Valutare le soft skills: il metodo che altri non ti dicono

Valutare le soft skills (in italiano competenze trasversali) è facile se sai come farlo.  Qui se vuoi puoi scoprire il metodo che altri non ti dicono per misurare le soft skills. Tue e di altri.

L'85% del successo nel lavoro dipende dalle soft skills, il 15% dalle competenze tecniche. Harvard University Condividi il Tweet                

valutare le soft skillsSe sei qui è molto probabile che tu abbia un fine ultimo in mente:

  • selezionare la persona più adatta per un ruolo
  • sviluppare le soft skills di qualcuno.

Poi che:

  • la selezione sia dall’esterno o dall’interno
  • le soft skills da sviluppare siano le tue o di altri

il metodo per farlo che vedremo tra poco non cambia.

Si tratta del metodo che ho imparato e usato quando sono “emigrato” per lavorare nella selezione formazione e sviluppo risorse umane a Londra.

Londra? E perché mai “emigrare” fino la?

Chiesi consiglio a uno che allora faceva  il mestiere che faccio io adesso.

Mi disse: se vuoi imparare a fare la pizza dove vai?

Mi convinse subito: non è un caso che in Italia usiamo il termine inglese “soft skills”.

Infatti:

  • la consapevolezza di quanto sono importanti le soft skills
  • i metodi più adatti per misurarle (ad esempio assessment, development centre, behavioural event interview, repertory grid e 360° feedback)

sono nati nel mondo anglosassone.

E proprio per questo motivo nel 1996 decisi di andare alla fonte per impararli.

Poi dal 1999 ho inziato a usarli e trasmetterli nelle aziende italiane mie clienti.

Ora ho deciso di condividerli online.

Infatti nonostante siamo nel 2018 non c’è ancora una informazione corretta online su questi temi.

Temi a mio avviso “strategici” per la crescita il benessere e la prosperità tua e di questo paese tanto bello quanto strano.

In questo articolo partiamo dai passi fondamentali per valutare correttamente le soft skills.

Poi se vorrai approfondire l’argomento, prima di salutarti ti segnalerò altri articoli e strumenti per farlo.

I passi corretti per valutare le soft skills

Puoi arrivare dove vuoi se hai il giusto metodo. Cit Condividi il Tweet

Questi sono i passi corretti per valutare le soft skills:

1. Avere super chiaro il principio di fondo che viene spesso trascurato

2. “Isolare” e chiarire bene quali sono le soft skill che vuoi valutare

3. Trovare gli indicatori comportamentali (cosi detto modello di competenze)

4. Valutare quanto il comportamento effettivo della persona si avvicina agli indicatori

Osta ma qua c’è un sacco di roba da fare!

Stai sereno come vedrai in fondo all’articolo ho fatto io tutto il lavoro per te.

Ehh ti ho visto sai!

Non andare a sbirciare … goditi la sopresa.

Scherzi a parte,  ci tengo a passarti i ragionamenti di metodo sottostanti.

E non ti preoccupare .. ci metto 2 minuti e 31 secondi.

1. Il principio di fondo per valutare le soft skills

La cartina tornasole di una soft skill è il comportamento Condividi il Tweet

misurare soft skillsC’è una premessa teorica da ricordare quando stiamo per valutare le soft skills.

Una competenza si traduce in un comportamento.

Il comportamento è il punto di partenza …  l’ossessione che mi ha trasmesso Gary – il mio ex capo a Londra.

La cartina tornasole di una competenza è il comportamento mi diceva sempre.

E faceva bene.

Infatti essendo italiano io facevo la confusione che in Italia facciamo in tanti.

Non perché siamo stupidi ma per motivi culturali.

E quale è questa confusione?

La confusione tra sapere e saper fare.

In sintesi le soft skills hanno elevate dosi di capacità (saper fare). Le conoscenze non bastano.

Quindi non basta aver letto libri o fatto corsi.

Occorre aver allenato la capacità di mettere in pratica.

E questo lo si vede da una cosa molto semplice:

il comportamento.

Il resto – come spesso si vede nei colloqui – sono chiacchiere.

Ok ma io come faccio a sapere se uno usa o no un comportamento mica posso stargli appiccicato come  una mosca !?!??!

