Vuoi cambiare lavoro? Non commettere questi errori!

Alzarti per andare al lavoro è sempre più faticoso? Le ore in ufficio non passano mai? Arrivi a sera insoddisfatto e frustrato? Qui trovi la mappa da seguire e le domande da farti.

Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai un giorno in vita tua. Confucio Condividi il Tweet

voglio cambiare lavoroQuesto articolo contiene:

  • la mappa di riferimento per chi vuole cambiare lavoro
  • le domande da farti prima di inviare curriculum a destra e a manca
  • il principale ostacolo a trovare il lavoro che desideri
  • rimandi ad altre risorse di approfondimento.

E perché la mappa, le domande l’ostacolo e i rimandi ad altre risorse?

Perché se non segui la mappa corri il rischio di sbandare come certi clienti che dopo aver capito di avere sbagliato a cambiare lavoro sono venuti da me in studio a chiudere la stalla dopo che i buoi erano scappati.

Perché se non ti fai certe domande e non ti prendi il tempo per rispondere corri il rischio di sprecare tempo energie e soldi.

Perché se non hai chiaro il principale ostacolo corri il riscio di inciampare o rimanere al palo e la mappa non ti serve ad una mazza fionda.

E infine … troverai dei rimandi ad altre risorse perchè se metto tutti i contenuti che ho sviluppato in 20 anni su questo argomento in un solo articolo viene fuori l’enciclopedia Britannica.

E te … dopo un pò che leggi e non arrivi mai in fondo ti butti dalla finestra e risolvi il problema di cambiare lavoro alla radice ma io mi sento in colpa :-(.

Voglio cambiare lavoro: e quindi come procediamo?

Quindi il mio consiglio per procedere al meglio è:

  • datti una letta a tutto l’articolo
  • segnati man mano gli argomenti che vuoi approfondire
  • dopo che hai finito questo articolo vai a leggerti gli approfondimenti consigliati che ti intrigano
  • poi che sia in questo articolo o nelle altre risorse scrivimi nello spazio dei commenti dubbi o domande e ti rispondo con grande piacere.

Oppure …  

.. se non vuoi fare vedere che stai meditando di dire “ciao bello” al tuo lavoro  attuale  e non vuoi usare i commenti scrivimi dubbi domande etc. una mail a mirco@mircobosi.com e ti rispondo.

Prima di procedere ti dico due parole rapide su di me poi se vuoi puoi approfondire andando alla pagina chi sono.

Mi chiamo Mirco ho 53 anni e sono:

  • un coach formatore e counsellor professionista,
  • un blogger amatoriale.

Sono esperto di management e accompagnamento al cambiamento degli adulti.

Conduco:

  • dal vivo un master in master in management per gli alto potenziale di una multinazionale
  • online un percorso chiamato Cambia Marcia per chi desidera progettare, costruire e vivere la vita che desidera davvero.

Ho cambiato lavoro e lasciato il posto fisso 3 volte: due in Italia e una a Londra.

Ok ti ho detto un po’ dell’articolo e di me … E te chi sei?

E’ molto probabile che se sei qui tu sia …  un’anima in pena.

Cosa intendo? Lo vediamo subito.

Voglio cambiare lavoro: le anime in pena

Quando si parla di lavoro ci sono diverse categorie di persone.

Prima categoria: i senza lavoro

Ci sono le persone che non hanno il lavoro e – giustamente – pensano in continuazione …: voglio trovare lavoro.

Seconda categoria: il lavoro ce l’ho ma non è così importante per me

Poi ci sono le persone che il lavoro ce l’hanno ma non gli danno così importanza.

Il lavoro per loro è un mezzo e non un fine.

Basta che sia un posto sicuro, che dia il necessario per pagare le bollette e vivere decentemente.

Fanno quello che devono fare. Poi vanno a casa e … cominciano a vivere.

L’hobby, la famiglia, si godono il week end e poi si ricomincia.

Per loro va bene così, e il lavoro – beati loro – non è un problema.

