Cosa è la leadership? Questo articolo propone un modo diverso di guardare al significato della parola leadership. Un modo che aiuta ad essere più efficaci non solo al lavoro ma anche nella vita.

Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima W.E. Henley Condividi il Tweet

cosa è la leadershipTi immagino che pensi

“Ma perché mai mi dovrebbe interessare cosa è la leadership, mica dirigo un’azienda io?”

In effetti è una parola spesso associata alle aziende, ai capitani d’industria o perlomeno a dirigenti di azienda.

E te cosa centri?

In questo articolo:

Cercare di capire la leadership è come cercare di capire una donna

Ho cercato di capire cosa è la leadership per anni e anni.

Ho letto quintali di libri.

Sono addirittura “emigrato” a Londra capitale di uno dei paesi dove sono stati condotti le prime ricerche sulla leadership per studiarla più da vicino.

Ho seguito corsi.

Divorato riviste specializzate.

Eppure al di la delle risposte teoriche mi sfuggiva la sostanza, l’essenza di cosa è la leadership.

Succedeva quello che succede quando cerchi di capire una donna: più andavo a fondo e meno mi sembrava di capirla.

Mi sembrava tutto un pò troppo teorico e io sono un pratico.

Un giorno ho smesso di guardare alla leadership per un attimo ed ho iniziato a guardare al mestiere del leader.

Non guardare alla leadership ma al mestiere del leader

Tutto è diventato più semplice.

Quale è la missione di fondo di questo mestiere?

Semplice: è guidare

Ahh questo lo sapevo anche io: “to lead” significa guidare!

Ok certo … ma guidare verso dove? Quale è la direzione verso cui si “guida”?

Semplice: verso la crescita, il benessere e la prosperità.

Vediamo come si applica questo ragionamento ai tre ambiti della leadership.

Cosa è la Leadership. Quella che serve in azienda.

Apprendere e applicare rapidamente l'apprendimento è il più grande vantaggio competitivo. J Welch Condividi il Tweet

Il fine ultimo di un leader di una azienda è guidare le persone di cui è responsabile alla prosperità.

Per questo che la sua ossessione è sviluppare il vantaggio competitivo dell’azienda.

Più cresce il vantaggio competitivo dell’azienda e maggiore è la prosperità.

Cosa significa vantaggio competitivo?

Il vantaggio competitivo va a braccetto con la leadership aziendale.

E’ talmente importante che ho preparato un articolo per spiegare cosa è e come costruirlo.

Ok dopo allora lo leggo. E cosa significa prosperità?

Prosperità significa che l’azienda è florida, è ricca (non solo in senso economico).

Se l’azienda è prospera il leader ha fatto bene il suo mestiere.

E si vede bene perché ci sono profitti sostenibili nel tempo.

In che senso?

Nel senso che a fare i numeri per due anni tagliando solo i costi “a so’ bo’ neca me”.

E per chi non parla dialetto romagnolo?

Ah scusa hai ragione traduco: sono capaci tutti.

Quindi gli indicatori di una  leadership efficace in azienda sono:

Quando invece il leader non è efficace da cosa si vede?

Semplice:

e più o meno velocemente va verso la morte.

E ma dai come sei drammatico!

Drammatico?

Ti ricordi Kodak?  Morta

E Blockbuster? Morta

Se il leader non è efficace l’azienda muore.

Ok e la leadership cos’è?

E’ l’insieme delle competenze che servono per fare bene il mestiere del leader.

Quindi leadership significa l’insieme di competenze trasversali e di mestiere che aiutano a fare bene il … mestiere di leader.

Cosa è la leadership. Quella che serve in una professione

Dal guidare un’azienda con tante persone passiamo al guidare la propria professione.

Cosa cambia? Nella sostanza: nulla.

Per crescere, stare bene e prosperare deve lavorare sul proprio vantaggio competitivo.

