Le 12 soft skills da allenare per non perdere il treno

Qui trovi un elenco soft skills (in italiano competenze trasversali) per fare la differenza e avere successo nel lavoro e nella vita. Il punto di partenza per chi non vuole perdere il treno. 

L'85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills, il 15% dalle competenze tecniche. Harvard University Condividi il Tweet                

elenco soft skillsSe stai leggendo questo articolo è molto probabile che tu:

E te come fai a dirlo?

Perchè – come abbiamo visto qua – le soft skills (in italiano competenze trasversali) sono il segreto per fare la differenza ed avere successo nonostante la crisi.

In questo articolo vediamo:

  • un elenco soft skills più richieste e più importanti per non perdere il treno
  • una breve descrizione per ognuna
  • come puoi fare a capire a che livello le possiedi
  • come valutare le soft skills di altri
  • dove puoi trovare spunti per sviluppare queste competenze

Elenco soft skills più richieste

Lavoro da più di 20 anni nello sviluppo professionale delle soft skills.

Ho iniziato a Londra e proseguito in Italia lavorando sia con multinazionali che con PMI.

Questo è un elenco soft skills più richieste per lavorare in azienda o mettersi in proprio che ho “distillato” in questi 20 e passa anni:

  • Organizzazione e planning
  • Autosviluppo
  • Consapevolezza interiore
  • Comunicazione efficace
  • Interazione
  • Analisi e creatività
  • Decision Making
  • Influenza e persuasione
  • Orientamento al cliente
  • Team Work
  • Tenacia
  • Flessibilità e cambiamento

E la leadership? Molti ci mettono anche la leadership, perché qui non c’è?

Semplice: la leadership non c’è perché la leadership non è una soft skills ;-).

La leadership è una responsabilità verso noi stessi o altri che richiede tutte queste 12 soft skills per “funzionare” efficacemente.

Non mi credi? Fai un esperimento e tocca con mano.

Prova a fare il leader senza avere una buona organizzazione e planning del tuo tempo o capacità di influenza e persuasione comunicazione e senza migliorare continuamente le tue competenze oppure prendendo decisioni “ad cazzum” etc.

E poi mi dici cosa succede.

Dal punto di vista logico mettere la leadership assieme alle soft skills vere e proprie sarebbe come mettere insieme: volante ruote cambio freni sedili e …. automobile.

E la motivazione? Molti ci mettono la motivazione, perché qui non c’è?

Perché la motivazione non è una soft skill o competenza … è motivazione ;-).

Come visto in questo articolo le soft skills sono capacità conoscenze e atteggiamenti che ti aiutano a produrre risultati maggiori.

La motivazione è la spinta energetica che consente di “scaricare a terra” cioè di mettere in atto queste capacità.

Il che non vuole dire che la motivazione non sia importante. Anzi è fondamentale.

Ma non è ne una capacità ne una conosocenza ne un atteggiamento e quindi non trova spazio in un elenco di soft skills.

Ok dopo aver visto il nostro elenco soft skills andiamo un pochino più a fondo.

Partiremo dalle soft skills quelle dove già ho creato degli articoli e strumenti di approfondimento.

Poi in fondo all’articolo ho delle domande per te.

Le risposte a queste domande mi aiuteranno a capire quali soft skills approfondire nei prossimi articoli.

Organizzazione e planning

Non è che abbiamo poco tempo è che ne sprechiamo un sacco. Seneca Condividi il Tweet

Parto da questa soft skill perché è super trasversale: ognuno di noi ha risorse scarse da distribuire alle attività e agli obiettivi che persegue.

Avere un buon livello di questa soft skill  ti consente di gestire al meglio le risorse necessarie per relizzare i tuoi obiettivi:

  • tempo
  • attenzione
  • energie

Questo a sua volta ti aiuta ad avere più tempo energe ed attenzione per sviluppare le altre soft skills.

Approfondimenti

Puoi allenare questa competenza iscrivendoti al Blog.

Infatti iscrivendoti riceverai:

  • la guida gratuita con “Come liberare 11 ore alla settimana”
  • coaching online gratuito per lo sviluppo soft skills 

 

Autosviluppo

Se non cambiamo, non cresciamo. Se non cresciamo, non viviamo davvero. A. France Condividi il Tweet

A mio avviso la competenza più importante.

Quella – come dico spesso in aula – che “mette il turbo” allo sviluppo delle altre competenze.

