Paura di fallire? Ecco il colpevole

I tuoi obiettivi sono continuamente ostacolati dalla paura di fallire, dalla procrastinazione ed altri ostacoli? Scopri chi c’è dietro e come risolvere

“Crescere è scomodo. Se non stai scomodo, non stai crescendo” Cit Condividi il Tweet

Paura di fallire

Da qui alla fine dell’articolo mettiamo insieme due concetti distinti visti in altri articoli del blog per trovare nuove comprensioni e chiavi di lettura.

Sto parlando:

Mettendo insieme questi due concetti vedrai perché sostengo che l’Ego Infantile è il principale ostacolo per il vantaggio competitivo tuo e della tua impresa.

Ti lascio all’articolo, se preferisci c’è anche il video qui sotto.

E mi raccomando non dimenticare di rispondere alla domanda che ti faccio verso la fine dell’articolo.

Facciamo prima un breve ripasso.

La formula del successo ci dice che in ogni momento dato, se vuoi avere più risultati, è necessario:

  1. capire qual è il problema che stai affrontando (consapevolezza del problema)
  2. capire quali sono le cause del problema (consapevolezza delle cause)
  3. trovare la corretta soluzione (consapevolezza della soluzione)
  4. allenare e mettere in pratica la soluzione messa a fuoco (allenamento).

L’ostacolo principale alla messa in pratica di questo processo è proprio l’Ego Infantile.

L’Ego Infantile può essere riassunto in due tratti principali che lo distinguono:

  • Evitamento della fatica e del disagio
  • Ricerca della gratificazione immediata.

Un po’ come i bambini..

Esatto, ecco perché ho chiamato questo insieme di dinamiche della mente: Ego Infantile.

Dopo questo breve ripasso, siamo pronti a mettere insieme questi due concetti e per scoprire le diverse modalità con cui l’Ego Infantile ti ostacola nel progresso verso i risultati.

Ostacoli alla Consapevolezza del problema

“Nessun problema può esser risolto con lo stesso livello di consapevolezza che lo ha creato” A. Einstein Condividi il Tweet

Il primo modo con cui viene ostacolato il progresso verso i risultati è non vedere o non voler vedere i problemi.

Non vedere i problemi porta naturalmente a rallentare la soluzione e quindi i risultati.

Ma perché non vuole vedere i problemi?

Lo fa perché vedere i problemi porta a disagio, a doversi scervellare per trovare una soluzione ed eventualmente alla paura di fallire e questo non piace al nostro Ego Infantile.

Quindi spesso il nostro Ego Infantile usa la famosissima tecnica della testa sotto la sabbia, proprio come uno struzzo, facendo il contrario di quello che bisognerebbe fare.

Se segui il marmocchio Invece di “andarti a cercare” i problemi, cercherai di evitarli come la peste.

Ma perché mai dovrei andarmi a cercare dei problemi, già mi scoccia quando i problemi arrivano da soli!?!?!?

Con andarsi a cercare i problemi intendo andare a trovare delle opportunità di miglioramento.

Ad esempio, andare a vedere cosa fanno i nostri concorrenti o cosa fanno altri in settori diversi dal nostro.

In questo modo ci creiamo delle opportunità di miglioramento su cui intervenire.

E alla lunga, intervenendo su queste opportunità, avremo un vantaggio sui nostri clienti.

Ostacoli alla Consapevolezza delle cause

“Una persona piena d’ego può solo vedere gli errori degli altri, ma sono spesso ciechi quando si tratta dei propri errori” Cit Condividi il Tweet

Un altro modo con il quale veniamo ostacolati è legato alla consapevolezza delle cause.

Cioè?

Se vogliamo utilizzare un termine tecnico, si parla di sistema di attribuzione, che di fatto è: trovare cause esterne da sé.

Facciamo un esempio.

Io ho un’azienda e noto che ci sono problemi perché il fatturato non rispecchia le aspettative.

Prendo consapevolezza del problema e comincio a cercare le cause attribuendo la responsabilità alla crisi, ai clienti, alla tecnologia.

Sostanzialmente guardo solo all’esterno e non mi fermo a guardare dentro.

Ma perché l’Ego Infantile cerca fuori le cause anziché guardare dentro?

Perché se guarda fuori non deve fare fatica, non deve sopportare il disagio e la paura di fallire che si prova a mettersi in discussione.

Ostacoli alla Consapevolezza della soluzione

“La strada giusta non è mai facile” Cit Condividi il Tweet

Vediamo ora un’altra barriera, che è legata alla fase di consapevolezza della soluzione.

L’Ego Infantile ostacola la ricerca della soluzione corretta prendendo le così dette scorciatoie.

Copia e incolla

Una delle scorciatoie è il copia e incolla.

Si tratta di copiare e incollare le soluzioni che altri hanno adottato, senza adattarle al nostro contesto.

Il vantaggio che ne trae l’Ego Infantile è di fare meno fatica.

Lo svantaggio per noi è che non è detto che soluzioni che hanno funzionato per situazioni specifiche, funzionino per il nostro contesto.

