La qualità fondamentale per  essere un buon leader [Video]

In questo articolo (o se preferisci cè anche il video) rispondo ad una domanda che ha a che fare con la la qualità fondamentale per  essere un buon leader

Non puoi cambiare ciò che non vedi #coltivalacrescita Condividi il Tweet

la qualità principale per un leader

La domanda quale è la qualità fondamentale per  essere un buon leader chiama in causa un punto  sul quale “martello” più e più  volte i partecipanti di:

  • Cambia Marcia™ (percorso per sviluppare le soft skills per guidare meglio se stessi)
  • Mestiere Leader Manager (percorso per sviluppare le soft skills per guidare meglio altre persone e/o un business).

Il punto sul quale insisto in questi due percorsi, ed ora anche qui, è che la qualità principale per chi vuole guidare al meglio:

  • se stesso
  • gli altri
  • un business

è la accurata percezione della realtà.

Ora ti immagino che pensi qualcosa del tipo oi ma cosa è ‘sta accurata percezione della realtà …. una parolaccia?

Quale è la qualità fondamentale per  essere un buon leader

Per spiegare cosa intendo per “accurata percezione della realtà”:

  • ti parlo degli “Inuit”(uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi)
  • e prendo a prestito una argomentazione di assoluto buon senso del mitico  Albert Einstein.

Quando parlo di questo argomento mi viene sempre in mente un libro che lessi anni e anni fa.

Il libro si chiamava “Il senso di Smilla per la neve” era un giallo ambientato nel  mondo degli Inuit.

La cosa che mi colpì leggendo quel libro è che nella lingua degli Inuit ci sono 24 25 parole diverse per descrivere la neve e i tanti diversi  tipi di neve.

Ed ora ti immagino che ti stai chiedendo qualcosa del tipo: e  cosa centra questa cosa con la leadership?

Il collegamento parte da questa prima considerazione:

se tu non riesci a vedere e descrivere in modo accurato i diversi tipi di neve nel mondo degli Inuit non sopravvivi.

La seconda considerazione è la seguente:

il mestiere del leader è quello di guidare l’azienda e le sue persone innanzitutto alla sopravvivenza e, in funzione delle condizioni di mercato, alla crescita al benessere alla prosperità dell’azienda stessa.

E quale è il parallelismo?

Il parallelismo tra il saper vedere e distinguere i diversi tipi di neve nella terra degli Inuit e il mestiere di leader è il seguente:

se il  leader non riesce a vedere in modo accurato ciò che è  necessario vedere e se non riesce a descrivere accuratamente a se stesso e alle persone che guida ciò che  andrebbe visto l’azienda non sopravvive  e prima o poi muore.

E’ quello che è successo ad aziende famose  come,  ad esempio,  Kodak e Blockbuster.

Chi guidava queste aziende non ha percepito, cioè non ha visto per tempo i cambiamenti del mercato e questo non vedere ha condotto alla loro fine.

Quindi se il  leader non fa bene il suo mestiere l’azienda muore.

E’ per questo motivo che il mestiere del leader è così difficile.

Chi fa il mestiere del chirurgo se non vede accuratamente la realtà e incide la cistifellea quando dovrebbe  incidere il fegato se ne accorge per fortuna subito dopo di non aver visto correttamente la realtà.

Il leader invece se ne accorge col tempo e se accetta di avere commesso degli errori.

Spesso infatti chi guida altri o un business si mette delle fette di salame sugli occhi per non vedere gli errori che ha commesso.

Fuori di metafora, può accadere che chi si trova alla guida di una azienda dia la colpa degli insuccessi di business alla crisi o alle proprie persone o al destino beffardo.

E questo sicuramente non aiuta a prendere per tempo i necessari correttivi.

Ma passiamo dall’analogia degli eschimesi alla logica.

C’è una frase di Einstein che mi piace tantissimo e che dice:

se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto.

Una argomentazione che non fa una piega.

La conseguenza logica di questa argomentazione è la seguente:

se vuoi avere più risultati è necessario cambiare.

Bene c’è un altro  aspetto che a volte viene trascurato.

Tu non puoi cambiare ciò che non vedi.

Quindi – di nuovo – è  necessario vedere in modo accurato che cosa serve cambiare.

E perchè associo il cambiare alla leadership?

Perchè il mestiere del leader è quello di accompagnare:

  • l’azienda
  • le  persone  
  • e – soprattutto – se stesso al cambiamento.

E perché?

Perché  il contesto competitivo cambia ogni due  per tre cambiano le leggi cambiano le  tecnologie cambiano i movimenti dei competitor quindi se il leader non vede per tempo le cose che c’è da vedere l’azienda rimane indietro e prima o poi muore.

Ecco quindi che la risposta alla domanda quale è la qualità principale del leader è quella che dicevo: vedere accuratamente la realtà.

E questo processo da dove parte?

Parte dal vedere accuratamente la realtà su di sé.

E qui entrano in gioco le cosiddette competenze trasversali o in inglese soft skills.

Le competenze fondamentali spesso trascurate che è necessario il leader possegga.

In particolare la soft skill che io chiamo consapevolezza interiore.

E che cos’è questa consapevolezza interiore?

È la capacità di vedere cosa c’è nel proprio mondo interiore.

Questo è il punto di partenza.

Poi si accompagneranno altre competenze che consentono di vedere che cosa c’è nel mondo esteriore:

  • i competitor
  • le richieste dei clienti
  • e quant’altro (nuove tecnologie, nuovi trend sociopolitici, etc.).

Ma se non si lavora prima sulla consapevolezza di cosa c’è:

  • nella “pancia”
  • nella mente del leader

ogni fenomeno che si presenta nel mondo esteriore sarà distorto dal proprio mondo interiore.

Quindi se non si lavora sul proprio mondo interiore per il leader è un po’ come guidare a fari spenti nella nebbia.

Si va  sicuramente più piano e delle volte si  va a sbattere.

Ecco perché:

  • il focus, l’ossessione di chi fa il mestiere del leader è vedere accuratamente la realtà
  • il punto di partenza è allenare le proprie soft skills con un occhio di attenzione alla consapevolezza interiore.

Se desideri iniziare a lavorare sulle tue soft skills puoi usare il video corso gratuito per gli iscritti al Blog.

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  • Perchè le soft skills sono in fattore critico per il successo al lavoro
  • Come realizzare più risultati al lavoro grazie alle soft skills
  • La differenza tra realizzare risultati e realizzare se stessi
  • Come avere maggiore realizzazione di se stessi grazie alle soft skills
  • I due tipi di serenità
  • Come avere maggiore serenità grazie alle soft skills

Bene, per oggi abbiamo terminato.

Spero che il video ti sia piaciuto, magari fammi sapere nei commenti qua sotto.

E, se vuoi, puoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti con i pulsantini colorati social che vedi qua sotto.

Alla prossima.

Mirco