Vediamo perché.

L’atteggiamento di fondo è:

  • riconoscere l’importanza di sviluppare se stessi (da qui il nome)
  • prendere la responsabilità della propria crescita personale e professionale.

Si accompagna alla capacità di saper riconoscere i propri punti di forza e aree di miglioramento usando diversi spunti di riflessione.

Ad esempio:

  • i successi,
  • gli errori,
  • i feedback degli altri
  • e proprie auto riflessioni.

Si completa con la definizione e messa in pratica di azioni per il proprio sviluppo.

E’ la più trasversale delle competenze trasversali visto che ognuno di noi ha spazi enormi (se non infiniti) di crescita e miglioramento a prescindere dal ruolo preso in considerazione (pasticciere, manager, imprenditore, marito, padre, o venditore).

Grazie a questa competenza in sostanza, si sviluppano più facilmente tutte le altre.

Ecco perché sostengo che è quella più importante.

E se stai ancora leggendo probabilmente possiedi questa competenza almeno un pochino più di altri.

Altri chi?

Altri che solo a sentire il termine soft skills viene l’orticaria e scappano da questo l’articolo come fosse la peste ;-).

Approfondimenti

Consapevolezza interiore  

Gnōthi seautón: conosci te stesso. Tempio di Apollo - Delfi Condividi il Tweet

Questa è la capacità di  leggere il proprio mondo interiore e le sue principali forze e spinte:

  • Preferenze di personalità
  • Atteggiamento di fondo
  • Pensieri e convinzioni
  • Bisogni, valori passioni
  • Emozioni

Affrontare l’esistenza con un basso livello di questa competenza è come girare a fari spenti nella nebbia. Il rischio di andare a sbattere è enorme. Sei senza una bussola per capire:

  • cosa vuoi,
  • come ti senti,
  • cosa ti da energia
  • cosa te la toglie.

Non parliamo poi di avere chiaro il proprio scopo e missione di vita.

In pratica senza consapevolezza interiore sei un po’ zombie?!

Beh più o meno.

Senza consapevolezza interiore sei vivo ma non vivi. Esisti.

Esisti e ti muovi nel mondo in balia degli eventi, delle emozioni dei tuoi pensieri e convinzioni limitanti.

Ti assicuro ci sono passato. Non si sta bene.

Approfondimenti

Comunicazione efficace

La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri. T. Havener Condividi il Tweet

Una comunicazione efficace è spesso il punto di partenza per:

  • avere una buona relazione con gli altri
  • ottenere o non ottenere ciò che vogliamo.

La prima cosa che facciamo quando entriamo in contatto con altri infatti è comunicare.

Che l’altra persona sia un cliente il capo un fornitore o collega prima di tutto comunichiamo.

Che l’obiettivo sia:

  • raccogliere informazioni,
  • cercare collaborazione
  • convincerle a fare qualcosa

prima di tutto …

…. comunichiamo?

Eh si. Quello che cambia è la quantità di comunicazione.

E allora per essere efficace come deve essere la comunicazione?

Puoi leggere la risposta completa in questo articolo.

Interazione efficace

Mettere in discussione se stessi è il modo migliore per capire gli altri. Michelangelo Condividi il Tweet

Ma nella relazione con gli altri farti capire non basta.

La comunicazione ci consente di far capire ciò che diciamo.

L’interazione efficace ti consente di entrare in sintonia e costruire un buon rapporto con le persone.

Qui non conta più di tanto cosa dici, quanto è chiaro o preciso o strutturato ma come lo dici, come ti poni rispetto all’altro.

E’ meno questione di tecnica e più di atteggiamento: di apertura, disponibilità e attenzione all’altro.

Soprattutto è importante saper prestare attenzione all’altro ascoltarlo in modo attivo distinguere i diversi bisogni relazionali sapersi comportare  in modo flessibile.

Completa questa competenza l’abilità molto preziosa di saper interagire con un interlocutore sotto stress, di saper comprendere il disagio emotivo.

Con una parola dimostrare empatia.

Approfondimenti

Analisi e creatività

La vita è risolvere problemi. K. Popper Condividi il Tweet

Questa competenza ha a che fare prevalentemente con la messa a fuoco dei problemi e la loro soluzione.

Come diceva il filosofo austriaco “la vita è risolvere problemi”.

