Perché sono importanti le competenze trasversali

Se senti sempre più spesso parlare dell’importanza delle soft skills, ma non hai ancora capito davvero perché sono importanti le competenze trasversali, leggi questo articolo fino in fondo.

“Le soft skills ricevono poco rispetto, ma faranno o distruggeranno la tua carriera” P. Klaus Condividi il Tweet

perchè sono importanti le competenze trasversali

In questo articolo rispondo alla domanda: “perché sono importanti le competenze trasversali?” (in inglese soft skills)

Da qui alla fine scoprirai:

  • quali sono le 3 soft skills fondamentali,
  • a cosa servono,
  • cosa succede se mancano o non sono presidiate abbastanza,
  • cosa ci aspetta nel futuro mercato del lavoro,
  • come iniziare a sviluppare le soft skills.

Ora ti lascio all’articolo.

Se preferisci c’è anche il video

Perché le competenze trasversali sono importanti?

“L'85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills, il 15% dalle competenze tecniche”. Harvard University Condividi il Tweet

Una prima risposta alla domanda potrebbe essere che le competenze trasversali sono importanti perché lo dice una ricerca compiuta da un pool di università guidate dalla Harvard University.

Ok… ma qualcosa di più concreto?

Per qualcosa di più concreto andiamo a vedere un altro approccio.

L’altro approccio è quello che per capire l’importanza di qualche cosa, si può analizzare quali sono le conseguenze negative se quel qualcosa manca o non ne ho abbastanza.

Partiamo con un esempio banale: banchi a rotelle e carburanti dell’auto.

Se non avessimo investito sui banchi rotelle e sarebbero rimasti i banchi precedenti, che cosa sarebbe successo come conseguenza negativa?

Niente, quindi i banchi a rotelle non sono così importanti e investire sui banchi rotelle non ha un gran ritorno sull’investimento.

Invece vediamo un altro esempio banale: il carburante dell’auto.

Se non hai abbastanza carburante dopo un po’ rimani a piedi, e quindi investire sul carburante ha un ROI importante, è quasi indispensabile.

Le 3 soft skills fondamentali

Fatto un piccolo allenamento su questo approccio per capire l’importanza di qualcosa, lo applichiamo alle soft skills così vediamo perché sono importanti le competenze trasversali.

Prendo le tre fondamentali che sono consapevolezza interioreautosviluppo e organizzazione e planning.

Prima di tutto vediamo cosa significano.

Consapevolezza interiore

Consapevolezza interiore è quella soft skill che indica la capacità di vedere e saper gestire cosa si muove nel proprio mondo interiore.

Consapevolezza è vedere, interiore è il mondo interiore.

E cosa è che si muove dentro il nostro mondo interiore?

  • I nostri bisogni,
  • i nostri valori,
  • le nostre passioni,
  • le emozioni,
  • gli stati d’animo,
  • gli schemi mentali, cioè il nostro modo di vedere la realtà e
  • quelli che io chiamo i personaggi, primo tra tutti, se mi conosci, l’Ego infantile.

Autosviluppo

L’autosviluppo invece con che cosa ha a che fare?

Ha a che fare con la capacità di mettere a fuoco i propri punti di forza e di miglioramento.

Poi una volta che li ho visti, mi devo attivare per sviluppare me stesso, quindi:

  • le mie competenze,
  • le mie abitudini e
  • la mia identità, cioè come vedo me stesso.

E perché lo faccio? Perché l’autosviluppo, quindi lavorare su queste variabili (competenze, abitudini, identità), ti aiuta a realizzare più risultati oltre ad aiutarti soprattutto a realizzare te stesso.

Bene, passiamo all’ultima competenza fondamentale e poi andiamo avanti.

Organizzazione e planning

Organizzazione e planning che cosa è?

È la capacità di:

  • mettere a fuoco le attività chiave per i propri obiettivi e
  • saper organizzare e pianificare al meglio le attività e le risorse necessarie per svolgere queste attività.

