Obiettivi SMART: il punto di partenza per realizzare i risultati che desideri

Definire obiettivi smart ti aiuta a raggiungere i risultati che desideri. Al lavoro e nella vita. In questo articolo vediamo il metodo per farlo correttamente.

Avere obiettivi chiari ci aiuta a raggiungerli. Il problema è che il 90% delle volte non li abbiamo. P. Drucker Condividi il Tweet

obiettivi smartGli obiettivi fanno parte di ogni aspetto della tua vita: le tue relazioni, cosa vuoi realizzare al lavoro o nel tuo tempo libero.

A volte siamo consapevoli di avere obiettivi.

Altre volte non lo siamo.

Ma, che siamo consapevoli o no, ognuno di noi agisce sulla base di risultati che vorrebbe raggiungere nei diversi campi della vita.

Come sostiene Drucker – uno dei promotori del metodo che stiamo per vedere – il problema, è che spesso non definiamo chiaramente cosa vogliamo ottenere.
Nel lavoro e nella vita.

In questo articolo ho pensato di rispondere ad alcune domande di base che ti possono aiutare a definire i tuoi obiettivi con maggiore facilità.

Cosa è un obiettivo

Il punto di partenza è metterci d’accordo su una definizione.

La risposta a questa domanda è semplice:

un obiettivo è la descrizione di un risultato desiderato.

Perché è importante avere obiettivi chiari e ben definiti

Anche qui la risposta è semplice:

se non hai un obiettivo chiaro e ben definito è più difficile realizzare ciò che desideri.

Si rimane cioè nel campo dei desideri e delle intenzioni.

Quando rimaniamo nel campo dei desideri alla nosta mente e al nostro cuore viene a mancare un bersaglio chiaro per:

• visualizzare la meta
• capire se è raggiungibile
• mettere a fuoco le risorse necessarie
• capire perché fare la fatica che serve per raggiungerlo

Se poi per caso hai bisogno di altri per realizzare il tuo intento, la mancanza di un obiettivo chiaro e correttamente definito complica le cose e moltiplica i rischi di:

• sprecare tempo e altre risorse preziose
• finire nel posto sbagliato
• perdere la motivazione per strada
• scatenare lo scaricabarile sulle responsabilità della mancata realizzazione dell’obiettivo

E quindi che fare?

Anche in questo caso la risposta è semplice:

scrivi obiettivi smart.

Gli ingredienti degli obiettivi smart

Per rendere un obiettivo chiaro e ben definito ti aiuta l’acronimo SMART.

Questo acronimo contiene i 5 “ingredienti” che non possono mancare se vuoi avere un “buon” obiettivo.

Vediamo quali sono questi “ingredienti”.

 

S di … specifico

La “S” sta per specifico. Nel senso che l’obiettivo deve indicare il risultato specifico che vuoi realizzare.

Ad esempio:

• non dirai “voglio dimagrire” ma parlerai in modo specifico di “ridurre la circonferenza vita”
• non dirai voglio che i venditori siano più produttivi ma parlerai in modo specifico di numero di appuntamenti settimanali

Domanda di controllo:

“Ho stabilito un risultato concreto e osservabile e specifico”

M di … misurabile

La “M” sta per misurabile.

Quando manca questo ingrediente non puoi sapere se hai raggiunto o no l’obiettivo.

E come ti dicevo questo complica le cose ancora di più quando si sta perseguendo l’obiettivo assieme ad altri.

Inoltre rendere misurabile il risultato che vuoi raggiungere ti aiuta a definire meglio cosa ti serve per raggiungerlo.

E questo è legato al prossimo punto.

Domanda di controllo:

“Ho chiarito quale è il parametro con cui misurò il successo?

A di …. attuabile

La “A” sta per attuabile.

Attuabile ha a che fare con le risorse come ad esempio:

  • il tempo,
  • l’energia,
  • l’attenzione,
  • i soldi,
  • le competenze,
  • etc..

Quindi qui ci preoccupiamo che l’obiettivo sia realistico e realizzabile.

Perché?