In effetti ogni giorno ognuno di noi ha dei problemi.

Quello che cambia è il numero di problemi e la loro natura.

Per i ruoli più semplici molti problemi si risolvono seguendo le procedure.

Per i ruoli più complessi i problemi sono … più complessi e non c’è procedura che tenga.

Più il contesto di riferimento è turbolento e più saranno i cambiamenti e più sono i cambiamenti e maggiori sono i problemi.

Più sono i problemi e più ti serve questa competenza.

Decision Making

La tua vita è il risultato delle tue decisioni. Prendere decisioni migliori migliora la tua vita. R.F. Bennett Condividi il Tweet

Quindi tutti a prescindere dal ruolo e comunque nella vita siamo chiamati a prendere decisioni.

Piccole e grandi.

Alcune sono automatiche e prescritte altre invece richiedono tempo, attenzione e … competenza!

Le decisioni costano!

Il costo è determinato dalle conseguenze negative in caso di decisone errata e si misura con spreco di:

  • tempo,
  • energia,
  • soldi e altre risorse preziose.

Influenza e persuasione

Credo che la forza di persuasione sia il superpotere più grande di tutti i tempi. J. Mollen Condividi il Tweet

Sempre di più nelle aziende e nella vita per realizzare obiettivi dobbiamo persuadere qualcuno a fare o non fare qualcosa.

Un tempo era una responsabilità associata ad alcuni mestieri come in area vendite acquisti e marketing.

Da circa una decina di anni tengo un corso chiamato “Comunicazione autorevole e persuasiva” rivolto a ruoli appartenenti a funzioni non commerciali e faccio questa domanda:

“Quanto è importante da 1 a 100 influenzare e persuadere altri per il successo del tuo ruolo?”

In media la risposta è 75-80%.

Quindi saper trovare la chiave giusta per persuadere gli altri è una competenza sempre più trasversale a tutti i ruoli.

Approfondimenti

Orientamento al cliente

Se non ci prendiamo cura dei nostri clienti, lo farà qualcun altro. Anonimo Condividi il Tweet

Si considera cliente chi riceve qualcosa da te.

Se per quella cosa paga all’azienda un prezzo (scontrino o fattura non importa) allora è un cliente in senso stretto.

Se invece non paga un prezzo è un cliente in senso lato e ti paga – se soddisfatto – con un apprezzamento del tuo operato.

Il filo conduttore di questa competenza sono  l’atteggiamento e la capacità di fondo di prestare attenzione all’altro.

Il punto di partenza per fare contento chi riceve qualcosa da te è forse scontato – un bel sorriso di accoglienza.

Il secondo passo è prestare attenzione per capire cosa serve a questo “cliente” (interno o esterno) e poi fare del proprio meglio per soddisfare le esigenze e dare qualità nella misura attesa (ne di più ne di meno di ciò che serve).

E ad esempio prestare attenzione ai dettagli per consegnare un lavoro, prodotto o servizio senza errori.

Il ciclo dell’orientamento al cliente si chiude con una verifica di soddisfazione.

E nel caso di lamentela?

Di nuovo:

  • prestare attenzione
  • e assumersi le proprie responsabilità.

Non di più: il cliente non ha sempre e tutta la ragione.

Ma neanche di meno: quindi non dare la colpa al gatto ;-).

Team work

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati. M. Jordan Condividi il Tweet

Questa competenza riguarda il fare qualcosa con altri.

Entrano in gioco prevalentemente atteggiamenti e capacità.

Ad esempio l’atteggiamento di diponibilità a cooperare e mettere prima l’obiettivo comune rispetto ai propri interessi.

La capacità di condividere informazioni e stimolare altri a dare il meglio, quella di incoraggiare e anche riportare il gruppo all’obiettivo.

E’ una competenza complessa.

Tendenzialmente più l’obiettivo finale è ambizioso e impegnativo e più serve il contributo di altri e quindi entra in gioco questo mix di atteggiamenti e capacità.

Tenacia

Le grandi imprese vengono eseguite non con la forza ma con la perseveranza S. Johnson Condividi il Tweet

E’ quell’atteggiamento di fondo che ti aiuta ad affrontare gli ostacoli che si frappongono tra te ed i tuoi obiettivi.

Possono essere ostacoli interiori, operativi o relazionali.