Cosa accade se non possediamo queste soft skills?

Adesso andiamo a vedere perché sono importanti le competenze trasversali vedendo cosa succede se non abbiamo abbastanza di queste competenze.

Consapevolezza interiore

Partiamo dalla consapevolezza interiore.

Quando una persona non ha o non ha abbastanza consapevolezza interiore che cosa succede?

Succede che:

  • cade più facilmente nelle grinfie dell’Ego Infantile,
  • non è consapevole dei propri bisogni, valori e passioni,
  • reagisce e dà sfogo al proprio stato d’animo in modo istintivo,
  • perde la calma sotto pressione,
  • è più incline a scivolare nel ciclo vizioso dello stress,
  • è più facile che cada in preda di preoccupazione, ruminazione, procrastinazione e altri sabotaggi,
  • non è consapevole dei propri schemi mentali improduttivi e delle conseguenze negative che quegli schemi mentali (modi di pensare) hanno sulla propria crescita, benessere e prosperità.

Ok e quindi?

Le conseguenze pratiche sono che non sai cosa vuoi veramente e di conseguenza è più difficile realizzarlo, e quindi hai più frustrazione, meno serenità, meno gioia e meno felicità.

In più cosa succede? Che se cadi nelle grinfie dell’Ego Infantile sprechi risorse preziose che sono il tempo, l’energia, l’attenzione e i soldi.

Di conseguenza:

  • hai meno risultati,
  • hai più stress,
  • fai più errori,
  • hai più costi,
  • cresci di meno,
  • stai meno bene e
  • hai meno prosperità.

Questa è la conseguenza negativa di non avere abbastanza consapevolezza interiore.

Autosviluppo

“Chi non impara dal proprio passato è condannato a ripeterlo” G. Santayana Condividi il Tweet

Ora andiamo a vedere cosa succede se manca o non hai abbastanza autosviluppo.

Se una persona non ha abbastanza di questa competenza trasversale:

  • non analizza i risultati della propria prestazione,
  • tende ad attribuire alle circostanze esterne e ad altri la responsabilità dei suoi errori,
  • ha una percezione distorta dei propri punti di forza e di miglioramento (si chiama effetto Kruger-Dunning, quindi pensa di essere un leone invece è un gattino. E nella savana se pensi di essere un leone, ma sei un gattino ti mangiano dopo tre secondi)
  • non tiene conto dei feedback ricevuti, quelle che si chiamano banalmente critiche e poi se anche le riconosce, “Ah sì in effetti qui ho sbagliato”, magari non si attiva, non si adopera per sviluppare le sue capacità.

Vabbè ho capito ma quindi che cosa succede in pratica?

Se l’autosviluppo non è abbastanza, viste le cose che abbiamo appena visto, sprechi risorse preziose.

Perché se non prendi atto di un feedback tenderai a ripetere l’errore, quindi sprechi:

  • altro tempo,
  • sprechi altro denaro,
  • sprechi altre risorse preziose.

Tecnicamente si chiama proprio coazione a ripetere.

Cos’altro?

Se fai più errori e hai meno risorse, potresti perdere il treno, cioè non arrivi in tempo nel portare a termine progetti o nel cogliere opportunità che altri (con più autosviluppo di te) colgono prima di te.

Magari il treno non lo perdi, ma impieghi più tempo per arrivare al traguardo, in inglese si chiama “lead time”.

Questo cosa significa?

Significa minore vantaggio competitivo.

Banalmente si dice che chi tardi arriva male alloggia, questo vale anche nel business e nel mercato del lavoro, quindi hai:

  • meno margini, meno profitti, meno patrimonio netto se parliamo di un’azienda,
  • meno mercato, meno vantaggio competitivo nel mercato del lavoro se parliamo di un dipendente, e dopo vedremo che c’è una ciliegina sulla torta alla fine di questo articolo e capirai perché è importante invece mantenere vantaggio competitivo nel mercato del lavoro se sei un lavoratore dipendente.

Ma andiamo avanti.

