Lavoro e stress: inizia dal cambiare come vedi le cose

Lavoro e stress: se ancora non sei pronto a cambiare lavoro puoi “lavorare su di te” per ridurre la frustazione e cogliere opportunitàCambia il modo di guardare le cose e le cose che guardi cambiano. Wayne Dyer Condividi il Tweet

lavoro e stressCome abbiamo visto in questo articolo, quando siamo insoddisfatti e vogliamo cambiare lavoro, prima di chiedersi “cosa fare” è necessario chiedersi 3 “perchè”.

Uno di questi 3 perché è “perché dovrebbero scegliere te?”. Un perché che ha a che fare con le tue competenze.

Se segui il metodo per cambiare lavoro che abbiamo visto nell’articolo che ti ho citato può succedere che:

  • metti a fuoco le competenze che ti servono nel lavoro che vorresti fare
  • scopri che ancora non sono pronto.

In questo caso che fai?

Mi butto dalla barca delle anime in pena insoddisfatte dal loro lavoro attuale e così la faccio finita una volta per tutte?

Oi come sei tragico!

No non mi sembra proprio il caso.

Ci sono due cose che puoi fare.

La prima – se non l’hai già fatto – è iscriverti al Blog.

Non sei ancora iscritto al Blog?

Nessun problema, pigia il pulsantone arancione e potrai iscriverti alla newsletter del Blog e avere accesso al video corso gratuito dove scoprirai:

  • Perché le soft skills sono l’ingrediente fondamentale per avere successo
  • Come realizzare più risultati al lavoro grazie alle soft skills
  • La differenza tra realizzare risultati e realizzare se stessi
  • Come avere maggiore realizzazione di se stessi grazie alle soft skills
  • I due tipi di serenità
  • Come avere maggiore serenità grazie alle soft skills

Completata l’iscrizione?

Bene e ora passiamo alla seconda cosa che puoi fare intanto che alleni le tue competenze.

Puoi cambiare come vedi le cose, cioè lavorare sulla tua percezione della realtà.

Questa operazione mentale ha due grossi vantaggi.

Il primo vantaggio è che riduce il tuo stress legato al lavoro attuale.

E come abbiamo visto in questo articolo lo stress è dannosissimo.

Il secondo vantaggio è legato al motto del mitico Gay, il mio ex capo, il mentore che ho avuto la fortuna di incontrare quando ho lavorato a Londra.

Che motto?

Il motto preferito di gary è: non ci sono problemi ma opportunità mascherate.

In questo articolo vedremo come la frustrazione che stai provando ora al lavoro può essere una grossa opportunità per mettere a fuoco un altro perché del metodo per cambiare lavoro.

Quale?

Ehhh leggi fino in fondo e lo scopri ;-).

Ora andiamo per ordine e vediamo il primo modo per usare la mente a tuo vantaggio.

Lavoro e stress: cambiare il significato riduce lo stress

Non siamo turbati dalla realtà ma dalle nostre opinioni sulla realtà. Epitteto. Condividi il Tweet

Intanto che ti costruisci i muscoli che ti servono per cambiare lavoro puoi:

  • limitare la tua infelicità
  • migliorare la tua vita professionale

senza lasciare fisicamente il posto di lavoro attuale.

Osta e come faccio?

Lavori sulla tua mente. Per la precisione sulla tua percezione della realtà.

Come visto nell’articolo sulla percezione, la realtà non è “assoluta”, ma dipende:

  • dal cosa guardi della realtà
  • che significato dai a ciò che guardi.

Ma che stai dicendo in che senso il significato???

Ok per farti capire meglio come funziona questo meccanismo c’è una storiella.

E’ una storiella dal contenuto semplice, quasi banale.

Ma aiuta a capire come il modo in cui guardi alle cose, e il significato che dai a qualcosa può fare la differenza.

Capito il “processo”, cioè il meccanismo  lo puoi applicare a qualsiasi “contenuto”.

E quindi anche al tuo attuale lavoro.

Magari scopri che poi così schifo non fa.

Oppure questa “operazione mentale” ti aiuterà a rendere più tollerabile l’attesa intanto che hai i muscoli pronti.

Ok mi intriga sta roba vai con la storiella.

