Gestione dei collaboratori: che fare quando “ti spengono”?  

Gestione dei collaboratori: qui comincio a rispondere ad una domanda che ha a che fare con la difficoltà di gestire dei collaboratori che hanno un basso livello di energia.

E' difficile risolvere i problemi se descrivi la realtà in modo poco accurato. #coltivalacrescita Condividi il Tweet

gestione dei collaboratoriLa domanda è relativa al caso di un imprenditore alquanto abbacchiato dal vedere i suoi collaboratori spenti nonostante i suoi continui tentativi di:

  • trasmettere il suo entusiasmo
  • coinvolgerli

Vedere i propri collaboratori “spenti” nonostante i suoi sforzi di “energizzarli” è causa di frustrazione per l’imprenditore, il quale poi ne risente  e ne paga uno scotto in termini del suo livello di energia.

Accompagno imprenditori e manager dal vivo da diverso tempo e questa è una situazione nella gestione di collaboratori mi è stata descritta,  purtroppo,  tante volte.

Ora mi dispiace per questo ennesimo imprenditore in questa situazione,  ma sono felice.

Osta ma sei sadico?

No, come dicevo, mi dispiace per questo imprenditore, ma sono felice per l’opportunità  di poter trattare questo problema online sperando che quanto dirò possa essere di utilità a tante altre persone.

Questo caso è, inoltre,  molto interessante perché presenta due problemi legati a due mestieri diversi.

I due dei “mestieri” ai quali è dedicato il progetto #coltivalacrescita:

  • il mestiere di guida di se stessi
  • il mestiere di guida di altri

Iniziamo dal mestiere di guida di se stessi.

Il primo problema è legato ad un modo non accurato di vedere le cose.

Tecnicamente di dovrebbe parlare di percezione non accurata della realtà, ma lasciamo stare i tecnicismi e andiamo al sodo.

Quando vediamo le cose in modo non corretto poi è normale descrivere la realtà in modo poco accurato.

E, in questo caso, non è accurato dire “i miei collaboratori mi stanno spegnendo”.

Questo è un punto molto importante, e lo ripeto: se non vedo la realtà in modo accurato non posso descrivere la realtà  in modo accurato.

E tu potresti chiederti qualcosa del tipo:  embè e a me che mi importa di descrivere ‘sta realtà in modo accurato?

Ehh … a te importa eccome perché se non descrivi la realtà in modo accurato è difficile risolvere i problemi che la realtà ti presenta.

C’è un principio generale che si applica a questo caso e che a me personalmente ha aperto un mondo che dice che il nostro stato d’animo è …. nostro 🙂.

Quindi:

  • non sono gli altri che ci spengono,
  • non sono gli altri che ci fanno arrabbiare.

Queste sono espressioni che sento dire spesso e che un tempo usavo tantissimo anch’io.

“Mi ha fatto arrabbiare”, “mi spegne” e simili sono una descrizione non accurata della realtà in quanto siamo noi i responsabili del nostro stato d’animo.

Questo è un punto fondamentale legato al mestiere di guida di noi stessi. Quel mestiere che in Cambia Marcia™ chiamiamo amministratore delegato della “Me Stesso S.p.A.”

Di fatto nella realtà c’è un mio bisogno, c’è una mia aspettativa, c’è la mente che fa confronti tra gli altri e me stesso.

Quello che succede poi è che io sono triste o deluso.

E poi, sempre io …mi dico delle cose che po mi spengono o che mi fanno arrabbiare.

Dicevo che questo è un punto molto importante perché ci sono due conseguenze negative di descrivere la realtà in modo non accurato e di attribuire la responsabilità del nostro stato d’animo agli altri.

Prima conseguenza negativa

Se ci rivolgiamo alle parti coinvolte con questo modo di vedere la realtà e con l’energia che ne consegue, quindi se diciamo “tu mi spegni” o “tu mi fai arrabbiare”, è più probabile che l’altro si metta sulla difensiva e di conseguenza è più difficile che i nostri bisogni vengano poi soddisfatti.

Seconda conseguenza negativa

Se non ci assumiamo la responsabilità di ciò che accade è più difficile trovare la respons_abilità (qui c’è un gioco di parole basate un po’ sulla lingua inglese ma funziona anche in italiano) nel senso di abilità di dare risposta alle situazioni.

Se invece ci assumiamo la responsabilità di ciò che ci accade è più probabile che poi scatti l’intuizione di sviluppare la respons_abilità cioè le skills, le capacità, le abilità necessarie per dare una risposta adeguata alla situazione.

Questo caso è molto interessante anche per un altro motivo.

In un satsang, che ho fatto in un ashram in India, (diciamo una “formazione” che io definisco “pratico spirituale”) il maestro portava avanti una  considerazione semplice e interessante che voglio condividere con te.

In generale ci sono due macro cause dei problemi:

  • la mente
  • la mancanza di competenza

Rispetto a quanto visto fino ad ora la macro causa del problema del nostro imprenditore è la mente.

E’ la mente che crea problemi facendo confusione circa le responsabilità.

Un altro esempio di come la mente crea  problemi è l’Ego Infantile.

Quel personaggio del nostro mondo interiore di cui parlo spesso.

Un personaggio responsabile della creazione di problemi come le ansie, le gelosie e le ruminazioni.

Ruminazioni?

Si quando si torna più e più volte sugli stessi pensieri senza poi di fatto attivarsi nella realtà.

Ecco questi sono alcuni esempi di problemi creati dalla nostra mente.

L’altra macro causa dei nostri problemi è l’incompetenza.

Incompetenza non come offesa ma come “mancanza di competenza”.

C’è incompetenza quando in una situazione non si ha la respons_abilità, l’abilità di rispondere in modo adeguato.

Questa abilità si può sviluppare, è una competenza e quindi occorrerebbe mettersi in moto per farlo.

Ecco nel caso presentato in questo articolo abbiamo un esempio di:

  • un problema causato dalla mente
  • un problema causato dalla competenza

E, come dicevo, il progetto #coltivalacrescita è dedicato a due mestieri:

  • il mestiere di guida di se stessi
  • e il mestiere di guida di altri.

La gestione della mente e dell’Ego Infantile è responsabilità del mestiere di guida di se stessi.

Ma nel problema presentato dal nostro imprenditore entrano in gioco anche:

  • il secondo mestiere, quello di guida di altri
  • la seconda macro causa dei nostri problemi, l’incompetenza

Di questo secondo aspetto del problema che affligge il nostro imprenditore ne parlo in un altro articolo (con relativo video).

Se poi vuoi:

  • avere una panoramica un po’ più ampia di cosa sono le soft skills e perché sono così importanti
  • iniziare ad allenarle

puoi usare il video corso gratuito per gli iscritti al Blog.

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  • I due tipi di serenità
  • Come avere maggiore serenità grazie alle soft skills

Bene, per oggi abbiamo terminato.

Spero che il video ti sia piaciuto, magari fammi sapere nei commenti qua sotto.

E, se vuoi, puoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti con i pulsantini colorati social che vedi qua sotto.

Alla prossima.

Mirco

Immagini unsplash.com.

PS: Hai delle domande?

Scrivimi a mirco@mircobosi.com.

Se la domanda è di utilità generale risponderò tramite un video che spero possa essere utile non solo a te, ma anche ad altre persone in situazioni o con problemi simili a quelli della tua domanda.

Per:

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