ne vuoi avere tanto perché porta profitti e ti fa prosperare.

Se non ce l’hai in sostanza l’azienda prima o poi “muore”.

Per avere tanto vantaggio competitivo è necessario creare valore per i clienti.

Per creare valore per i clienti lo stile burocratico di cui sopra non ti aiuta.

Ti aiuta invece:

  • capire i problemi
  • risolvere i problemi

in cooperazione con i collaboratori interni e con i collaboratori esterni (i fornitori).

Un approccio che possiamo chiamare “manageriale”.

E:

  • più ti allontani dal modello burocratico gerarchico
  • e ti avvicini ad un modello manageriale

e più ti serve la comunicazione assertiva.

Infatti se imposti la relazione con i collaboratori e fornitori in base al mantra di “portare avanti i tuoi bisogni nel rispetto di quelli degli altri” è più facile

  • raggiungere obiettivi grazie alla collaborazione altrui
  • farti valere
  • essere autorevole
  • creare valore
  • affrontare conflitti
  • persuadere gli altri

nel rispetto della relazione con l’altro, senza manipolare e senza essere manipolato.

Viceversa se non utilizzi la comunicazione assertiva avrai le cosneguenze che abbiamo visto sopra:

  • sei stressato e spompato energeticamente tu perché rinunci a fare valere i tuoi bisogni
  • oppure saranno stressati e spompati i tuoi collaboratori e fornitori.

In entrambi i casi è difficile trovare soluzioni vincenti in un mercato competitivo come quello attuale in queste condizioni.

Non trovi?

La comunicazione assertiva e relazioni significative

Quando penso alla assertività nelle relazioni personali mi viene in mente un principio di vita.

L’ho sentito dieci anni fa ma ancora riecheggia nella mia mente.

L’ho sentito dal fondatore di uno dei primi Ashram che ho visitato nelle mie spedizioni “pratico spirituali” in India.

E qual è questo principio di vita?

“La vita è relazione” e “la qualità della vita dipende dalla qualità delle nostre relazioni”.

Un pensiero tanto semplice quanto profondamente “vero”.

Come si fa a stare bene nella vita se nella relazione con i figli, il partner gli amici più stretti ci sono conflitti irrisolti?

Se non ci si sente apprezzati valorizzati rispettati?

O se l’altro non si sente apprezzato valorizzato rispettato?

Difficile non credi?

Da dove viene questo sentirsi e far sentire apprezzati, valorizzati e rispettati?

Da dove viene la fiducia che si sviluppa in questi casi?

Viene in buona parte da come:

  • interagiamo e comunichiamo i nostri bisogni le nostre idee e le nostre furstrazioni
  • ci poniamo nei confronti delle persone importanti della nostra vita.

Viene in buona parte da quella roba che chiamiamo comunicazione assertiva.

Usiamo il metodo semplice.

Il metodo di cosa succede a x se accade y.

Facciamo un esempio.

Come ti senti tu nella relazione con un partner che:

  • non porta avanti i suoi bisogni in modo assertivo
  • si aspetta quindi che tu “indovini” i suoi bisogni e li soddisfi
  • e se non lo fai ti fa il puppio?

Mmmm non benissimo 🙁.

La comunicazione assertiva e la relazione con i figli

Una forte spinta motivazionale per fare la fatica di allenare la mia comunciazione assertiva è arrivata quando sono diventato papà.

Gli studi sulla assertività da un lato e quelli sull’apprendimento degli shemi mentali dall’altro mi hanno fatto capire quanto sia importante usare la comunicazione assertiva nella relazione con i propri figli.

Primo motivo: abbiamo visto in questo articolo come sia importante l’esempio dei genitori nell’apprendimento degli schemi mentali dei figli.

In altre parole: i primi “istruttori” (in positivo o in negativo) della comunicazione assertiva per i nostri figli siamo noi genitori.

Secondo motivo: usare modalità non assertive di comunicare, persuadere e stare in relazione con i nostri figli ha gli stessi effetti negativi che ha in tutte le altre relazioni.

E quali?

Li abbiamo visti sopra.

In sistesi chi riceve “trattamenti non assertivi” non si sente valorizzato, apprezzato e rispettato.

E – senza necessità di andare a diturbare la psicologia ma rimanendo nel campo del buon senso – da chi più di tutti un figlio desidera sentirsi valorizzato, apprezzato e rispettato?

Bingo: i genitori.

E – senza necessità di andare a diturbare la psicologia ma rimanendo nel campo del buon senso – che succede ad un bambino quando non si sente valorizzato, apprezzato e rispettato nella relazione con i genitori?

E’ facilitato o ostacolato nella futura crescita, benessere  e prosperità?