Perché se non hai le risorse adeguate col fischio che raggiungi il risultato.

Ma come e chi dice su Feisbucs e nei libri di crescita personale che l’importante è crederci e tutto arriva nella vita?

Mmmm sento puzza di ipnosi vigile.

Un suggerimento: te non credere ne a me ne a loro.

Fai una prova.

Prova ad ottenere il risultato “pane fatto in casa” senza avere le risorse.

Però credici fortemente.

Vediamo se:

  • senza farina, acqua lievito un forno e – spesso dimenticate –  le competenze necessarie per fare il pane
  • senza qualcuno nel tuo network che abbia queste risorse

riesci a ottenere il risultato solo credendoci (fortemente).

Quindi: occhio alle risorse (e non dimenticare le competenze)!

Domanda di controllo:

“Ho verificato di avere il tempo, energia, competenze etc. per realizzare questo risultato?”

R di … rilevante

R sta per rilevante. Rilevante ha due significati.

Il primo significato

Rilevante nel senso di importante per realizzare un disegno più ampio:
• missione,
• visione,
• strategia,
• scopo,
• macro obiettivo,
• problema, etc.

Purtroppo la mancanza di questo ingrediente si osserva spesso nelle aziende.

E’ facile cioè vedere:

• obiettivi di breve periodo che sono disallineati con la strategia e la visione aziendale
• obiettivi di una funzione aziendale che vanno in una direzione e quelli di una altra funzione che vanno in un’altra
• obiettivi che mirano a realizzare risultati che di fatto non portano maggiore valore per il cliente finale
• obiettivi che quindi bruciano risorse senza aumentare il vantaggio competitivo

Domanda di controllo:

“L’obiettivo che mi sto prefiggendo di raggiungere contribuisce a creare valore?

E’ allineato con la strategia (priorità) aziendale?”

E con allineato intendo:

• coerente con gli scopi con il disegno più ampio
• congruente con gli obiettivi (e quindi sforzi) delle altre aree aziendali

Il secondo significato

bisogniQui da macro passiamo al micro.

In che senso?

Nel senso che si passa alla motivazione della persona o persone che dovranno realizzare quell’obiettivo.

Detto molto semplicemente: per realizzare gli obiettivi occorre fare delle cose.

E fare delle cose richiede tempo impegno ed energia.

Quindi aiuta avere la giusta spinta motivazionale.

Qui siamo cioè nel campo del “perché” fare fatica.

E anche in questo caso si tratta di verificare che ci sia il giusto allineamento.

Osta quanti allineamenti … comincio a capire da dove viene il nome del portale con i corsi di formazione online.

Esatto.

In questo caso serve l’allineamento con il motore interiore che ci sostiene quando dobbiamo fare fatica.

Quale motore?

I nostri bisogni valori e passioni.

Quando un obiettivo ha un “seme” poco nutriente e disallineato con i bisogni ed i valori – tuoi o delle altre parti in gioco – dopo un pò i nodi vengono al pettine.

La spinta motivazionale viene a mancare ed è molto difficile portare avanti le azioni per realizzare l’obiettivo.

Mmm …
… a livello intuitivo mi torna abbastanza sto discorso ma mi puoi fare un esempio?

Ok ne facciamo uno con un contenuto semplice e un po’ esagerato così è più facile per te concentrarti sul “processo” cioè sul meccanismo di cui stiamo parlando.

Il meccanismo che ha come motore l’Ego anziché i bisogni ed i valori.

Il meccanismo cioè che fa si che a volte (nelle aziende spesso) il “motore” dell’obiettivo non sia un bisogno (del cliente) che se soddisfatto crea valore.

E quale è allora il motore in questi casi?

L’Egocentrismo.

Il nostro Ego, o quello del capo.

O quello del capo del capo a cui il nostro capo non sa dire di no.

Come ti dicevo facciamo un esempio semplice e un pò esagerato di obiettivo che manca di rilevanza.

E questo perchè ha come “seme” l’Ego anziché un bisogno valore o passione.