Ma ci sono altre persone.

Terza categoria: persone che danno importanza al lavoro

Ci sono poi le persone che considerano il lavoro come una forma di espressione e realizzazione di se.

Quelle a cui non basta portare a casa lo stipendio ed iniziare a vivere dopo l’orario d’ufficio.

E tra queste ci sono due macro sotto-categorie …

Ci sono le persone che hanno trovato il lavoro che amano e sono realizzati, soddisfatti e felici.

E poi ci sono … le anime in pena.

Le anime in pena non sono persone felici.  Le capisco bene.

Queste persone sono nella stessa barca in cui sono stato io per diverso tempo.

Quale barca  tipo Caronte?

Di mezzo in effetti c’è l’inferno. Ma non quello dantesco.

Un altro tipo di inferno.

L’”inferno” del lavoro che:

  • non ti piace,
  • non ti da soddisfazione,
  • non ti valorizza come persona
  • non risponde in pieno alle tue aspirazioni
  • si svolge in un ambiente dove non puoi dare risposta ai tuoi bisogni e valori
  • non ti consente di scaricare a terra le tue passioni o il tuo potenziale.

Quando parlo di anime in pena intendo proprio queste persone che si trovano spesso a pensare … voglio cambiare lavoro.

Oppure persone che hanno cambiato lavoro ma ora pensano ho sbagliato a cambiare lavoro perchè sono passate dalla padella alla brace.

Se tu sei una anima in pena: mi dispiace ma sono contento.

Mi dispiace perché ci sono stato su quella barca e so come si sta male.

Sono contento non perché sono sadico ma perché per uscire dalla barca senza passare dalla padella alla brace è necessario fare sul serio.

Sul serio?

Essere disposti a fare fatica e farsi delle domande a volte scomode.

Comprenderai meglio tra poco.

Infatti ora andiamo alla mappa con le domande da farsi per cambiare lavoro. 

Voglio cambiare lavoro: la mappa da seguire e le domande da farti

Chi è intelligente impara dai propri errori. Chi è saggio impara dagli errori degli altri. Condividi il Tweet

Come vedi il punto di partenza è:

voglio cambiare lavoro.

Se non vuoi cambiare lavoro sei a posto. Non hai un problema.

Se invece vuoi cambiare lavoro si tratta di fare il primo passo.

Un passo importante per non fare flop.

E quale è il primo passo?  Fare un buon curriculum ben curato e senza scrivere troppe bugie?

No. E’ un po’ presto per quello.

Voglio cambiare lavoro: hai fatto chiarezza sui perchè?

Il primo passo è fare chiarezza sui perché.

Ci sono tre perché su cui è necessario fare chiarezza:

  • Perché il lavoro è importante per la tua crescita e il tuo benessere?
  • Perché voglio cambiare lavoro?
  • Perché dovrebbero scegliere me?

Ora ti dico qualcosa su ognuno di questi perché.

Poi se vorrai potrai approfondire i perché più rilevanti per te con le risorse che ti indicherò prima della fine dell’articolo.

Perché il lavoro è così importante per la tua crescita e benessere personale

Il primo di questi perché è perché il lavoro è così importante per la tua crescita, benessere e prosperità.

Si ma lo so già che è importante sennò mica lo vorrei cambiare!

Lo so caro.

Ma come ti ho detto un pò di errori li ho fatti in prima persona e poi come coach e counsellor li ho visti fare.

Se non hai super chiaro perché il lavoro è così importante per la tua crescita benessere e prosperità corri il rischio a un certo punto di bloccarti.

Allora è utile aver chiaro fin da subito perché il lavoro è così importante per la nostra anima.

Così avrai una bella spinta motivazionale.

Una spinta che ti servirà quando entra in gioco il personaggio interiore che vedremo più avanti.

Un personaggio bello impaurito e desideroso di stare comodo anche se te soffri e che farà di tutto pur di fermarti.

Ok mi hai convinto. Smarchiamo sto perché e poi via a fare il curriculum!