Ora ci arriviamo. Prima occorre fare chiarezza.

2. Isolare e chiarire bene le soft skills che vogliamo valutare

La confusione oscura la ragione. Cit. Condividi il Tweet

Un errore che vedo fare spesso nella valutazione delle soft skills è partire senza aver ben “isolato” e definito cosa si vuole misurare.

Spesso questo è dovuto al fatto di  non avere chiara la distinzione tra:

  • soft skill “pura”
  • e aggregato di soft skills.

Ad esempio alcuni inseriscono nella comunicazione sia la comunicazione in senso stretto (emettere un messaggio in modo chiaro) che la relazione con gli altri.

Beh ma cosa c’è di male di fatto quando entriamo in relazione con gli altri comunichiamo no? Lo dice anche quel tipo che “non si può non comunicare” !?!?!?

Per non andare troppo nel tecnico prendiamo un esempio pratico che ho già sviluppato in un altro articolo sulla comunicazione efficace prendendo a riferimento Vittorio Sgarbi.

Come spiego nell’articolo la comunicazione sia per valutarla che per svilupparla va … fatta a pezzi ;-).

Infatti una persona può essere:

Il tutto è dovuto al fatto che entrano in gioco:

  • capacità
  • attitudini
  • ed atteggiamenti

diversi.

Un altro esempio che ti posso fare è la leadership che molti inseriscono tra le soft skills da valutare.

Ancora mi ricordo la vena nel collo di Gary che si gonfiò di brutto quando mi scappò di proporre di mettere la leadership nelle soft skills da sondare.

Si trattava di un colloquio di una posizione manageriale e mi sembrava avesse senso. Ma persi una occasione per stare zitto :-(.

Beh e perché non va bene la leadership come soft skills? Se fai il manager o l’imprenditore te ne serve a pacchi di leadership!

Non sono d’accordo sono … d’accordissimo.

Il punto è che tecnicamente la leadership è un aggregato di soft skills.

Infatti se fai il mestiere del leader ti servono tutte le 12 soft skills che abbiamo visto in un altro articolo.

Vabbè e se invece con leadership intendo capacità di influenzare e persuadere altri visto che il leader deve farlo ogni giorno?

Stessa obiezione che feci io a Gary perchè il mio Ego era un pò ferito.

Risposta: “ok perfetto allora perché non la chiami influenza e persuasione così eviti confusione sia in fase di colloquio che di sviluppo?”

Al che mi rimisi l’Ego in tasca e decisi di seguire le sue dritte.

In fondo ero emigrato per quello!

Ok  hai convinto anche  me.

E dopo che ho isolato e trovato la definizione chaira posso passare a misurare?

No ti serve … il righello.

Adesso vediamo cosa intendo.

3. Trovare gli indicatori comportamentali

Per valutare le soft skills correttamente ti aiuta avere degli indicatori comportamentali.

Mi fai un esempio?

Facciamo un esempio di costruzione di un indicatore comportamentale per  la competenza Comunicazione.

Partiamo chiedendoci:

cosa serve per una comunicare efficace?

Abbiamo visto la risposta in questo articolo.

Il succo del discorso è che occorre saper:

  • attirare l’attenzione dell’interlocutore
  • esporre in modo chiaro il messaggio.

Ora possiamo scrivere il nostro primo indicatore comportamentale.

Ad esempio potresti scrivere qualcosa del tipo:

  • “Cattura l’interesse dell’interlocutore nei modi opportuni”
  • oppure
  • “E’ efficace nel catturare l’attenzione dell’interlocutore”
  • “Riesce a catturare l’attenzione dell’interlocutore in modo efficace”.

Quello che conta è che l’indicatore catturi l’essenza del comportamento che vuoi valutare.

Poi prosegui con la costruzione degli altri indicatori rilevanti per ciascuna soft skill.

E poi dopo che ho gli indicatori cosa faccio?

Dopo puoi passare alla valutazione con i diversi strumenti a disposizione.

Lo “strumento” ideale è l’osservazione diretta.

Cioè osservare e ascoltare quanto:

  • frequentemente
  • “abilmente”

la persona “osservata” agisce i comportamenti descritti nel modello di competenze.