Come si sviluppa la Comunicazione assertiva

come concentrarsiAbbiamo visto diversi motivi per cui vale la pena fare un pò di fatica e allenare la comunicazione assertiva.

Ora la domanda che viene fuori comprensibilmente è:

“ ma come si fa”?

Dal punto di vista tecnico per sviluppare la comunicazione assertiva è necessario lavorare su due fronti:

  • l’atteggiamento di fondo
  • le capacità che ti aiutano a entrare in relazione, comunicare e persuadere in modo assertivo con gli altri.

Di seguito:

  • vediamo questi due fronti
  • ti segnalo alcuni articoli e altre risorse che puoi usare per andare più a fondo

Il presupposto di fondo per la comunciazione assertiva: allinea il tuo atteggiamento di fondo

Il mondo esteriore è lo specchio ed i riflesso del mondo interiore. Cit Condividi il Tweet

L’atteggiamento di fondo su cui lavorare è:

“i miei bisogni sono importanti e i bisogni dell’altro sono importanti”.

Prima ti ho accenanto alle mie spedizioni “pratico-spirituali” in India. 

Un punto che veniva spesso ribadito è che “il mondo esteriore è lo specchio ed i riflesso del mondo interiore”.

E un ambito dove questo elemento di buon senso trova applicazione è proprio la comunicazione assertiva.

Vediamo subito con una applicazione pratica.

E’ difficile far rispettare nel mondo esteriore i propri bisogni se lo schema mentale del mondo interiore che ti porti a spasso è “ i miei bisogni sono meno importanti di quelli dell’altro”(-+).

Allo stesso tempo è difficile portare avanti i tuoi bisogni in modo rispettoso dei bisogni altrui se l’atteggiamento di fondo è “i miei bisogni sono più importanti dei suoi”(+-).

Nel primo caso lo schema mentale (-+) sarà un grosso freno a dire no, a portare avanti le tue richieste, il tuo punto di vista ed argomentazioni persuasive con la necessaria convinzione.  Con conseguenze spiacevoli per la tua energia, stato d’animo, livelli di stress e autostima.

Nel secondo caso lo schema mentale (+-) ti frenerà nell’ascoltare gli altri in modo attivo e ti spingerà ad imporre il tuo punto di vista o farlo passare in maniera manipolatoria.

In entrambi i casi avrai possibilità di sucesso nel breve periodo ma rischi di minare nel profondo la relazione con l’altro e pregiudicare risultati e fiducia nel medio lungo termine.

Le capacità a sostegno della comunicazione assertiva e strumenti a supporto

Allineare il tuo atteggiamento di fondo è il punto di partenza necessario ma non sufficiente.

Per completare l’operazione “Comunicazione assertiva” è necessario sviluppare capacità relazionali, persuasive e comunicative.

In particolare ci sono due capacità “fondamentali” che ti consentono di acquisire un “credito relazionale” acquisito il quale avrai un una buona base che ti aiuta a portare avanti i tuoi bisogni.

Ne ho trattato in questi due articoli:

Poi ci sono capacità specifiche come ad esempio:

  • Sapere dire di no alle richieste (pretese) che vanno contro i tuoi bisogni
  • Saper fronteggiare invasioni di campo, provocazioni e “gabbie” logiche
  • Saper esprimere richieste legate ai tuoi bisogni nel rispetto dei bisogni dell’altro
  • Saper esprimere disapprovazione nel caso di comportamento che va contro quanto stabilito o atteso
  • Saper esprimere la tua frustazione e disagio emotivo quando i tuoi bisogni sono stati disattesi
  • Saper esprimere complimenti gratitudine apprezzamenti
  • Saper persuadere altri a seguire le tue  idee e soluzioni con beneficio per tutte le parti coinvolte
  • Saper affrontare il conflitto tra i bisogni delle parti in gioco per evitare che diventi “conflitto” tra le persone

Puoi allenare queste capacità (oltre a scoprire il tuo profilo assertivo, sgombrare il campo da diverse “confusioni” e tanto altro) con il corso on line Comunicazione assertiva dalla A alla Z.

Se vuoi saperne di più sul corso online clicca qui.

Tutto bello ma adesso non ho tempo per allenare sta comunicazione assertiva

Ora può essere che:

  • il tuo Ego infantile non voglia fare fatrica e trova scuse
  • effettivamente tu sia troppo occupato al momento per allenare la comunicazione assertiva.

In entrambi i casi c’è un rimedio che ti può aiutare a fare spazio nella tua vita per le cose importanti e fronteggiare la pigrizia dell’Ego infantile.

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Bene ora ti saluto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Se hai dubbi domande o considerazioni scrivile nei commenti e sarà mio grosso piacere risponderti.

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Alla prossima, Mirco.

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