Investire su sé stessi: perché è l’investimento più importante

In questo articolo scoprirai come l’investire su sé stessi prima di tutto è un tratto che distingue le persone di successo.

“Il miglior investimento che puoi fare è su te stesso” W. Buffet Condividi il Tweet

Investire su sé stessi

Di fatto, dall’investire su sé stessi dipendono:

  • i tuoi risultati al lavoro,
  • la tua serenità e
  • la realizzazione di te stesso/a

Gli imprenditori – e in generale le persone – di successo investono su di sé.

Perché investono su di sé?

Investono su di sé perché hanno la chiara consapevolezza di essere l’asset più importante della loro impresa.

Hanno chiaro che se investono su questo asset per aumentarne il potenziale, poi tutti i risultati che derivano dagli investimenti nell’azienda aumenteranno.

Detto in altro modo, investire su sé stessi per aumentare l’espressione del proprio potenziale, consente poi di raccogliere più risultati nel business.

Non è un caso che nelle grandi multinazionali venga fatto il bilancio dell’intangibile.

Il bilancio di che..?

In pratica, mentre gli asset materiali, ad esempio gli immobili, i brevetti, gli impianti sono asset che possono essere conteggiati con criteri molto molto semplici, le multinazionali cercano di intercettare qual è il valore degli asset intangibili, che sono sostanzialmente il potenziale delle loro persone.

Per poi lavorare per massimizzare il potenziale che viene espresso, attraverso percorsi e strumenti di vario genere.

Questo vale anche per l’imprenditore.

L’imprenditore se vuole massimizzare il ROI, il ritorno dell’investimento nella propria azienda, il primo investimento che fa, in ordine di sequenza, è investire su sé stesso.

Lo fa perché investire su sé stessi porta a maggiore potenzialità di ritorno dagli investimenti fatti nella propria azienda.

E investire su sé stessi cosa significa?

Significa investire sulle cinque dimensioni del sé, che sono:

  • Ambiente
  • Abitudini
  • Competenze
  • Schemi mentali
  • Identità

Vediamole una ad una.

Se vuoi c’è anche il video

Investire su sé stessi: Ambiente

“Siamo la media delle cinque persone che frequentiamo più spesso. J. Rohn” Condividi il Tweet

Questa citazione, abbastanza diffusa nei social, sta a significare che le persone intorno a noi, quindi le persone che sono nel nostro ambiente influenzano i nostri comportamenti.

E che c’entra l’ambiente con l’investire su sé stessi?

Lavorare sul proprio potenziale significa intervenire su quei fattori che incidono sui nostri comportamenti, perché sappiamo che sono i nostri comportamenti e le nostre azioni a produrre i risultati.

E una prima variabile, un primo fattore su cui si può intervenire è proprio l’ambiente.

Perché l’ambiente può essere un acceleratore o un freno per i risultati che portiamo.

Questo non vale solo per le persone di cui ci circondiamo, vale anche per l’ambiente dove portiamo il nostro business.

Ad esempio?

Se una persona ha un buon potenziale come scrittore, un conto è scrivere libri in italiano nel mercato italiano, un conto è scrivere libri in inglese nel mercato inglese, nel secondo caso avrà un potenziale successo più ampio, perché c’è un bacino di potenziali lettori molto molto più ampio.

Quindi l’ambiente è qualcosa da considerare sul quale intervenire se vuoi aumentare il tuo potenziale di esprimere e realizzare risultati.

Anche semplicemente scegliere il contesto geografico dove puntare può fare la differenza.

In un progetto che ho seguito di costruzione di una rete commerciale, una delle prime cose che ho fatto è cambiare proprio la zona geografica nella quale focalizzare gli investimenti di risorse umane, quindi ho dirottato i miei venditori su un ambiente che dava maggiori probabilità e possibilità di ritorno.

L’investimento ero lo stesso, erano le persone della mia rete commerciale.

Orientare questi investimenti in un’area geografica, piuttosto che in un’altra faceva la differenza.

Questo è un esempio, se vuoi anche banale, di come intervenire sull’ambiente può far la differenza.

Investire su sé stessi: Competenze

La seconda cosa su cui puoi intervenire sono le competenze.

Ma vaa..

Si può sembrare banale, scontato, però se guardi nei social e confronti tutti i blog o i video di youtube che vuoi, ci sono spesso consigli sulla produttività, sul mindset, ma sulle competenze se ne parla un pochino meno.

Invece le competenze, sia quelle tecniche che in particolare quelle trasversali, sono un booster che mette il turbo ai tuoi risultati.

Per cui lavorando sulle tue competenze, in particolare quelle trasversali, aumenti il tuo potenziale e aumenti la possibilità di portare più risultati.

Nello specifico, una cosa che ho imparato nella mia gavetta da immigrato a Londra, è proprio che lo sviluppo del potenziale manageriale e lo sviluppo del potenziale della leadership non si fanno sulle competenze tecniche, ma sulle cosiddette soft skills o, in italiano, competenze trasversali.

Quindi un altro asset su cui puoi lavorare per potenziare la tua possibilità di realizzare risultati è lavorare sulle competenze.

Semplice, ma andava detto.

Investire su sé stessi: Abitudini

“Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Artistotele” Condividi il Tweet

La terza variabile su cui puoi intervenire sono le abitudini.

Di fatto le abitudini sono un fattore critico di successo.

Non è un caso che ci sono diversi libri intitolati:

  • “le sette abitudini  delle persone di successo”
  • “le abitudini delle persone milionarie”…

Perché le abitudini sono dei comportamenti che possono avvicinarci o allontanarci dai risultati, possono bruciare energie e altre risorse preziose o invece possono farci risparmiare energie e altre risorse preziose.