E poi tradurlo in un numero che equivale a:

  • per nulla
  • un pochino
  • abbastanza
  • etc.

Ma non sempre si ha il “lusso” di usare lo strumento della osservazione diretta.

Per questo motivo esitono altri “stumenti” di indagine e valutazione che puoi usare da soli o in combianzione tra loro.

4. Valutare quanto il comportamento effettivo della persona si avvicina all’indicatore

strumenti per valutare le soft skillsOltre alla osservazione diretta puoi usare altri strumenti, ad esempio:

  • Misurazione dei “driver” del comportamento:
    • Test psicometrici
    • Indicatori di personalità
  • Simulazioni
  • Intervista strutturata
  • Questionario di autovalutazione
  • Feedback 360°

In questo articolo andiamo a vedere il questionario di autovalutazione.

E’ uno strumento in cui come vedremo tra poco sei tu ad “osservare” ed “ascoltare” te stesso.

Ti serve per misurare le tue soft skills e avere un punto di partenza per definire un piano di autosviluppo.

E gli altri strumenti?

Gli altri  strumenti sono più tecnici e magari non interessano a tutti.

Per questo motivo e per non fare diventare questo articolo la Divina Commedia li ho scritti in un articolo a parte.

Te li segnalo di nuovo prima dei saluti assieme agli altri articoli di approfondimento.

Vuoi valutare le tue soft skills?  Fatti un selfie

Non puoi migliorare ciò che non misuri. Cit Condividi il Tweet

Come ti dicevo prima ho fatto io il lavoro di:

  • definizione delle soft skills
  • messa a fuoco degli indicatori comportamentali.

Il risultato è un modello di competenze che ho via via aggiornato e affinato in 20 anni di ricerca e sviluppo.

In questi 20 anni l’ho usato:

  • su me stesso (per potenziare i miei “muscoli” e svolgere al meglio i diversi “mestieri” che ho fatto)
  • nel coaching (per potenziamento nel ruolo o per cambiare lavoro)
  • nelle aziende.

Nelle aziende si può utilizzare per diverse finalità ad esempio:

  • capire su chi investire (in fase di selezione o promozione di persone)
  • orientare le prestazioni dei dipendenti
  • focalizzare al meglio gli investimenti di formazione.

Ok e io come lo uso?

Tu lo puoi usare per:

  • conoscere meglio le competenze trasversali
  • farti una fotografia del tuo livello di possesso

Ecco perché ti dicevo che è una sorta di “selfie” delle soft skills ;-).

Se vuoi valutare le tue soft skills e diventre un “coach di te stesso” puoi usare lo strumento gratuito  il GPS delle competenze trasversali.

Per:

  • capire come si fa ad usare lo strumento
  • maggiori informazioni sui vantaggi
  • importanti avvertenze per l’uso,

  clicca qua ho spiegato tutto.

Se invece ti interessa approfondire l’argomento “come valutare le soft skills” di seguito ti fornisco alcuni consigli di lettura.

Approfondimenti

Qui di seguito riporto alcune risorse che puoi consultare per approfondire il meraviglioso mondo delle soft skills.

Ma a te piacciono proprio tanto ste soft skills!

Più che le soft skills di per se mi piacciono la crescita il benessere e la prosperità che arrivano se hai sviluppato le soft skills ;-).

Ok come ti dicevo ecco un pò di link per approfondire.

Vuoi capire meglio cosa sono le soft skills (in italiano competenze trasversali) e perché ti aiutano a fare la differenza nonostante la crisi? Leggi questa roba qua:

Vuoi iniziare a capire quali sono le soft skills più richieste?

Leggi questo articolo.

Vuoi capire meglio cosa è la leadership e perché interessa anche te? Si anche se non sei Marchionne ;-).

Leggi questo articolo.

Vuoi approfondire i diversi strumenti per valutare le soft skills?

Leggi questo articolo.

Vuoi approfondire che domande fare durante un colloquio di selezione per valutare le soft skills?

Leggi questo articolo.

Bene ora è arrivato il momento di salutarci.

Se hai dubbi domande o considerazioni scrivile nello spazio per i commenti e sarà mio grande piacere risponderti.

Alla prossima. Mirco

Immagini: google immagini

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