Cosa fare nella vita? Ti aiuta la passione

In questo articolo parliamo di passione, un ingrediente fondamentale per il successo imprenditoriale che ti aiuta a chiarire cosa fare nella vita.

“Devi ardere con un'idea, o un problema, o un qualche errore che vuoi correggere. Se non sei abbastanza appassionato dall'inizio, non lo farai mai.” S. Jobs Condividi il Tweet

cosa fare nella vita

Prima di andare avanti a scoprire i cosa, i come e i perché di questo ingrediente fondamentale, vorrei fare una precisazione.

Parlerò di questo argomento nel contesto del business.

Di fatto la passione è un elemento fondamentale per il successo di qualsiasi impresa ed è una risorsa fondamentale per la realizzazione di qualsiasi obiettivo.

Bene possiamo cominciare, se vuoi c’è anche il video.

Che cos’è?

Per rispondere ci aiuta l’etimologia della parola: passione viene da pathos.

Per cui da un lato c’è un elemento di forte emozione, un elemento di entusiasmo, un elemento di attrazione verso qualche cosa.

Dall’altro c’è anche un elemento di sofferenza, di fatto pathos vuol dire anche sofferenza.

Diciamo che parliamo di fatto di una benzina emotiva, una energia che ci aiuta a muovere.

Perché è così importante?

“Le persone con una grande passione possono far accadere l'impossibile” Cit Condividi il Tweet

E’ così importante perché, per il successo imprenditoriale, è indispensabile differenziarsi e creare un valore superiore alla concorrenza per il mercato.

Per fare questa operazione di creazione di valore è indispensabile l’innovazione, che può essere di processo, di prodotto oppure tecnologica.

L’importante è che queste tipologie di innovazioni non siano fini a se stesse, ma portino un valore per il cliente.

L’innovazione comporta dei cambiamenti ed i cambiamenti comportano delle resistenze di tutti gli attori in gioco, ad esempio porta delle resistenze da parte dei clienti innanzitutto.

Di fatto i clienti sono persone, le persone hanno abitudini e le abitudini fanno sì che si resista al cambiamento.

Non è un caso che tra le diverse tipologie di clienti, ci siano i cosiddetti “early adopters”, quelle tipologie di clienti che sono più disponibili e sono disponibili prima di altri ad adottare le novità, quando invece la maggioranza resiste alle novità del mercato.

Quindi si parte dall’innovazione che comporta cambiamento e cambiamento che comporta resistenze come:

  • resistenza da parte di clienti,
  • resistenze da parte dei soci,
  • resistenze da parte dei partner commerciali,
  • resistenze da parte dei manager,
  • resistenza da parte di dipendenti.

Queste sono resistenze del mondo esteriore.

Poi ci sono le resistenze del mondo interiore, ad esempio il mitico Ego Infantile che, quando costruisci una strategia di creazione di valore, prima o poi ti mette i bastoni tra le ruote perché sei il primo a dover cambiare per realizzare la visione del futuro che hai costruito.

Per cui bisogna mettere in conto questo elemento di innovazione, questo elemento di cambiamento e queste resistenze.

Per vincere queste resistenze serve sia la testa, nel senso che bisogna costruire una strategia, ma servono anche il cuore e la pancia, quindi servono le emozioni, l’energia che sostiene il movimento, serve la passione.

Per vincere le resistenze occorre avere un serbatoio energetico forte che viene dalla passione.

Per questo spesso dico che la curiosità non è sufficiente, perché la curiosità è un’energia di tipo intellettuale che ha meno forza nei confronti delle resistenze degli altri e del nostro Ego Infantile, anzi spesso le curiosità vengono proprio dall’Ego Infantile che ha un forte bisogno di novità.

La passione quindi è la spinta energetica che ti aiuta a dire sì al disagio, alla fatica e alle cose che non ti piace fare.

Ma se la passione è ciò che mi piace fare e io voglio guadagnare con quello che mi piace fare, perché devo esser disposto a fare cose che non mi piacciono?

E’ un ragionamento interessante, a chi è che non piace guadagnare dei soldi facendo una cosa che ama fare?

Il problema è che non viene considerato che per fare una cosa che ti piace fare, devi essere disposto a fare delle cose che non ti piace fare.

Per cui tra le domande da farsi quando si porta avanti un business o quando si vuole fare una startup c’è: La passione che ho, l’attrazione per questa cosa è così forte da rendermi disponibile a fare fatica?

Esempio autobiografico ed il “callo valoriale”

L’esempio autobiografico che faccio spesso è fare i video.

Io ho la passione per gli argomenti della leadership, del cambiamento personale, dello sviluppo del potenziale, ho la passione per aiutare altri ad esprimere al massimo il loro potenziale, ma non ho una particolare inclinazione per fare i video.