E per vedere se un libero professionista (avvocato, commercialista, parrucchiera, geometra, etc. etc. o anche la persona quando ricopre un ruolo in azienda) è un leader efficace o no guardi alle stesse cose.

L’impresa individuale (o il venditore, responsabile logistica, addetto agli acquisti) sta prosperando o arrancando?

Aggiorna di continuo le sue competenze o si crede arrivato?

E’ continuamente stressato oppure lucido, presente, in forma fisica, mentale ed emotiva?

Se la leadership professionale non è efficace cosa succede?

L’impresa individuale arranca, la persona che ricopre il ruolo prima o poi perde vantaggio competitivo nel mercato del lavoro. Prima o poi va in sofferenza e poi muore.

Se si tratta di una persona che ricopre ruolo in azienda “morire” dal punto di vista professionale significa perdere il lavoro o faticare a (ri)trovarlo.

Se si tratta di un libero professionista o lavoratore autonomo invece “morire” dal punto di vista professionale significa chiude bottega.

Cosa è a leadership. L’ambito  personale.

Più strada fai più fossi prendi. Ma se resti a casa sai quanti tramonti perdi. Anonimo Condividi il Tweet

E se passiamo dalla leadership aziendale o professionale a quella personale.

Cosa cambia? Nella sostanza nulla.

Anzichè guidare una azienda o la propria professione si tratta di guidare se stessi.

Ma cosa significa guidare se stessi?

Significa saper guidare

Se la persona è efficace nel guidare se stessa lo capisci subito.

C’è o no prosperità personale?

E’ ricca o no?

Ricca ad esempio di:

Si da il permesso di rischiare?

O è costantemente frenata dalla paura?

La paura di sbagliare.

La paura di cosa possono pensare gli altri.

La paura di sembrare incoerente.

La paura di seguire i propri bisogni, valori e passioni.

Anche in questo caso capire la quantità di leadership è semplice.

Ti chiedi:

La persona sta prosperando o sta morendo ogni giorno …. lentamente?

Se è una guida efficace lo vedi: prospera.

Altrimenti muore.

Muore, ma non subito.

Muore ogni giorno … lentamente.

Cosa significa?

Lascio che te lo spieghino le meravigliose parole di Martha Medeiros.

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida felicità.”

Ok ma da dove parto?

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Ora ti saluto e ti auguro … di non morire ogni giorno lentamente.

Alla prossima. Mirco.

PS Hai delle domande?

Scrivimi a mirco@mircobosi.com.

Se la domanda è di utilità generale, risponderò tramite un video che spero possa essere utile non solo a te, ma anche ad altre persone in situazioni o con problemi simili a quelli della tua domanda.

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2 risposte

  1. Ciao Mirco, non leggo mai la parola “carisma” associata alla tua descrizione di leader. Lo avevo sempre interpretato così prima d’ora!

    1. Ciao Silvio grazie per questa tua domanda.
      In effetti hai toccato un tasto “delicato”.
      Vediamo perché non parlo mai di carisma in associazione al tema della leadership.

      Primo motivo: parlare di carisma non serve.

      Se si riesce a spiegare un concetto astratto alquanto complesso (la leadership) senza dover
      ricorrere ad un altro concetto astratto alquanto complesso (il carisma) allora il secondo concetto non ha un valore aggiunto, non serve.
      Quindi il primo motivo è che “il carisma” non serve per spiegare cosa è la leadership e cosa succede quando una persona non è efficace a fare il suo “mestiere” di leader.

      Secondo motivo: parlare di carisma può essere controproducente.