Organizzazione e planning

Cosa succede se manca o non ho abbastanza di questa competenza trasversale?

Una persona che non ne ha abbastanza:

  • non riconosce le priorità,
  • non costruisce un piano di lavoro o se lo fa, lo perde di vista facilmente,
  • non tiene traccia delle cose da fare, quindi non monitora,
  • poi lavora senza definire preventivamente i tempi e i modi per svolgere le proprie attività e questo significa che arriva lungo coi tempi.

E qual è la conseguenza finale di questo?

Che accumuli dello stress e perdi lucidità.

E poi scatta un circolo vizioso:

  • riconosci meno le priorità,
  • pianifichi di meno,
  • monitori di meno e
  • perdi ancora più tempo.

E quindi cosa succede?

Succede bene o male che perdi il treno, nel senso che se non pianifichi bene ti perdi per strada del vantaggio competitivo.

Ad esempio, io ho lavorato come direttore commerciale in un’azienda che lavora per commesse e quando non si pianificava bene delle volte non si arrivava a consegnare in tempo.

È così banale ma è questo quello che vuol dire, che se non consegni in tempo poi il cliente è triste e quindi la volta dopo chiama un altro.

Queste sono proprio conseguenze pratiche… Quando la competenza di organizzazione e planning è bassa fai tristi i clienti, poi i clienti possono tornare o non tornare più. Se sono clienti interni (come un dipendente) magari tornano, però non sono proprio felicissimi di avere a che fare con te.

Se vogliamo usare una metafora, il valore tuo brand si abbassa un pochino.

Poi magari il treno non lo perdi, però:

  • impieghi più tempo,
  • sprechi più risorse,
  • ne hai di meno per altri progetti e
  • poi di nuovo sprechi risorse preziose, il tempo è una risorsa che vale più dei soldi, se mi seguì sai che questo lo dico spesso, nel senso che i soldi se li perdi li puoi anche recuperare, il tempo perso è sprecato per sempre.

E infine si fanno più errori e quindi si ottengono meno risultati.

Soft skills e il futuro mercato del lavoro

C’è una ciliegina sulla torta…

Qual è?

È che stanno portando avanti il “Great Reset”, quindi il World Economic Forum sta portando avanti questa agenda che porta a ristrutturazioni sociali, tecnologiche, economiche e politiche.

L’agenda è molto ampia e complessa, mi limito a soffermarmi su un dato che è: “potenziamento dell’intelligenza artificiale”.

Bello! Come giusto che sia.

Questo però vuol dire che ci sarà precarizzazione per tante persone, detto in italiano, tantissime persone, cioè milioni di persone perderanno il lavoro.

Perché?

Perché il lavoro che fanno queste persone ad oggi, lo faranno le macchine, lo faranno le intelligenze artificiali.

Ok, ma cosa c’entra questo con le competenze trasversali?

Che le competenze trasversali è più difficile insegnarle ad una macchina.

Anche quelle più algoritmiche tipo l’organizzazione planning, si possono in quota parte delegare ma serve comunque un essere umano per declinare gli aspetti di importanza, urgenza, interdipendenza e sequenzialità. 

Riguardo la consapevolezza interiore, è il punto di partenza per l’empatia verso gli altri perché uno non può avere empatia verso gli altri:

  • se non capisce che cosa sono i propri bisogni, valori e passioni,
  • se non capisce la risonanza affettiva, cioè le emozioni che si provocano quando i bisogni sono frustrati.

Ecco questa roba qui sarà più difficile insegnarla alle macchine.

Se è più difficile, chi ha competenze trasversali alte sopravviverà di più nel mercato del lavoro e sarà meno precario (cioè andrà meno in bicicletta a consegnare i pacchi come viene pubblicizzato dalla pubblicità geografica del Great Reset).

Ok mi torna… Ma come faccio io qua ad approfondire queste competente trasversali?

Come iniziare a sviluppare soft skills

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In ogni caso ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima e buon Great Reset.

Mirco

Immagini: Google images

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