Tu in ogni caso non ti arrendi e trovi la strada per non mollare e proseguire verso la tua missione, passione sogno o obiettivo che sia.

Visto che anche qui chi più chi meno di ostacoli nel cammino ne troviamo tutti a prescindere dal ruolo questa è una competenza super trasversale.

Flessibilità e cambiamento

Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento. Cit. Condividi il Tweet

E’ quell’atteggiamento di fondo che ti fa accogliere ed accettare i cambiamenti e saper usare la flessibilità necessaria al presentarsi di nuove circostanze e situazioni.

Nel panorama di costante cambiamenti tecnologici, sociali ed economici una competenza sempre più trasversale e per tutti.

Quando una persona ha questa competenza bassa te ne accorgi subito perchè mantiene lo stesso modo di fare in diverse situazioni, resiste ai cambiamenti che gli vengono richiesti, non cerca nuovi metodi per realizzare i risultati e mantiene fermo il proprio punto di vista nonostante le diverse disconferme che gli arrivano dall’ambiente.

E’ un pò un testone dai!?!

Beh no perchè giudicare, è una persona che ha un livello non adeguato di questa importante soft skill.

Elenco soft skills: e se voglio valutare il livello di queste soft skills come faccio?

Ci sono due motivi molto importanti per imparare a “pesare” correttamente le soft skills.

Il primo motivo è per avere un punto di partenza per impostare un piano di autosviluppo.

Il secondo motivo è se ti trovi a dover selezionare qualcuno da portare a bordo della tua “squadra”.

A prescindere che si tratti della tua azienda o del reparto o funzione aziendale di cui sei responsabile la decisione di chi assumere può fare la differenza.

Anzi se penso a come ragionava il mio capo a Londra la scelta delle persone con le soft skills più adatte è ancora più importante.

Infatti Gary prima di iniziare un colloquio di selezione mi diceva sempre “Mirco ricorda noi non selezioniamo persone, noi selezioniamo soft skills”.

E quando chiesi lumi mi disse che uno studio di Harvard diceva che:

L’85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills, il 15% dalle competenze tecniche.

Per maggiori informazioni puoi leggere questo articolo.

Ok basta basta abbi pietà … mi hai convinto che le soft skills sono importanti e quindi occorre valutarle in modo accurato.

E come si fa me lo dici o no?!?!?

Certo.

Come valutare le competenze per il tuo autosviluppo

Per avere una buona valutazione è necessario utilizzare i c.d. “indicatori comportamentali”.

Ecche è sta roba?

Lo spiego in questo articolo a cui ti rinvio così questo non diventa la Divina Commedia.

Il succo del discorso è che è necessario utilizzare questo strumento gratuito: Il GPS delle competenze trasversali.

Come valutare le soft skills di altri

Su questo argomento trovi tre articoli.

Il primo è quello che ti ho già indicato poco fa e spiega il metodo per valutare le soft skills utilizzando gli indicatori comportamentali.

Il secondo fa una panoramica dei diversi strumenti a disposizione per valutare le soft skills partendo dal metodo di base.

Il terzo fa uno “zoom” su come valutare le soft skills durante un colloquio.

Elenco soft skills: alcune domande per te

Prima dei saluti finali ti faccio alcune domande per rendere un pò più interattiva la nostra comunicazione:

  • Secondo te manca qualche competenza trasversale in questo elenco soft skills?
  • Quali sono le tre soft skills più importanti per il tuo ruolo? Perché?
  • Quali pensi siano le due soft skills più forti che hai e le due su cui ti farebbe bene lavorarci un pochino?
  • Se stai pensando di cambiare lavoro ed hai già in mente il tuo prossimo “mestiere”:
    • Quali sono secondo te le 3 soft skills più importanti in quel mestiere?
    • Perché?
    • Quale è il tuo livello di possesso di queste 3 soft skills?
  • Se guidi un perimetro organizzativo:
    • quali sono le tre soft skills  più importanti per il tuo perimetro?
    • quali sono – in media – quelle che le tue persone hanno più forti?
    • quali sono – media – quelle che le tue persone hanno più deboli?
    • cosa stai facendo er potenziare queste soft skills?
    • sei soddisfatto dei risultati?

Se vuoi lasciarmi un tuo commento di risposta o tue considerazioni mi farà molto piacere dialogare con te.

Trovi lo spazio per i commenti in fondo alla pagina.

Foto tratte da Google Immagini.

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