E daiie con sto curriculum ;-). Prima ci sono gli altri “Perché”.

Perché dici voglio cambiare lavoro? Quale è il tuo bisogno di fondo?

Una cosa che mi ha colpito in uno delle mie escursioni pratico spirituali in India è la pratica del Sankalpa.

Una pratica che aiuta a realizzare i propri desideri nella vita.

Questa pratica mi ha colpito perché invita a distinguere tra:

  • l’intento
  • il seme dell’intento

Molto spesso nella vita abbiamo un intento (voglio cambiare vita, voglio cambiare lavoro, voglio cambiare auto, voglio cambiare casa, etc.) ma non è chiaro il “seme” di quell’intento.

E cosa è sto seme?

Il seme è il perché vogliamo realizzare un certo intento.

Se non hai ben chiaro, se non c’è una piena consapevolezza sul perché vuoi fare una certa cosa, su quale è il bisogno che c’è dietro al tuo intento:

  • hai più probabilità di fare errori
  • hai meno probabilità di trovare la soluzione più adatta per dare risposta a quel perché, a quel bisogno.

Ecco perché nella mappa con le domande ti ho messo anche questa.

Perché ho fatto in prima persona ed ho visto fare da altri errori che hanno portato a cadere dalla padella alla brace o a fare più sforzi del necessario.

Osta ma allora è importante sto seme … e come si fa sto Sanakalpa per cambiare lavoro?

Dopo ti dico dove puoi approfondire.

Adesso continuiamo con la panoramica della mappa e passiamo all’ultimo perchè da smarcare.

Perché dovrebbero scegliere proprio te?

Una cosa che non smetterà mai di stupirmi è il numero di persone che:

  • omettono di farsi questa domanda
  • nel rispondere guardano solo un pezzetto di realtà

Per capire il mio stupore due considerazioni.

La prima considerazione.

Guarda a quante partite Iva aprono e chiudono ogni anno in Italia.

Ehh ma sai c’è la crisi …

Mmmmm qui lascio la parola ad uno più autorevole di me, il caro Albert Einstein che dice:

la vera crisi è l’incompetenza.

E qui scatta la seconda considerazione: alla mancanza di competenza si aggiunge … la mancanza di consapevolezza.

Mancanza di consapevolezza:

  • di quali competenze fanno veramente la differenza nel lavoro
  • e mancanza di consapevolezza circa i propri punti di forza e debolezza.

Ok e quali sono le competenze che fanno veramente la differenza nel lavoro secondo te?

Non secondo me,  ma secondo l’università di Harvard:

L’85% del successo nel lavoro dipende dalla competenze trasversali.

Ok e come faccio a sapere di più su queste competenze trasversali e scoprire i miei punti di forza e debolezza?

Lo vediamo dopo con i rimandi alle risorse, adesso finiamo la panoramica della mappa.

Uffi sei proprio un rimandone.

Una volta che hai “smarcato” questi perché si passa ai “cosa”cioè le alternative che puoi perseguire per realizzare il tuo intento.

Voglio cambiare lavoro: ai messo a fuoco le alternative?

Cosa voglio fare? Questa è una domanda importante perché ci sono diversi modi di cambiare lavoro. Ci sono diverse alternative davanti a te tra cui scegliere quella più adatta al seme del tuo intento.

Infatti entrano in gioco:

  • il settore (esempio farmaceutico, bancario, assicurativo, chimico, grande distribuzione, metalmeccanico)
  • il ruolo (io spesso lo chiamo “mestiere”, ad esempio: venditore, specialista selezione formazione e sviluppo, training manager, sales manager, addetto al controllo qualità, buyer, consulente legale, web marketer, etc.)
  • l’organizzazione per cui lavori (multinazionale, pmi, associazione, studio associato, te stesso)
  • la location e quindi il dove (vicino a casa, lontano da casa, in Italia, all’estero, a casa tua, etc.)
  • le modalità (part time, full time, part time verticale, par time orizzonatale, telelavoro, in ufficio, etc.)
  • le tue preferenze caratteriali (preferisci lavorare da solo, in team, dirigere o essere diretto, progettare o agire, usare abilità manuali, artistiche, meccaniche o intellettuali, etc.)
  • la forma contrattuale del nuovo lavoro (tempo determinato, indeterminato, consulente esterno con partita iva, stage, datore di lavoro di te stesso come imprenditore etc.)
  • l’utilità sociale (quanto il tuo lavoro contribuisce alla collettività)
  • la remunerazione (quanti soldini ti entrano in tasca con le diverse alternative che tivengono in mente)