Per cui metti in conto che se porti avanti la visione di business che crea valore per gli altri, c’è un elemento di sacrificio personale, c’è l’elemento di cambiamento, quindi c’è da andare incontro a disagi e a resistenze del proprio mondo interiore oltre a quelle che ho indicato del mondo esteriore.

Per sopportare questo sacrificio oltre alla passione, ti aiuta anche una forte frustrazione.

Di fatto nel pathos c’è sia l’attrazione, ma c’è anche la sofferenza.

Quindi la domanda da farsi è: c’è qualche cosa che mi rende insofferente?

Ad esempio nella biografia di Steve Jobs viene raccontato come di fronte a telefonini o già smartphone un po’ complicati, lui avesse dei moti di insofferenza perché c’erano troppi passaggi per arrivare a chiamare una persona.

Quindi se hai degli elementi di frustrazione, quella è benzina utile per sostenerti nel percorso verso il cambiamento.

Per cui nel percorso di cambiamento ti aiuta ciò che ami, ma anche ciò che ti rende insofferente, che io chiamo “callo valoriale”, cioè dietro alla passione ci sono dei valori che in qualche modo sono calpestati.

Ti faccio due esempi

Un tempo a me non piaceva fare lo stretching, poi ho utilizzato delle tecniche per innescare nuove abitudini e ho iniziato a fare lo stretching, ma quella che ha messo il turbo ad essere costante in questa abitudine è stato iniziare a giocare a golf.

Io amo il golf e quindi sono disposto a fare più spesso, più frequentemente, più diligentemente lo stretching.

Un altro esempio viene dai video, quando sono un po’ demotivato vado on-line e apro 3 o 4 blog di, in senso lato, crescita personale, leggo alcune imprecisioni che vengono veicolate e alle quali molte persone credono e quella mi crea insofferenza perché un mio valore forte è spiegare, condividere informazioni testate e accurate in termini metodologici.

Per cui quando vedo quegli strafalcioni, quelle imprecisioni ottengo benzina per fare i video e articoli.

Ad esempio, quando vedo che tra le soft skills mettono la leadership, ciò mi dà energia per fare i video, perché la leadership non è una soft skill, la leadership è una responsabilità sociale che quando non esercitata correttamente porta a gravi conseguenze.

Di fatto poi la leadership richiede un insieme di soft skills, per cui è un po’ come mettere la macedonia tra i tipi di frutta.

Un’altra domanda da farsi è: questa passione mi aiuta a creare un valore monetizzabile?

Di nuovo ti faccio l’esempio del golf, io ho la passione del golf, ma con questa passione riesco a creare un valore per altre persone e soprattutto, questo valore che riesco a creare, queste persone sono disposte a pagarlo?

Se mi faccio questa domanda, mi rispondo che con il golf non riesco più di tanto a creare valore, anche se è la mia passione e quindi vado a creare valore monetizzabile su passioni dove invece riesco a rispondere si alla domanda.

Per cui se tu abbracci la via dell’innovazione e della creazione di valore sostenuto dalla passione, la passione ti aiuta a dire no ad altre cose che ti piacerebbe fare, ma che ti portano via dalla direzione della creazione del valore, per questo è così importante la passione, perché dovrai dire dei no ad altre cose che ti piace fare.

Come scoprirla?

Puoi iniziare a rispondere a queste domande: “che cos’è che mi piace, quali sono gli argomenti che mi attraggono?”

Ad esempio per me la leadership ed il potenziale, se penso al mio amico Massimo, lui sente una forte attrazione per il marketing strategico, con il fine di aiutare altri a implementare strategie di marketing.

Quindi:

  • che cosa ti attrae in termini di argomento,
  • che cosa ti attrae in termini di abilità da utilizzare.

Ad esempio a me piace rendere semplici le cose complesse, mi piace trasferire conoscenze in modo chiaro, ma anche in modo accurato e completo.

Quali sono le attività, quali sono i ruoli che ti danno più energia?

Ad esempio istruttore, insegnante, manager, imprenditore, networker etc.

Sei disposto a fare fatica per quella cosa verso la quale provi attrazione?

Quanta fatica sei disposto a fare per quella cosa che ti rende insofferente?

Quindi in generale, quello che serve allenare per mettere a fuoco le passioni e quindi cosa fare nella vita, è la propria consapevolezza interiore.

Come fare?

Per iniziare puoi dare un’occhiata al mio libro Coltiva la Crescita, oppure se vuoi andare ancora più a fondo, puoi utilizzare il mio percorso Cambia Marcia.

Conclusione

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Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi, domande o considerazioni scrivile nei comenti qua sotto e sarà mio piacere leggerti.

Se vuoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti puoi usare i pulsantini colorati social che vedi qua sotto, io te ne sarò grato: è riconoscimento molto gradito per l’impegno che io ed i ragazzi del mio team abbiamo profuso.

In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima.

Mirco

Immagini: Unsplash

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