Un esempio di obiettivo egocentrato

Siamo invidiosi del vicino di casa che ha un giardino fiorito con il praticello ben curato.

Allora una parte di noi (Ego) dice “cacchius anche io voglio un giardino così”.

E partiamo in quarta senza aver verfificato se effettivamente questo risultato è corente con i nostri bisogni, valori e passioni.

Ok e cosa succede?

Succede che investiamo risorse (tempo, energia e anche un po’ di budget) e iniziamo a realizzare il praticello.

Peccato però che noi – diversamente dal vicino – non abbiamo la passione per questa cosa.

E dopo un po’ avremo difficoltà a portare avanti tutte le attività necessarie.

Conseguenze?

Il praticello avrà erba a macchie di leopardo, tutta spelacchiata o incolta.

Oppure un altro errore lo facciamo quando abbiamo bisogno di altre persone per realizzare il nostro obiettivo.

Quale errore?

Non ci preoccupiamo di rendere l’obbiettivo rilevante per loro.

Siccome è rilevante per noi partiamo con la convinzione che lo debba essere anche per loro.

E quindi non ci preoccupiamo di verificare se il risultato che chiediamo sia allineato ai loro bisogni valori o passioni.

In questo caso se l’obiettivo non è motivante per chi deve realizzarlo siamo nei pasticci.

T di … tempificato

T sta per tempificato.

Questo è l’ingrediente più semplice anche se spesso trascurato.

L’obiettivo deve avere una data, una scadenza che indica entro quando il risultato, lo stato desiderato deve

realizzarsi.

E ricordati:

la data deve essere realistica.

Altrimenti lo SMART ha la T ma gli manca la A … e gli obiettivi che non sono smart.

Cioè non sono … “intellingenti” ;-).

Domande di sviluppo

Come sai a questo punto dell’articolo di solito metto qualche domanda che ti possa servire da stimolo a passare dalla teoria alla pratica.

Ecco quelle di oggi:

  • Qual è un risultato per te importante in questo momento?
  • L’hai “smartizzato”?

Se ti va – una volta che hai reso smart il tuo obiettivo – puoi condividerlo con noi nei commenti.

Rendendo pubblico un obiettivo aumenti le probabilità di portarlo avanti.

In più puoi essere di ispirazione per altri che vorrebbero mettere in pratica li metodo che abbiamo visto ma hanno il loro ego infantile che rema un pochino contro.

Hai diversi risultati importanti in mente che non hai “smartizzato”?

Vorresti mettere in pratica il metodo ma non hai tempo?

Per chi ha il problema di avere poco tempo da dedicare alle cose importanti della propria vita ho scritto una guida riservata agli iscritti al Blog.

Vuoi approfondire gli argomenti collegati?

Qua sotto riporto alcune risorse che puoi utilizzare per approfondire alcuni degli argomenti a cui ho fatto cenno nell’articolo.

Articoli e podcast

Sull’egocentrismo puoi ascoltare questo podcast.

Su una risorsa che spesso non viene considerata quando si definiscono gli obiettivi  al lavoro ( e anche nella vita) puoi leggere questo articolo sulle soft skills.

Per cominciare ad approfondire bisogni valori e passioni puoi leggere questo articolo.

Corsi online

Per imparare come riconoscere i tuoi bisogni valori e passioni e cominciare a governare le tue spinte motivazionali puoi usare questo strumento.

Per:

  • comunicare i tuoi bisogni e valori in modo efficace e rispettoso di te e degli altri
  • rendere rilevanti i tuoi obiettivi per le altre persone
  • imparare a dire no alle richieste che non sono rilevanti per te

puoi usare questo strumento.

Ok è ora di salutarti.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto. Se hai dubbi domande o cosiderazioni scrivile nei commenti.

Sarà mio grosso piacere leggerli e risponderti.

Se vuoi mostrarmi il tuo apprezzamento per il tempo e le energie che ho investito in questo articolo il modo migliore per farlo è usare i pulsanti social di condivisione che vedi qua sotto.

In ogni caso, in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima. Mirco.

Immagini: www.unsplash