Gli spaccapietre, la percezione e lo stress autogenerato

ridurre lo stressDurante il Medioevo, un pensionato si trovò a passare nei pressi di un cantiere.

Osta anche nel medioevo usavano questo passatempo?

Non credo ma a me piace raccontarla così ;-).

C’erano degli uomini, seduti per terra, scalpellavano delle rocce per ricavare dei blocchi di pietra da costruzione.

Il pensionato si avvicinò al primo degli uomini.

Lo guardò con compassione.

Era tutto sudato e impolverato e si leggeva nel volto una fatica terribile.

“Che cosa fai?”, chiese il pensionato.

“Non lo vedi?” rispose l’uomo.

Mi sto spaccando la schiena“.

Il pensionato non disse nulla e riprese il cammino.

Passò al secondo spaccapietre.

Era altrettanto stanco, sudato, impolverato. “Che cosa fai?”, chiese anche a lui, il pensionato.

“Non lo vedi?

“Spacco pietre da mattino a sera“, rispose l’uomo.

In silenzio, il pensionato riprese a camminare.

Più avanti c’era un terzo spaccapietre.

Era sudato, impolverato e affaticato, come gli altri.

Ma sembrava stranamente sereno e soddisfatto.

“Che cosa fai?”, chiese il pensionato.

“Non lo vedi?”, rispose l’uomo, sorridendo tutto fiero.

Sto costruendo una cattedrale“.

Ok e allora quale è la morale?

Ti rispondo con una domanda (anzi due) che  ti aiutano a trovare la morale:

dei tre spacca pietre che tutti e tre fanno la stessa cosa chi è il più stressato?

Il primo.

Esatto.

Dei tre spacca pietre che tutti e tre fanno la stessa cosa chi è il meno stressato?

Il terzo.

Esatto.

Come vedi la situzione è la stessa ma quello che cambia è come viene interpretata: il significato che dai a ciò che accade.

Il diverso significato può …. significare diversi livelli di stress …

Fino a quando non sarai pronto per cambiare lavoro non hai controllo sulla situazione.

Molto probabilmente ci sono aspetti del tuo lavoro che non ti soddisfano.

Ma come diceva Freud un adulto la realtà:

  • l’accetta
  • la cambia.

In attesa di cambiarla puoi fare in modo di renderla più accettabile mediante la “ristrutturazione”  cognitiva.

Eccolo con le parolacce.

Nel senso di cambiare il significato di ciò che accade.

Osta ma uffi ma se a me proprio proprio proprio il mio lavoro non mi piace e ancora non ho ste “competenze” non ci sono altre alternative?

Freud e le macchinette del caffè di molte aziende offrono una terza alterantiva: lasci a briglia sciolta il tuo Ego Infantile e ti lamenti ;-).

Così in un colpo solo:

Mmmm vabbè allora rimetto l’Ego Infantile nel seggiolone e faccio sto restauro cognitivo.

Ma qualche dritta pratica ce la dai o no?

Lavoro e stress: un esercizio di “ristrutturazione” della percezione

Certo puoi fare questo esercizio molto semplice.

Prendi una parte del lavoro che non ti piace. Ce l’hai?

Ok ce l’ho.

Ok ora fatti queste domande:

  • “a cosa serve questa attività?
  • “quale è il fine ultimo”
  • “ a cosa porta questo risultato?”
  • “chi ne beneficia?”.

L’altro giorno ho dovuto fare un lavoro a mio avviso inutile e che drenava il mio tempo e le mie energie.

A proprosito di energie dopo un po’ mi sono reso conto che ne stavo consumando il doppio perché una parte di me stava resistendo.

Allora ho pensato al caro vecchio psicologo barbuto con la fissa del sesso e mi sono chiesto:

“posso cambiare la situazione?”

Dopo aver risposto no, ho pensato

“ ok allora stop al lamentismo e via con la ristrutturazione cognitiva”.

Facendomi quelle domande ho trovato un altro perché.

Mettere in condizione la mia cliente di apprezzare fino in fondo un progetto che stavo costruendo.

Il lavoro che dovevo fare – da un certo punto di vista – rimaneva senza una utilità pratica immediata.