Per cui – essendo i risultati prodotti dai comportamenti – il nesso tra le abitudini ed i risultati è molto molto molto forte e se vuoi aumentare il tuo potenziale di realizzare i risultati, devi lavorare sulle tue abitudini.

Le abitudini produttive continua a mantenerle e curarle, le abitudini improduttive dovrai lavorare per ridurle sempre di più, perché bruciano delle risorse.

Ad esempio, abitudini improduttive a livello alimentare bruciano energie, abitudini nell’utilizzo dei social bruciano energie.

Quindi le abitudini vanno ad incidere sulle risorse a disposizione e ..

  • più risorse hai a disposizione e più risultati ottieni,
  • meno risorse hai e meno risultati ottieni.

E’ una cosa molto molto semplice anche questa. 

Investire su sé stessi: Schemi Mentali

La quarta variabile su cui intervenire sono i modi di vedere le cose, tecnicamente si parla di schemi mentali.

Quindi gli schemi mentali sono come tu guardi alla realtà, il modo di pensare, che ti possono avvicinare a realizzare ciò che desideri o ti possono allontanare.

Quindi ogni tanto guardati dall’alto e chiediti: “ma questo modo di guardare le cose mi aiuta, mi avvicina alla vita che desidero in futuro?”

Se la risposta è sì tieniti quello schema, coltivalo e innaffialo spesso.

Se invece questo schema, questo modo di vedere le cose non ti aiuta, pian pianino lascialo andare, perché blocca e frena il tuo potenziale.

Un fabbricatore di schemi mentali improduttivi è l’Ego Infantile, se mi conosci sai di chi parlo, quella parte che ognuno di noi ha, un’istanza intrapsichica e quindi qualche cosa che sta dentro il nostro mondo interiore.

Mi fai un esempio di schemi mentali improduttivi fabbricati dall’Ego infantile?

  • Un esempio è “sono fatto così”, sono fatto così implica il fatto di non potere cambiare, invece lavorare sul proprio potenziale significa proprio cambiare il modo di vedere le cose, le abitudini e le competenze.
  • Un altro esempio è “lo so già”, lo so già è un modo di vedere le cose utilizzato spesso dall’Ego Infantile per frenarti dal fare la fatica di mettere in pratica quello che sai già. Peccato che quello che sai già non serve a una mazzafionda se non lo scarichi a terra in termini di mettere in pratica.

Questi sono due esempi di schemi mentali improduttivi che vengono dal nostro marmocchio interiore.

Investire su sé stessi: Identità

Un altro fattore critico di successo su cui è importante intervenire per aumentare il nostro potenziale di espressione di risultati è l’identità.

L’identità che cos’è?

Nella carta d’identità c’è l’immagine, ci sono delle tue caratteristiche personali, dove abiti, l’indirizzo, colore dei capelli etc.

Ci sono delle caratteristiche soprattutto fisiche, mentre l’identità di cui parlo io ha a che fare con due cose principalmente:

L’immagine che hai di te

L’immagine che hai di te ti può aiutare o ti può frenare nel realizzare i risultati.

E chi è che contribuisce a creare questa immagine in negativo?

Sempre lui, l’ego infantile… Quando c’è un “io sono” si parla di identità, quindi “io sono pigro”, “io sono poco bravo a chiedere”, “io sono poco qua poco la”.

Attenzione che possono diventare dei freni, perché ti dipingi in un modo che non è coerente con la realtà e quel modo però diventa la realtà.

Quindi c’è una parte di te che crede a queste voci interiori e credere a queste voci interiori non ti aiuta di certo a realizzare maggiori risultati, ad avere serenità e realizzazione di te stesso.

Per cui attenzione all’immagine che hai di te, perché le voci possono contribuire a costruire una buona immagine o possono contribuire a creare un’immagine che ti frena ti blocca.

Caratteristiche personali

Nella tua identità, oltre all’immagine che hai di te, ci sono le tue caratteristiche personali, c’è il tuo carattere.

Quindi sei una persona che tende ad essere disciplinata o indisciplinata, una persona che affronta le cose con entusiasmo o un po’ apatica.

Per cui queste sono cose da guardare, perché incidono sulla tua identità, sul tipo di persona che sei e il tipo di persona che sei influisce sui risultati che raggiungi.

Questi fattori sono collegati, perché lavorare sulla identità ti aiuta poi a cambiare abitudini, cambiare abitudini ti aiuta a sviluppare competenze, sviluppare competenze ti aiuta a sviluppare un’immagine di persona che può di più.

Conclusioni

Chiudo con due domande:

  • “Su quale di questi fattori stai lavorando di più?”
  • “Quali invece stavi magari trascurando prima di leggere questo articolo?”

Fammi sapere qui sotto nei commenti.

Se vuoi approfondire questi due “ingredienti” puoi – se non già fatto – dare un’occhiata ai due articoli che ti ho menzionato sopra.

Se invece vuoi scoprire quale è l’”asso nella manica” grazie al quale avere: più risultati nel lavoro e più serenità e realizzazione nella vita puoi usare il video corso gratuito per gli iscritti al Blog.

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Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi, domande o considerazioni scrivile nei comenti qua sotto e sarà mio piacere leggerti.

Se vuoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti puoi usare i pulsantini colorati social che vedi qua sotto, io te ne sarò grato: è riconoscimento molto gradito per l’impegno che io ed i ragazzi del mio team abbiamo profuso.

In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima.

Mirco

Immagini: Unsplash

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