Se hai fatto bene il lavoro a monte consigliato dalla mappa e quindi se hai lavorato sui tui bisogni e sulle tue competenze avrai più facilità a scegliere tra il mare di alternative che hai di fronte.

Voglio cambiare lavoro: hai messo a fuoco i rischi?

Una volta trovata l’alternativa a te più congeniale si tratta di passare al “risk management”.

Ognuno di questi cambiamenti comporta delle sfide, dei rischi da gestire.

Quindi è necessario mettere a fuoco i rischi e trovare le contromisure.

Solo per farti un esempio: se cambi azienda e settore è probabile che cambi la “cultura organizzativa”.

Un conto – esagero un po’ per farti capire – è lavorare alle poste.

Un altro paio di maniche è lavorare in una start-up del settore delle biotecnologie anglosassone che ha aperto una sede nel sud Italia per beneficiare dei fondi Europei.

Un altro rischio lo corri se vai a lavorare all’estero.

Questo comporta cambiamenti non solo di cultura aziendale ma anche del paese.

Cambia il modo di:

  • percepire il tempo,
  • fornire feedback,
  • affrontare i conflitti,
  • negoziare
  • comunicare,

insomma … cambia un po’ tutto e potresti trovarti come un pesce fuor d’acqua.

Oi ma quanto lavoro per cambiare lavoro!?!?!?

Beh se vuoi puoi anche fare a meno di seguire questo percorso. Vai pure di curriculum ;-).

La domanda da farsi è:

  • voglio cambiare lavoro

o

  • voglio trovare il lavoro più adatto, farlo bene e con soddisfazione reciproca?

Tua e della azienda per cui lavori o dei clienti che hai deciso di servire?

Mmmm beh in effetti è un po’ diverso …scelgo la busta numero due.

Ok bene.

Voglio cambiare lavoro: dopo i perchè i cosa e i rischi … si passa al come

Una volta smarcati:

  • i diversi modi per cambiare lavoro
  • ed il risk management,

passeremo ai come.

Cioè le le strategie i metodi e le sequenze passo passo da seguire per:

  • evitare i rischi
  • fare al meglio i diversi “cosa”.

Ad esempio vedremo:

  • Come trovare il lavoro che hai scelto di fare (I diversi canali da quelli più noti a quelli meno conosciuti e praticati).
  • Come fare carriera.
  • Come diventare imprenditore.
  • Come inventarsi un lavoro.
  • Come lavorare da casa.
  • Come mettersi in proprio.
  • Come affrontare il colloquio.

Mmm cosa intendi per passeremo … vedremo!?!?

Intendo che come ti accennavo all’inizio dell’articolo ho un sacco di contenuti su questi temi e ogni mese ne pubblicherò di nuovi.

E – se vorrai – potrai usarli per completare le mappa che ho iniziato a costruire in questo articolo.

Ora invece ti parlo dell’ostacolo da tenere presente quando decidi di cambiare lavoro.

Voglio cambiare lavoro: il principale ostacolo a trovare il lavoro che desideri

Evvai … non solo c’è un sacco di lavoro da fare per cambiare lavoro ci sono anche ostacoli da saltare … Uffi … e quale è questo ostacolo???

L’ostacolo principale è la mancanza di consapevolezza interiore.

E cosa è sta consapevolezza interiore?

E’ vedere in modo chiaro cosa si muove dentro di noi, nel nostro mondo interiore.