Ma cambiando al modo di guardare a quella cosa, e quindi cambiando la percezione, si è affievolito il livello di tensione che si accompagnava a quel compito.

Ahhh ok ficus … ma se proprio proprio proprio non riesco a trovare un significato anti stress a certe attività lavorative che svolgo o a condizioni che mi circondano al lavoro?

Lavoro e stress: la frustazione ti aiuta a scoprire le tue spinte interiori

Ok in quel caso sfrutti il motto di Gary … e cogli l’opportunità di sviluppare la tua consapevolezza interiore.

E dacci con le parolacce …

Per consapevolezza interiore intendo la capacità di vedere in modo chiaro cosa si muove dentro di te, cosa sta “sgomitando” nel tuo mondo interiore.

In questo caso particolare intendo i tuoi bisogni i tuoi valori e preferenze di personalità.

Ok e quando ho sta consapevolezza interiore che me ne faccio?

L’abbiamo visto in questo articolo di approfondimento per chi vuole cambiare lavoro.

Più metti a fuoco le tue spinte interiori e più hai facilità:

  • a trovare soluzioni a cui non avevi pensato per porre fine alla tua insoddsifazione lavorativa 
  • a prendere decisioni future riguardanti il lavoro.

Ok e cosa devo fare esattamente per cogliere questa opportunità?

Semplice:

  • ti munisci di un diario, un quaderno non troppo ingrombrante da portare sempre con te
  • ti segni tutti i momenti di frustrazione lavorativa

Nell’esempio autobiografico che ti ho fatto prima viene fuori il mio valore della utilità pratica.

In particolare da quell’esempio si può capire che io vado in forte … forte crisi:

Nel tuo caso per ogni cosa che ti genera frustrazione te la segni così metti a fuoco con maggiore chiarezza cosa non ti piace del tuo lavoro attuale.

Questo ti aiuterà a focalizzare cosa vuoi che ci sia nel lavoro che fa per te.

Ora non ti piace lavorare troppo a stretto contatto con altri? Bene segnatelo e ne tieni conto.

Ora non ti piace lavorare per troppo tempo da solo? Bene segnatelo e ne tieni conto.

Ora non ti piace che non hai ambiti di autonomia decisionale? Bene segnatelo e ne tieni conto.

Ora non ti piace che il lavoro che fai non da un reale contributo alla società? Bene segnatelo e ne tieni conto.

Ora …

Ok ok ho capito … mi segno tutto ciò che mi stressa e così riesco a capire meglio l’idenitkit del mio lavoro ideale.

Bingo.

E poi mando via il curriculum …

No quella è la fenesia canaglia ….

E poi hai una tessera importante da mettere nel puzzle che stai costruendo con il metodo come cambiare lavoro e avere più realizzazione personale.

Bene, è arrivato il momento di salutarci.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti usando i pulsantini social colorati che trovi qua sotto.

Se hai dubbi domande o considerazioni scrivile nei commenti e sarà mio grande piacere leggerti e risponderti.

In ogni caso, in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima. Mirco

Immagini: unsplash.com

PS: Hai delle domande?

Scrivimi a mirco@mircobosi.com.

Se la domanda è di utilità generale, risponderò tramite un video che spero possa essere utile non solo a te, ma anche ad altre persone in situazioni o con problemi simili a quelli della tua domanda.

Per:

  • maggiori informazioni sul tipo di domande che puoi farmi
  • per vedere risposte che ho già dato “Mirco risponde” dai un’occhiata ai video che trovi in questa pagina.

Man mano che rispondo alle domande e “sforno” i nuovi video ti invierò una mail all’indirizzo che hai usato per iscriverti alla newsletter del Blog.

Non hai ancora fatto l’iscrizione alla newsletter?

Nessun problema, pigia il pulsantone arancione e potrai iscriverti alla newsletter del Blog e avere accesso al video corso gratuito dove scoprirai:

  • Perché le soft skills sono l’ingrediente fondamentale per avere successo
  • Come realizzare più risultati al lavoro grazie alle soft skills
  • La differenza tra realizzare risultati e realizzare se stessi
  • Come avere maggiore realizzazione di se stessi grazie alle soft skills
  • I due tipi di serenità
  • Come avere maggiore serenità grazie alle soft skills