      Al primo motivo una persona potrebbe obiettare: “come mai allora in tanti parlando di leadership finiscono col tirare in ballo il carisma?”.
      Chi usa il concetto di carisma lo fa per dare una risposta sintetica alla domanda “cosa serve ad
      una persona per essere un leader?”.
      E per molti viene fuori che “devi” avere il carisma.
      Il problema di questo approccio è che spesso non è ben chiaro cosa sia questo carisma.
      La maggior parte delle persone pensa a qualche caratteristica personale con cui si nasce e che solo i “grandi” leader hanno.
      E questo utilizzo del carisma e la non corretta interpretazione del suo significato può
      essere controproducente.
      Creare nella mente delle persone l’associazione leadership-carisma è pericoloso perché l’effetto può essere “cavoli io non sono nato con questa roba qua, quindi non posso fare il leader”.
      In questi 20 anni ho purtroppo incontrato persone che ricoprivano posizioni di leadership e che in sede di sviluppo erano un po’ rassegnati ritenendo che non ci fosse spazio per la loro crescita “perché tanto io non ho carisma”.
      Erano vittime di questa credenza limitante e di una disinformazione di chi aveva instillato quel concetto di carisma (e di leadership).

      Terzo motivo: parlare di carisma non è sufficiente.

      Allora uno a questo punto potrebbe obiettare: “vabbè allora chiariamo meglio cosa è il carisma così lo possiamo usare quando parliamo di leadership senza problemi”.
      In effetti così si risolverebbe una parte del problema. Non si farebbe confusione su cosa è il carisma.
      Il carisma non è un dono o un talento che si ha o non si ha. Il carisma è la risultante di altri “ingredienti”.
      Se li vai ad analizzare la maggior parte degli studiosi che utilizzano il carisma come chiave di lettura della leadership ti dicono che questa “aura” questo “alone misterioso” si traduce nella abilità di influenzare le menti e le azioni degli altri.
      Se così è allora sicuramente ad un leader serve il carisma.
      Per “guidare” altri occorre saperli influenzare.
      Benissimo. Ma allora se la mettiamo così il carisma è necessario ma non sufficiente.
      Nel mio mestiere di formatore consulente sviluppo organizzativo e coach non uso il “costrutto” del carisma ma quello delle competenze trasversali.
      Puoi approfondire cosa sono e perchè sono importanti in due articoli che trovi nella categoria “competenze trasversali”.
      Ebbene per il “mestiere” di leader saper comunicare efficacemente, saper persuadere è molto importante ma non basta.
      Servono altre competenze trasversali come ad esempio:
      – analisi e creatività, decision making e orientamento al cliente.

      Per non parlare delle competenze che consentono di sviluppare le altre: consapevolezza interiore e autosviluppo.

      Se non c’è un buon possesso di queste competenze “il carisma” da solo è pericoloso.

      Il carisma non bilanciato da altre competenze porta il leader a persuadere chi lo segue ad andare nel posto sbagliato (analisi e decision making) e per motivi sbagliati (consapevolezza interiore).

      Ultimo motivo: (ne avrei altri ma non voglio farti collassare sulla sedia 😉 il carisma da solo è
      pericoloso per i follower del leader.

      Della leadership è sicuramente interessante capire cosa serve al leader per essere un buon leader ma prima ancora serve portare l’attenzione alla missione del leader.

      Chi mette enfasi che “ci vuole carisma” si dimentica spesso di portare l’attenzione sulla missione del leader.

      “Dove deve condurci il leader? ” è una domanda a mio avviso più interessante di “ha carisma o non ha carisma?”.

      Se si dimentica la missione di fondo del leader allora si cade nella trappola di dire: “Ah quello si che è un leader … senti come parla bene ehhh cià proprio carisma”.

      Se però si chiedessero “stiamo crescendo? stiamo di bene in meglio? Stiamo prosperando?” allora:
      — certi finti leader del passato avrebbero commesso meno nefandezze grazie al loro “carisma”
      — certi finti leader del recente passato non avrebbero dilapidato risorse e ridotto la nostra crescita, benessere e prosperità attuale e futura grazie al loro “carisma”.

      Grazie dell’ascolto e in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità. Mirco

      Ps se questo articolo sulla leadership ti è sembrato interessante puoi condividerlo usando i pulsanti social che trovi alla fine dell’articolo

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