L’errore che spesso si fa è pensare che la soluzione alla nostra insoddisfazione nel lavoro sia nel mondo esterno.

Vero.

Col lavoro più adatto a te non sei più una anima in pena e cominci a sperimentare soddisfazione, contentezza, realizzazione e stato di flusso.

Ma quello è il punto di arrivo non il punto di partenza.

Il punto di partenza non è fuori ma dentro.

In parte ne abbiamo già parlato.

E – se vorrai – potrai approfondire con i rimandi alle risorse che arrivano tra poco.

Se non hai consapevolezza del tuo mondo interiore non riesci a mettere a fuoco i tuoi bisogni non soddisfatti o i valori al momento calpestati nell’attuale lavoro.

Se non hai consapevolezza delle tue preferenze legate alla personalità e dei tuoi “doni” (talenti, inclinazioni, attitudini) corri il rischio di:

  • passare dalla padella alla brace
  • o di trascurare alternative valide per te e la tua anima in pena.

Infine quando parlo del mondo interiore faccio riferimento ad un personaggio che:

  • se non lo conosci
  • e non sai come gestirlo

ti mette i bastoni tra le ruote e tu manco te ne accorgi.

Ti faccio alcuni esempi.

Voglio cambiare lavoro: fai attenzione all’ Ego infantile

Il personaggio in questione si chiama Ego di nome e Infantile di cognome.

Tra le caratteristiche dell’Ego Infantile che scoprirai negli approfondimenti ci sono:

  • non volere fare fatica
  • volere tutto subito
  • paura

Allora ti faccio qualche esempio di come l’Ego ti può mettere i bastoni tra le ruote quando vuoi cambiare lavoro:

bastone tra le ruote #1:  ti fa bruciare le tappe e salta una o più delle indagini previste nella mappa che ti ho proposto

e perché?

 … perché vuole tutto subito 😉

bastone tra le ruote #2:  ti dice che hai le competenze e invece … non è vero

e perché?

Perché vuole tutto subito e non vuole fare la fatica di sviluppare le competenze che non hai

Si ma dopo io o non trovo il lavoro o se lo trovo mi stresso e faccio brutte figure

Certamente ma a lui che gliene frega … lui pensa a se stesso mica a te 😉

bastone tra le ruote #3: ti blocca nel lavoro attuale tirando fuori mille scuse

e perché?

Perché ha paura di lasciare il noto per l’ignoto anche se il noto porta pene e sofferenza alla tua anima.

Osta micidiale sto Ego ma come si combatte?

Come ti dicevo questo è un articolo “panoramico”.

Nei rimandi alle risorse di approfondimento vedrai che c’è anche abbondante materiale per:

  • conoscere meglio
  • iniziare a gestire l’Ego Infantile.

Ok rimandone …e sti rimandi quando arrivano?

I rimandi arrivano …. Subito!

Così il tuo Ego Infantile è contento 😉

Voglio cambiare lavoro: approfondimenti e altre risorse

Come promesso qui ti indico dove pui approfondire i diversi argomenti toccati in questo articolo.

Ti anticipo che ogni mese circa pubblico online contenuti nuovi che tratto dal vivo.

Per questo ti conviene iscriverti al Blog se vuoi ricevere gli aggiornamenti man mano che “sforno” nuovi contenuti.

Iscrivendoti al Blog troverai anche risorse gratuite riservate agli iscritti utilissime per chi vuole cambiare lavoro.

Se non sei iscritto al Blog puoi farlo in pochi secondi compilando i dati qui sotto.

Bene e ora vediamo i rimandi seguendo la mappa vista sopra.

Voglio cambiare lavoro: risorse sui Perchè

Il primo perché, se ricordi, è:

“Perché il lavoro è così importante?”.

Se vuoi dare risposta a questa domanda e scorprire come il lavoro ha un impatto:

  • sulla tua crescia
  • sul tuo benessere
  • e – se ne hai – sulla crescita e benessere dei tuoi figli

vai a questo articolo.

Ok vado subbbito.