Facciamo un esempio molto veloce e forse un po’ tecnico.

Se tu copi una strategia di acquisizione clienti di un tuo concorrente che lavora con clienti che hanno già una buona consapevolezza del problema, potrebbe essere che prendi una “sbadilata” in faccia.

Perché tu potresti avere la maggior parte dei clienti o potenziali clienti che non sono ancora consapevoli del problema e che quindi vanno prima educati.

Quindi, a fare il copia incolla si risparmia fatica, ma a volte può remarti contro.

Il fai da te

Un’altra scorciatoia, che di fatto è un’illusione ottica, è il fai da te.

Delle volte, per trovare delle soluzioni specifiche, occorre rivolgersi a degli esperti, un po’ come per le medicine serve un medico.

Di contro, l’Italia, dove domina questo personaggio interiore che è l’Ego Infantile, è uno dei paesi dove c’è il più alto tasso di automedicazioni.

Per automedicazione si intende che, per risolvere un problema di salute, tu vai su internet invece di rivolgerti ad un medico che ha studiato quei 5-8 anni per arrivare a soluzioni corrette.

Il vantaggio che ha il fai da te è di darti soluzioni rapide, che piacciono tanto all’Ego Infantile.

L’illusione ottica è di spendere meno, ma come diceva mio nonno “spendi meno, ma spendi due volte”.

Soluzioni per gli opportunity seekers

L’altra trappola sono le cosiddette soluzioni per gli opportunity seekers.

“Opportunity seekers” è un termine inglese che vuol dire cacciatori/ricercatori di opportunità, un modo elegante per dire Ego Infantile.

Infatti, l’Ego Infantile vuole soluzioni che diano risultati in poco tempo e con poca fatica.

In internet ci sono migliaia di pubblicità che dicono “in poco tempo e con poca fatica” facendo leva proprio sul nostro Ego Infantile.

Questo è un altro ostacolo al percorso verso i risultati perché spesso le soluzioni più rapide e apparentemente meno faticose non sono quelle che ti portano al risultato desiderato.

Ostacoli all’ Allenamento

“La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo.” Seneca Condividi il Tweet

Anche nell’ultimo ingrediente della formula, l’Ego Infantile mette i bastoni tra le ruote.

In questa fase a mancare è proprio la messa in pratica, l’implementazione della soluzione che si è trovata.

Qui l’Ego Infantile utilizza la bugia, l’alibi che viene comunemente usato da tutti, probabilmente anche da te: non ho tempo.

Di fatto, non ho tempo è un modo per giustificare la mancanza di disponibilità a fare la fatica necessaria a mettere in pratica la soluzione.

Un altro ostacolo è la procrastinazione, ovvero rinviare all’infinito, altro sport preferito dell’Ego Infantile, che così rimanda la fatica.

L’altro trappolone che ho visto usare dal mio Ego Infantile è darsi obiettivi troppo grandi.

Facciamo un esempio senza andare troppo sul tecnico.

Quando si implementa un progetto è consigliatissimo fare un test, poi fare un piccolo pilota, poi fare il roll out etc.

In italiano: prima di mettere in pratica la soluzione su un contesto molto grande, applicala in piccolo.

Ecco, una cosa che spesso vedo fare all’Ego Infantile mio e dei miei clienti è voler applicare la soluzione in tutti contesti aziendali, sostanzialmente partire in quarta, con passi troppo grandi.

Ma dandoti un obiettivo troppo grande è più difficile che lo realizzi, ed è più facile che ti demoralizzi e lasci perdere, lasciando spazio all’Ego Infantile e alla sua paura di fallire.

Conclusioni

Queste sono le modalità con le quali l’Ego Infantile ci ostacola durante il processo di apprendimento.

Apprendimento non nel senso di leggere libri, ma che va dal non avere chiaro il problema ad implementare una soluzione per risolverlo.

L’obiettivo di questo articolo è quello di darti consapevolezza di questi ostacoli e allo stesso tempo, dandoti consapevolezza, ti fornisce anche degli anticorpi per gestire questo personaggio.

Infatti, avendo chiare le modalità di azione del nostro Ego Infantile è più facile individuarle e controllarle, evitando quindi di perdere vantaggio competitivo.

Prima di chiudere vorrei porti una domanda.

La domanda è: “in quali situazioni, lavorative e non, sei più frequentemente ostacolato dall’Ego Infantile??”

Scrivi la risposta nei commenti.

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Spero che l’articolo ti sia piaciuto.

Se hai dubbi, domande o considerazioni scrivile nei comenti qua sotto e sarà mio piacere leggerti.

Se vuoi condividere questo contenuto con i tuoi contatti puoi usare i pulsantini colorati social che vedi qua sotto, io te ne sarò grato: è riconoscimento molto gradito per l’impegno che io ed i ragazzi del mio team abbiamo profuso.

In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima.

Mirco

Immagini: Google images

Commenti

  1. Carmelo
    • Mirco Bosi

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