Aspetta!! Non adesso, dopo che hai finito l’articolo ed hai una visione d’insieme ricordi?

Il secondo perché ha a che fare con questa domanda:

“Perché voglio cambiare lavoro, veramente?”

Per:

  • trovare spunti utili a rispondere a questa domanda
  • evitare di (ri)prendere della cantonate

vai a questo articolo.

E infine c’è l’ultimo perché.

Perché dovrebbero scegliere te?

Con la risposta alla domanda precedente hai messo a fuoco il tuo perché, il tuo “voglio”.

Facendo chiarezza su quel “perché”  hai messo a fuoco le tue spinte motivazionali.

E’ necessario ma non è sufficiente.

Infatti immagino che il tuo obiettivo non sia solo cambiare lavoro ma cambiare lavoro e avere successo in quel lavoro giusto?

Beh certo mica voglio arrivare lì e poi fare un bel flop!

Per rispondere alla domanda “perché (aziende o clienti) dovrebbero scegliere proprio te puoi:

Come ti dicevo iscrivendoti al Blog avrai accesso a risorse gratuite riservate agli iscritti molto utili per chi come te desidera cambiare lavoro.

Ad esempio:

  • uno strumento che ti aiuta a fare una fotografia del tuo livello di possesso delle competenze trasversali che io utilizzo per selezionare gli alto potenziale nelle aziende
  • uno strumento che ti spiega come sviluppare il tuo vantaggio competitivo (nel mercato dei beni e servizi o nel mercato del lavoro)

Inoltre iscrivendoti avrai accesso ad una guida per liberare tempo per le cose importanti.

Che ne dici?

Dico piatto ricco mi ci ficco 😉.

Un’ultima domada:

se con tutti sto ben di dio che mi metti a disposizione scopro che non ho le competenze per fare subito il lavoro dei miei sogni che faccio … mi sprango il ditone del piede di striscio così faccio un po’ di malattia?

Ehhh dai non dirlo neppure per scherzo ….

Intanto che:

  • ti costruisci le competenze che ti mancano
  • trovi altre alternative per accelerare il processo per cambiare lavoro

puoi alleviare le tue pene leggendo questo articolo.

Che c’è una medicina anti stress?

 … più o meno … è una medicina molto salutare e senza controindicazioni.

In più c’è anche un trucco per scavare più a fondo su di te e fare l’identikit del tuo lavoro ideale.

Voglio cambiare lavoro: risorse sulle alternative

Puoi cominciare a ragionare su questo argomento:

  • leggendo questo articolo sulla felicità al lavoro
  • usando lo strumento gratuito “La matrice Impatto complessità” che trovi tra le risorse riservate agli iscritti al Blog

Questo ultimo strumento aiuta in generale a pianificare attività e scegliere tra diverse alternative tenendo conto di quanto ti avvicinano al tuo sogno nel cassetto e delle risorse necessarie.

Voglio cambiare lavoro: risorse sull’Ego Infantile

Se vuoi approfondire questo simpatico ma deleterio personaggio interiore puoi leggere queste risorse:

E gli approfondimenti sui rischi e le strategie?

Li sto raccogliendo pian piano in un corso online. Appena è pronto informerò tutti gli iscritti al Blog.

Quindi se ancora non hai ancora fatto l’iscrizione al Blog ecco un altro buon motivo per farlo.

Bene ora ti saluto e complimento con te per essere arrivato qua in fondo.

Ora hai una panoramica con la mappa e le domande da farti per iniziare il percorso per cambiare lavoro.

Hai anche molto materiale a disposizione se vuoi appronfondire le diverse tappe della mappa.

Se hai dubbi e domande su questo articolo scrivimi nei commenti qua sotto (o via mail) e sarà mio piacere risponderti.

Se l’articolo contiene informazioni che ritieni utili ai tuoi contatti puoi condividerlo usando i pulsantini social colorati che trovi qua sotto.

Io per ora ti saluto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua crescita, benessere e prosperità.

Alla prossima. Mirco

Immagini: